Primi giornalisti giapponesi a Formello, occhi da orientale che raccontano emozioni. Honda travolge la Lazio, ma Reja resta a galla: «Parlerò di lui o di Krasic quando la società avrà concluso un colpo». Ora il tecnico sogna solo la doppia vendetta: cancellare quei maledetti tre derby persi e l'ultimo ko con l'Inter. «Ranieri rievoca brutti ricordi romani — ammette — e vorrei riprendermi delle rivincite con la Lazio anche contro i nerazzurri. L'anno scorso gli episodi girarono a loro favore, stavolta speriamo siano dalla nostra». C'è ancora la Champions in palio: «Sarà un test determinante per il nostro futuro. Troveremo l'Inter galvanizzata dal derby, ha vinto 7 partite di seguito — spiega Reja — ma la Lazio può e deve fare risultato. Una vittoria a San Siro aumenterebbe la nostra consapevolezza d'essere una squadra forte». Annullerebbe quella batosta di Siena, ma l'allenatore non ha dubbi: «Abbiamo già voltato pagina e riacceso il motore grazie al successo sull'Atalanta. Ognuno si è preso le sue responsabilità, ora ritroveremo lo spirito dei tempi
migliori».
Capitan Rocchi vede l'Inter e resuscita. Non ha dimenticato il suo pallonetto vincente, quella Supercoppa italiana alzata al cielo di Pechino nel 2009. E stasera non vuole proprio mancare: il risentimento alla coscia sinistra sembra alle spalle, ieri il provino è andato bene. Rocchi può riprendersi la maglia da titolare nel 4-3-1-2: «Non voglio cambiare modulo — sussurra Reja — perché andremo a Milano per imporre il nostro gioco». In porta Marchetti, in difesa Zauri, Biava, Dias e Radu. A centrocampo Gonzalez, Ledesma e Lulic. Hernanes dietro Rocchi e Klose. Un'altra panchina per Cisse: «Sa che può giocare o no, ma accetta ogni scelta», assicura l'allenatore.
Rimandata ancora la prima convocazione, aspetta la sua chance Emiliano Alfaro: »Reja mi ha detto di prepararmi al meglio, mi farò trovare pronto. Vorrei restare alla Lazio», ammette l'uruguagio. E il ds Tare lo conforta: «Lo terremo qui, ma guai a mettergli pressione. Sarà integrato con i tempi giusti, anche perché era fermo dal 5 dicembre. Alfaro ha caratteristiche diverse rispetto a quelle dei nostri attaccanti in rosa». Eppure Emiliano si presenta così: «Generalmente gioco come prima punta, ma posso adattarmi alle esigenze». Per tornare al 4-2-3-1, Reja vorrebbe Krasic: contatto con la Juve, Lotito offre il prestito oneroso a 500mila euro. Arrivano conferme anche su Biabiany, una promessa.
Alberto Abbate Giulio Cardone