marchetti 6
a inizio partita va sotto la sud, il pubblico lo applaude, e dopo trenta secondi rischia di prendere un gol che ariaudo si divora opinatamente -per noi- da dentro l'area piccola. poi un'altra semi imbiancata, sempre con ariaudo a fare quello che tira fuori. a inizio secondo tempo va sotto la nord, il pubblico lo insulta, lui fa di no con il testone, smette di pensare a come se stava bene a castiadas quando blow ancora non la frequentava, e inizia a parare.
konko 6.5
si presenta con un cerotto blu a forma di v dietro al collo grande come un calendario, che colgo come presagio di quello che sarebbe accaduto da li' a poco e che mi fa sgrattugiar non poco le coglia in segno di stima. da quando e' arrivato a roma ha decisamente invertito la rotta, ha smesso di essere buono solo in fase offensiva e debole in quella difensiva per fare esattamente il contrario. con un kinder bueno in mano ha una somiglianza inquietante con andrew howe
diakite' 6
una sola imbiancata per l'unico uomo senza mento del pianeta terra. per il resto sostanza e insolita concentrazione, palla fuori senza rischiare in uscita e quando c'e' da spazzare, testa bassa e calcione in avanti urlando meraviglie del cattolico pastore delle anime del suo paesino. insomma, sara' perche' nene' gira al largo, o perche' thiago ribeiro sembra piu' preoccupato dalla sua incipiente calvizie -rassegnate, thia'- che dagli schemi offensivi del crozza crinito che guida i rossoblu', ma a parte qualche concessione sulle palle ferme non provoca i soliti infarti del miocardio ai tifosi biancocelesti
dias 6.5
per lui una partita pressoche' perfetta nella sua elementarita', e lo so che non significa un cazzo. come mentoless e' praticamente perfetto in chiusura su nene' e il ribeiro e soffre sui palloni alti da calcio piazzato, ma il piede e' di un'altra categoria e la regia difensiva e' perfetta e lo rende quasi insostituibile. andre' e' uno dei misteri del calcio: e' infatti inspiegabile perche' uno come lui sia arrivato alle soglie del calcio che conta oltre i trent'anni.
radu 6.5
inizia che tituba, soffre un po, chiude troppo le diagonali, attacca poco, e su una palla vagante si butta in ritardo e invece di rubare il tempo si limita a coprire. in vantaggio prende coraggio, su un'altra palla vagante va deciso, ruba il tempo e da il via al contropiede del raddoppio, anche se il passaggio per cisse in realta' e' un orrendo passaggio di due metri verso hernanes sbagliato di un metro e mezzo. in ripresa. sembra. speriamo. e meno male.
brocchi 6
non e' al meglio ma non si tira mai indietro, incrocia spesso le armi con ekdal al quale concede solo i quindici anni di eta' di differenza e nulla piu'. dopo un'ora di sostanza e corsa e enorme visibile sofferenza cala vistosamente, finche' non si adopera nell'oramai caratteristico ultimo scatto di cinquanta metri prima di morire che sostituisce oramai ufficialmente il tabellone con il numero 32 per il cambio.
ledesma 6.5
al cospetto del dirimpettaio piu' pericoloso soffre uno zinzino e della pressione ne risente la precisione. poi si imprecisisce, prende fiducia sbrogliando un paio di situazioni difficili, e razionalizza. il doppio vantaggio gli toglie da davanti cossu, lui ne giova decisamente e inizia a giocare da par suo, col broncio tipico del paragonia d'annata ma preciso e costante nei movimenti e negli appoggi.
lulic 7
che poi, dei tre di centrocampo, e' quello che appare -giustamente- piu' spaesato e fuori contesto, ma il voto piu' alto non puo' che essere il suo, che ha l'enorme merito di sbloccare una situazione difficile e tendente allo stallo con una conclusione di pura sagacia balcanica, alla jojo. mi chiedevo come mai questo qui, pur giocando terzino, e pur non avendo mezzi tecnici spaventosi -tipo sinistro alla kolarov- viaggiasse alla media di un gol ogni sei partite giocate. ieri la risposta.
hernanes 6
l'infortunio lo condiziona un po. la sua sola presenza in campo, pero', condiziona gli avversari: lui non si accende, ma il solo fatto di spostarsi venti metri a sinistra crea una voragine nimmezzodell'orto che culmina nell'uno-due cisse lulic che vale il vantaggio. capisce che tecnicamente non e' giornata tipo "a cassetti je faccio veni' i conati per un'ora" e allora si defila a da anche una mano dietro. giocatore straordinario.
cisse 6.5
assai inzaratito, si intestardisce un po troppo col pallone e si ricicla assist-man come l'argentino. e' lui una delle due grandi differenze con la lazio passata, giacche' a differenza dell'argentino, almeno, non e' una tassa ovvero palla costante all'avversario. voglio dire, magari non fa la differenza, ma gli assist si e comunque non perde sempre palla. il gol gli manca. anche a me.
klose 7
l'altra enorme differenza con l'anno scorso e' questo omino qui, quattordici gol in tre mondiali, che umilmente si e' messo in discussione senza arie da superfica, che corre per la squadra, che alla fine dell'allenamento va in giro per il campo a raccogliere i palloni, che non ha maglie da mostrare ne' esultanze preconfezionate, che nelle amichevoli contro gli allievi da i consigli a quello che se lo marca, un po aristocratico un po uno dei tanti, al quale puoi dire e fare tutto ma nun je da' la palla dentro i sedici metri che fa vibrare la falce e te secca. voglio dire, ognuno ha gli esempi che si merita. c'e' chi come esempio ha un coatto, e quindi pensa che sia giusto farsi la maglietta da derby; c'e' chi ha come esempio un campione vero professionista, e magari pensa che sia meglio allenarsi e lavorare per la squadra senza sentirsi stocazzo.
cana 6.5
meglio del solito, cresce -spero- entrando immediatamente nel vivo. pressa con l'aggressivita' giusta e rincula spesso tra i due centrali difensivi a dare una mano sui cross nel finale. solo una cosa: lorik, la famo finita co' ste cazzo de entrate a forbice?
sculli ng
non troppo in campo
rocchi 8
otto minuti in campo con gli occhi del noto felino. primo pallone a rubare il tempo e una punizione. secondo pallone, movimento a mezzaluna e girata in porta, miracolo del portiere, gol numero 100 con la maglia della nostra. cisse ancora rosica.
reja 6.5
si soffre un po all'inizio, poi la partita prende una piega giusta anche grazie alla sua fissa di hernanes a sinistra. buone le sostituzioni e la gestione del gruppo.