Questo mercato e' diverso per due motivi fondamentali:
1) il primo, e' quello dopo una
stagione dolorosa, in cui si e' visto che (forse) per la prima volta la maggior parte delle scommesse non ha pagato. Siamo stati male, abbiamo passato un esonero e tante giornate di sofferenza. Si sa e si sapeva che si deve e doveva fare bene, in zone precise del campo, e che non si puo' fallire.
2) E' il primo anno in cui il mercato (l'immobilismo, le trattative interminabili, i rifiuti, ma anche i buoni acquisti come Basta, Parolo e Djordjevic, per esempio) e' accompagnato dai proclami ufficiali. Questi proclami, il cui scopo e' a me ancora leggermente oscuro anche se ho dei sospetti, si focalizzano su due aspetti:
riconquistare i tifosi, e ripartire con una
squadra ambiziosa e competitiva. Se le mosse di mercato non funzioneranno
quest'anno le scuse dei procuratori cravattari e dei dirigenti bugiardi non passeranno, semplicemente. NON PASSERANNO, non funzioneranno.
Questo e' (era) l'anno in cui se l'altro ti chiede X tu fai solo questo:
ti lecchi il pollice e l'indice, conti, e depositi sul tavolo co' lo schiocco.
Quest'anno non ci saranno ragioni, spiegazioni, scuse.
Sempre, pero', andando allo stadio e sostenendo la nostra Lazio.