Sondaggio illuminante.
Ciro Immobile resta nel cuore di tutti anche quando si tratta di scegliere in modo raziocinante tra giocatori fortissimi, alcuni più forti di lui: 88 su 137 significa che è così per due Lazionetters su tre.
Beppe Signori è un amore che resiste al tempo, al punto da ottenere praticamente lo stesso riscontro, e la cosa, a 26 anni dal suo addio alla Lazio, ha del prodigioso, anche perché Beppe non ha legato il suo nome a un trofeo, e se fosse rimasto forse avremmo vinto di più.
Ma il ricordo delle sue imprese rimane, come rimane quello dell'eroe laziale per definizione, Giorgio Chinaglia, votato da 57 su 137, cioè dal 40% dei netters, e chissà quanti non lo hanno mai visto terrorizzare le difese con la sua stazza da centravanti del terzo millennio sceso dalla macchina del tempo per mettere a posto due o tre cose nel calcio romano.
Per forza agli altri toccano meno riscontri: uno su 4 ha votato Giordano, lo stesso, quasi, per Silvio Piola, ancora oggi uomo dei record del calcio italiano.
Messi insieme fanno una decina di capocannonierati, forse abbondante, e non è roba che si possono permettere tutti. Un dato che relega in secondo piano fuoriclasse come Salas, Vieri, Crespo, bandiere come Rocchi, e addirittura marginalizza un campione come Ruben Sosa.
Abbiamo visto un bel calcio, beati noi.