Citazione di: porgascogne il 25 Lug 2014, 09:04
rank, scrivo a te (ed ho sorvolato anche sulle ultime 10 pagg di topic) per capire meglio una cosa
conosco la tua posizione sull'andare allo stadio purchessia
conosci la mia (soluzione manutd e, in alternativa - visto che non si troverà l'accordo per fare una cosa simile fra Laziali, anche perché se la dovrebbe accollare la CN e sai quanti storcerebbero il naso - diserzione ad libitum)
adesso, conosco anche meglio ciò che pensi di lotito (pulciaro, fenomeno, pidocchio, malato mentale)
bene, lo chiedo a te: allora?
che volemo fa?
come lo vuoi contestare 'sto pulciaro, pidocchio, fenomeno, malato di mente?
semplicemente andando allo stadio, abbonandoti, sostenendo la squadra?
questo, ovviamente nobilissimo, è ciò che fa un tifoso comunque vada, ok
ma per impedire che 'sto pulciaro, malato di mente, pidocchio, fenomeno faccia e combini ancora 'sti danni, che cosa hai seriamente intenzione di fare?
credi che basteranno du' fischiettini quando compare sul tabellone il suo ex-faccione da peppapig?
tutto qua?
soluzioni pratiche, please
(tvb, lo sai)

Intanto richiambio l'affetto e ti ringrazio e vale lo stesso per me nei tuoi confronti.
Dovrei rifletterci un po'.
Alla cena t'ho raccontato quello che sto facendo per altre situazioni. Ho lavorato tanto per portare 24 mila persone allo sciopero e circa 12 mila al corteo in Campidoglio ma parlavamo di contratti, salvaguardia della dignità del lavoro e della difesa dei salari già di per se miseri. Le due forma di protesta più imponenti mai fatte dai dipendenti comunali nella storia del Comune di Roma.
Quindi l'idea di manifestazioni clamorose, in determinate condizioni, ha sempre un suo perché.
Ti assicuro che non è stato per niente facile e a tutt'oggi, nonostante quelle due grandi prove di forza, con l'amministrazione non riusciamo a trovare la quadra ed una soluzione definitiva. Direi che a parte qualcosina, non ci siamo mossi d molto dalle rispettive posizioni e trattiamo tutti i giorni ad oltranza che la questione è delicassima. Ma anche la"piazza" bisogna essere in grado di gestirla, e non è semplice.
Ma ho il sospetto che sarà più facile risolvere questa patata bollentissima che schiodare Lotito dalla presidenza della Lazio.
Io amo lo stadio e la mia Lazio visceralmente, mi ci ritaglio i miei spazi di sfogo tra gli impegni del lavoro, del sindacato e della famiglia.
La classica valvola di sfogo a cui non rinuncerei mai per nulla al mondo.
Non lo so qual'è la soluzione.
Ho sempre cercato di dare dei giudizi oggettivi sulla questioni Lazio e Lotito in questi dieci anni cercando di considerare allo stesso modo meriti e demeriti. Per coerenza e per la stessa oggettività oggi, le considerazioni sul personaggio in questione, non possono che essere che quelle che ho postato prima. Non sono una mia opinione. Sono i fatti che lui stesso ci ha sbattuto in faccia.
Quello che ha fatto l' altro ieri è una cosa troppo grossa, francamente ingiustificabile, in un momento delicatissimo per la tifoseria tutta. Imperdonabile direi.
Soprattutto perché certifica senza più ombra di dubbio che non e' assolutamente in grado di comprendere (interpretare) ciò che gli succede intorno e di essere capace di modificare il suo modo di essere.
Tutto cio' calcolando che aveva appena fatto una piena assunzione di responsabilità riconoscendo i suoi sbagli.
È francamente incredibile, al di la dell'arrivo di Astori e di tutti gli altri ragionamenti legati al campo.
È qualcosa di grave. Tutto ed il contrario di tutto.
La Lazio non la posso lasciare, che in se non c'entra nulla. Nel caso è vittima di questa strampalata gestione. Sarebbe come sparare sui civili durante la guerra anche se, con la guerra, non c'entrano nulla. E non può pagare la squadra per i peccati del padrone. Non lo trovo giusto.
Lo stadio nemmeno. Per me, perché mi piace , è uno spazio tutto mio, ci ritrovo gli amici di sempre e ci coltivo la Lazialita' dei miei figli.
Però su sta cosa che mi hai chiesto ci rifletto e stasera appena torno dalla trattativa in Campidoglio provo ad entrare nel merito. Sempre per quello che può valere la mia opinione, che vale uno come quella di tutti gli altri.
Così a al volo, in questo momento di grandissima amarezza, ai fratelli biancocelesti direi di ripartire dal manifesto della campagna abbonamenti.
Più o meno consapevolmente c'è già scritto tutto li. Solo per amore e niente per chi del nostro amore non sa che farsene.
Al momento il nostro amore per la Lazio sembra l'unica cosa a cui rimanere attaccati per rimanere in piedi.