sempre su breno:
In mezzo le parole di un connazionale, amico di Breno, Giovane Elber, ex gloria del Bayern Monaco, che ha descritto le problematiche del ragazzo:
"Il Bayern Monaco ha fatto molto per Breno. Ha cercato di aiutarlo. Ma non è facile, perché ci sono problemi d'integrazione diversi da giocatore a giocatore".
Quei problemi d'integrazione che hanno fatto scivolare il brasiliano nella depressione:
"In questi quattro anni e mezzo ho giocato solo 33 partite. Quando non ero in campo passavo il tempo a casa, non riuscivo a non pensare, a divagarmi."
Elber qui ha ripreso la parola, parlando dei colloqui con Breno, in cui il calciatore beveva alcool. Il difensore brasiliano, quando gli è stato fatto notare che la sera dell'incendio aveva nel sangue 1,66 mg/L di sangue, ha confermato che in quel periodo faceva ricorso al bere. Sul suo futuro calcistico Breno ha parlato:
"Spero ora di poter riprendere al giocare, naturalmente con un'evoluzione positiva del processo. Penso che il mio avvocato, Werner Leiter, farà un ottimo lavoro. Sono ottimista".
Durante il processo, poi, l'accusa forte al Bayern Monaco, responsabile, al contrario di quanto dichiarato da Elber, della depressione del difensore:
"Quando arrivai 18enne, volevo far vivere con me la mia famiglia, i miei genitori, e la mia futura moglie, allora incinta. Era fondamentale per la mia integrazione. Il Bayern Monaco invece mi obbligò a scegliere fra loro. Fu una decisione difficilissima, perché ero ancora tanto legato a mia mamma e mio papà..."
azzzz