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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: aquilante il 20 Set 2013, 12:40

Titolo: c'era una volta il derby
Inserito da: aquilante il 20 Set 2013, 12:40

purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Dusk il 20 Set 2013, 12:45
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40


ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoceleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento




Avevo tutto questo in testa, da anni, e non riuscivo a scriverlo così bene.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: strike.eagle il 20 Set 2013, 12:47
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Ti ammiro
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Nex1 il 20 Set 2013, 12:49
La cosa più grave di tutte è quella di non provare vergogna nel voler coinvolgere l'Urbe, Roma, nelle loro miserabili e numerose sconfitte.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Zoppo il 20 Set 2013, 12:50
Di fronte a questo capolavoro meglio stare zitti.
Da leggere, rileggere e far leggere...
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: SS-Lazio.1900 il 20 Set 2013, 12:52
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

E' una cosa che mi sono sempre chiesto, sarebbe utile fare una ricerca......mo ve lo dico, per me non sono mai nati, (ufficialmente)
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: soffiobinario il 20 Set 2013, 12:53
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Un epitaffio perfetto.
:hail:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: eaglemiky il 20 Set 2013, 12:57
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Standing Ovation da parte mia .  :since   qegli altri manco li degno piu di un insulto.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: arturo il 20 Set 2013, 13:02
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Meraviglioso!!!

Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Neal il 20 Set 2013, 13:05
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

:clap: :clap: :clap: :clap:

Mi permetto solo di aggiungere che sarebbero falliti anche senza di noi.
Noi siamo nati per fare sport e, con alti e bassi, lo facciamo da 113 anni. Loro sono nati per vincere e, con pochissime eccezioni, non ci sono mai riusciti. Falliti, appunto.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: AquilaLidense il 20 Set 2013, 13:17
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

Aquilante, mamma mia quanto sei bravo!
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: sigurd il 20 Set 2013, 13:18
grande Aquilante!  :asrm
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: anderz il 20 Set 2013, 13:34
perfetto.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: A.Voronin il 20 Set 2013, 13:43
te vojo bene
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: fabrizio1983 il 20 Set 2013, 13:46
grandissimo
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: orchetto il 20 Set 2013, 13:52
veramente perfetto e inoltre anche molto semplice.
Titolo: R: c'era una volta il derby
Inserito da: Conte Tacchia il 20 Set 2013, 13:52
Grandissimo.

Inviato dal mio GT - N7000 con Tapatalk 2- T'ho arzato la Coppa in faccia.

Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Alexxio il 20 Set 2013, 13:54
Grandissimo :hail:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Aquila Romana il 20 Set 2013, 14:05
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Peccato solo che non c'entra tutto in uno striscione....

:clap:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: soeagle il 20 Set 2013, 14:09
Aquilante mi perdonerà, ma il pezzo più importante per me è diventata la mia firma.... :ssl
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: ian il 20 Set 2013, 14:13
complimenti
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: mandela11 il 20 Set 2013, 14:21
ogni loro vittoria vale un settimo di vittoria, ogni nostra vittoria vale sette vittorie, la matematica non mente e le statistiche si adeguino
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: ex il 20 Set 2013, 14:33
amen
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: AldoNicoli il 20 Set 2013, 14:55
Game, set and match!!!  :since :since :since :asrm :asrm :asrm
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Freccia01 il 20 Set 2013, 15:01
Complimenti Aquilante .....    :since
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: PicchioMontesacro il 20 Set 2013, 15:01
 :since :asrm :hail: applausi
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: laziAle82 il 20 Set 2013, 15:03
C'era una volta il derby ma ho dovuto ammazzarlo

semicit.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: biancocelestedentro il 20 Set 2013, 16:46
oh, yes!
chapeau!

:band1:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: ralphmalph il 20 Set 2013, 16:55
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento


come dusk, io sta cosa l'ho sempre pensata. Come hai fatto a scriverla così bene?  :since
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Ulissechina il 20 Set 2013, 17:26
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

:clap: :cheer:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: AquilaLidense il 20 Set 2013, 17:57
stamattina ho letto aquilante e adesso mi sono fatto il biglietto per il distinto ovest.


poi uno dice che la comunicazione non serve a nulla
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: WhiteBluesBrother il 20 Set 2013, 21:01
Bravissimo Antonio. La girerò su FB il prima possibile.
Adesso me la butti giù in tedesco, grazie.
(questa la capimo solo io e lui) :beer:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: paolo71 il 20 Set 2013, 21:21
messa su FB
Mitico Aquilante
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: blow il 20 Set 2013, 21:23
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

:clap:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Tarallo il 20 Set 2013, 21:38
Questo è il pezzo più bello che ho letto qui sopra in 15 anni di appartenenza.
È il pezzo ultimo, la parola fine su questo argomento. Il quale, che ci piaccia o no, è l'Argomento.

Anzi, lo era.

