Paolo Angeletti detto Civitavecchia
Paolo detto e ricordato da tutti come il "Civitavecchia"
Paolo indiscutibilmente il vero Ultras.
Paolo il ragazzo che viveva solo per la lazio e la curva Nord.
Quando andavo in trasferta, non importava se eravamo a Trieste o Lecce, Paolo era presente: Genova, Bergamo, Brescia, Pescara.... Sempre in prima linea e mai una volta l'ho visto tirarsi indietro.
Partiva anche la notte prima per arrivare a destinazione, senza una lira in tasca, faceva collette alla stazione di Civitaveccha per procurarsi il biglietto.
Molto spesso Paolo arrivava allo stadio con le multe della Ferovia dello stato in tasca, ma a lui poco importava, quello che aveva in mente era la Lazio e basta.
Per Paolo la Lazio non era una scelta di vita, per Paolo la Lazio era la sua vita.
Andando a Genova per assistere a Genoa – Lazio del 1986 siamo passati per Civitavecchia a prendersi Paolo. La madre ci ha invitati su a prendere qualcosa prima di partire per la Liguria, io sono entrato con Paolo in camera sua, che voleva farmi vedere le sciarpe che lui chiamava "trofei di guerra" aveva un cartone pieno di sciarpe di tifoserie d'Italia, era molto orgoglioso di questo. Sulle pareti foto con D'amico, Chinaglia e uno con Luciano Re Cecconi. Paolo e di vecchia data, da quei tempi quando gli ultras erano "ultras" le cose cono un po cambiate da quei tempi lontani della serie B dove Paolo girava per i vari gruppi come un vagabondo, sempre benvenuto pero da tutti. Scroccava le sigarette strappando via il filtro prima di accenderlo, si beveva 4 caffe borghetti prima di mezzogiorno.
Paolo e il vero esempio dei vecchi ultras di una volta, per lo stile di vita, per l'unica amore la Lazio, perche voleva essere sempre in prima fila e mai voleva essere protagonista, fino al punto che si scanzava quando facevamo le foto di gruppo. Sempre gentile e amico dei Laziali, e un po meno con quegli avversari.
Oggi la lazio, la curva nord e tutto il popolo ultras, non solo quella della Lazio ha perso un vero simbolo e un grande esempio di cosa vuol dire essere ULTRAS
Addio Civitavecchia!
Ciao Paolo, ti ricorderò sempre in curva e in tutte le trasferte anni 80....