Citazione di: Dentro le Mura il 21 Dic 2010, 12:48
io ero uno di quelli.
perchè venivo da un sabato sera poco piacevole
perchè avevo segnato dopo un minuto e assaporato la vittoria fin da subito
perchè muslera aveva fatto la solita cappellata
perchè reja aveva sostituito zarate
perchè l'Udinese si era mangiata il 2-3
perchè non riuscivamo a fare gioco
e allora?
Forse The Voice prendeva spunto da altre partite,dove il pubblico(per esempio quello napoletano)spingeva la squadra contro il Lecce,uno 0 a 0 squallidissimo,cogliendo il sospiratissimo vantaggio al 94esimo,tutto di un fiato.Mica inveivano quelli,tifavano e poi festeggiavano il secondo posto.
Il tifo è cambiato,è vero,da vecchio frequentatore della curva ricordo i miei incitamenti e le mie delusioni,le mie bandiere vecchie di una vita e l'orgoglio di star lì,sotto la pioggia,a urlare forza Lazio durante certe partite nella serie B dove non si riusciva,proprio non si riusciva, a cavare un ragno dal buco.Ho difficoltà ,io e altri,a riconoscermi nel "nuovo modo di tifare",che a me sembra tutto tranne che tifare.Oggi come ieri,quando Cragnotti imperversava e la curva lo contestava.
Forse sono le persone ad essere cambiate,è la società ad essere cambiata,e lo stadio è oggi una valvola di sfogo molto più che rispetto a prima,dunque "l'essere tifoso" non è più sinonimo "di tifare".Forse si va allo stadio "per il gruppo",perchè non si ha un caxxo da fare,per scaricarsi.
Però sentire la voce napoletana,all'unisono,portare il napoli verso quel goal ,mi ha messo tristezza,perchè,mi domando,il problema sembra essere molto più radicato qui.E non tiriamo fuori Lotito,per favore,chè questo problema è nato ben prima,dai tempi di Cragnotti.O forse ancora prima,forse nel 1986..