Un grazie immenso a aquilante.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: vaz il 20 Set 2013, 21:41
che bellezza, che bellezza

:since
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: fabichan il 20 Set 2013, 21:47
La bellezza della Verita'.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: Cesio il 20 Set 2013, 22:01
Citazione di: aquilante il 20 Set 2013, 12:40
purtroppo se ne conserva poca memoria, ma c'è stato un tempo in cui a Roma si giocava non un derby, ma si giocavano tanti derby. la Lazio era solita vincerli, quei derby, anche con risultati squillanti, soprattutto quelli dei primi anni del novecento. con il tempo, però, e le selezioni imposta dalla storia, i match divennero via via più equilibrati e, progressivamente, sempre più belli e difficili. negli anni venti del secolo passato, infatti, la Lazio, l'Alba e la Fortitudo se la giocavano più o meno alla pari. e quei derby erano lo specchio di Roma, l'immagine asciutta e reale del calcio capitolino: non un calcio d'avanguardia, per tecnica e organizzazione, epperò vivo, vivace, battagliero, oggi diremmo radicato nel territorio, legato agli umori e alle viscere dei quartieri di una città da poco tornata, come capitale d'Italia, al centro della attenzione internazionale

"grandi promesse, la patria e l'impero - sempre più donne vestite di nero": in questa strofetta di un brano caro al canzoniere politico degli anni settanta, c'è un pò la parabola, farsesca più che drammatica visto che parliamo di football, di quello che accadde al calcio italiano e romano in particolare. via le varietà culturali, una città, una squadra. non c'è posto, nella Roma di via dei Fori Imperiali, per le "squadrette di quartiere", deve nascere "la" squadra della capitale. e della capitale deve portere il nome, deve indossare i colori, deve rappresentare il simbolo. e deve, soprattutto, ripercorrerne, in Italia e nel mondo, la grandezza e i destini trionfali. naturalmente, visto lo scarto tra grandeur del proposito e pochezza dei protagonisti,  tutta l'operazione finisce per assumere la dimensione della pochade. più (poco più) di ottanta anni dopo, ancora nessuno sa quando e dove cotanta squadra abbia realmente trovato i natali. e beffa ancor maggiore, bastò il signor no! di un irriducibile innamorato della Lazio a rendere vano tutto questo progetto "imperiale"

nel frattempo, nei decenni che seguirono, tra scudetti di guerra più o meno assegnati, collette al Sistina, coppeinfaccia in sequenza, rimasticazioni grottesche e infinite del gol di turone, americani tarocchi e banche autentiche indispensabili per tenervi in vita, e palloni d'oro autoassegnati e il calcio pulito su ordinazione e le vittorie morali e i tre milioni al Circo Massimo e zema mai schiavi del risultato, il progetto si è disvelato in tutta la sua esilarante miseria. resta la boria, quella sì, l'arroganza, la prepotenza di chi sa di essere tutelato dalle prefetture e dalle lobby parlamentari, dalle redazioni dei giornali e dagli studi radiotelevisivi. resta la sicumera con cui menate vanto del vantaggio accumulato in decenni di stracittadine

ma quali derby! ma finiamola con questa menzogna! a Roma non si gioca nessun derby, a Roma dal 1927 c'è una squadra, la Società Sportiva Lazio, che si batte per il diritto, molto semplilce, di associarsi e fare calcio liberamente, autonomamente, di scegliere il proprio nome, i propri colori, il proprio simbolo. ogni volta che scende in campo contro di voi la Lazio è lì per ricordarvi che avete fallito, che la vostra idea di unificare il molteplice, di tacitare le differenze, di far trionfare il conformismo plaudente è miseramente naufragata. potente contarvi e ricontarvi, potete autoassegnarvi centinaia di milioni di seguaci, potete riempire di yesman tutte le redazioni che volete, ma ogni volte che vi capiterà di incontrare una sola bandiera biancoleste, una sola sciarpa o anche un solo laziale, non potrete far altro che prendere atto del vostro fallimento

ma quali derby! ma finiamola! il dito alzato di Chinaglia ha smascherato definitivamente questa pantomima. e il 26 maggio ha scritto la parola fine al progetto di omologazione avviato nell'estate del 1927. la Lazio è qui! hai voglia a cancellare, a storpiare, a farfugliare. i laziali sono qui! liberi e addirittura vincenti. sempre Forza Lazio e buon lulic a tutti

Non ci sono parole, si può soltanto applaudire  :clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: yari il 20 Set 2013, 22:05
Citazione di: paolo71 il 20 Set 2013, 21:21
messa su FB

in memoria? a che ora?

:D
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: NoSurrender il 20 Set 2013, 22:26
Perfetto. Grazie, aquilante.

:clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: soffiobinario il 21 Set 2013, 09:54
Mi sono preso la libertà di cominciare a diffondere il testo (citando il Nick dell'autore, naturalmente.
È il Verbo, e sarebbe stato un peccato non farlo.
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: erpedo il 21 Set 2013, 11:16
solo applausi, bellissimo!
Titolo: Re:c'era una volta il derby
Inserito da: strike il 21 Set 2013, 13:44
Viva viva Aquilante!

Lucido e definitivo, bisognerebbe spiegarle nelle scuole queste cose

Hanno perso per sempre