Sembrebbe passare un cadavere nel fiume...
ESCLUSIVA- Reja apre a scenari inaspettati: "Abbiamo giocatori in prestito, non so se rimarranno fuori...". Ma non sarà Zarate il cavallo di ritorno, Sergio: "Mauro non torna a gennaio, ma potrebbe farlo a giugno"
17.12.2011 16:29 di Marco Valerio Bava
Fonte: Zappulla/Bava-Lalaziosiamonoi.it
Inutile nasconderlo, il mercato sta accendendo i motori. Mancano due settimane a gennaio e ormai le trattative stanno per entrare nel vivo e soprattutto i rumors si rincorrono insistenti. La Lazio è tra le società che si muoverà per puntellare la rosa a disposizione del tecnico: si sfoltirà per mandare a giocare chi non trova spazio e si acquisterà per rinforzare un organico già competitivo. Queste sono le aspettative dei tifosi, ma è anche l'obiettivo della società. In campionato la Lazio vola e anche l'Europa ha finalmente sorriso ai biancocelesti: molti, quindi, ora chiedono al club uno sforzo per poter finalmente puntare ai traguardi più ambiziosi. Ieri Tare ha detto chiaramente che dopo le partite contro Udinese e Chievo, ci sarà un incontro con Reja e Lotito per definire le strategie e puntare a rinforzare la Lazio. Oggi, però, in conferenza stampa, il tecnico goriziano, ha rilasciato dichiarazioni particolari, che in pochi si aspettavano. "Un sostituto di Mauri? No perché non ne sento la necessità per caratteristiche. Se ci saranno opportunità forse qualche cosa faremo ma trovare giocatori attualmente diventa un po' difficile perché i giocatori buoni le società se le tengono. Prendere così tanto per prendere non avrebbe senso, pertanto non so se ci sarà l'opportunità, con il Presidente e con Tare parliamo spesso e ci guardiamo in giro. Abbiamo anche giocatori in prestito fuori che non so se rimarranno o se torneranno indietro. Dal punto di vista tecnico vorrei che arrivassero giocatori che possano dare ulteriore forza a questa squadra ma sono strategie che dovranno vedere in società". Il passaggio più intrigante è quello che riguarda i giocatori in prestito. Reja ha lanciato il sasso nello stagno, le sue parole hanno fatto scalpore. A chi si riferisce l'allenatore quando parla di giocatori in prestito che potrebbero rientrare? Non sono molti quelli che potrebbero portare qualcosa, molti sono giovani e quindi il cerchi si restringe a Zarate, Floccari e Foggia. La mente va subito a Maurito. Anche perché Foggia sta facendo bene ed è difficile che la Samp se ne voglia privare e lo stesso discorso vale per Floccari a Parma. Il talento argentino, invece, non si sta affermando a Milano e che quindi a giugno potrebbe rientrare alla base, ma le parole di Reja aprono a scenari impensabili: Zarate potrebbe addirittura tornare a gennaio per sancire la pace con il tecnico e riabbracciare il biancoceleste? Ipotesi affascinante ma poco percorribile come confermato da Sergio Zarate, fratello e soprattutto manager del numero 28 interista. "Con l'Inter c'è un contratto di un anno –ha dichiarato Sergio in Esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it-, quindi a gennaio ci sono zero possibilità che possa tornare alla Lazio". Niente riavvicinamento, dunque, almeno nell'immediato. Certo è che a Milano, Zarate, non stia vivendo il suo momento migliore. Ranieri lo vede poco, nelle gerarchie del tecnico arrivano prima Pazzini, Milito, Castaignos e ora il rientro di Forlan chiuderà ancora di più gli spazio all'ex attaccante del Velez. "A Milano non sta vivendo un buon momento, ma nel calcio ci sta.
Posso dire che se fossi stato io non sarei mai andato via da Roma, sarei rimasto guardando in faccia tutti i giorni l'allenatore per fargli cambiare idea. Mauro ha deciso diversamente. La mia speranza? E' che possa tornare a Roma il prima possibile, quello è l'ambiente giusto". Parole forti, che però non sono sinonimo di ritorno immediato. La Lazio ha significato tanto per Maurito, è stata la squadra che più di tutte lo ha esaltato. A fare da spartiacque ci si è messo un rapporto difficile con Edy Reja. "Rimane il problema dei rapporti con l'allenatore. Comunque della Lazio non ho più sentito nessuno, tantomeno Lotito". Recentemente Mauro Zarate ha dichiarato di voler tornare, prima o poi, in Argentina. A casa, magari a quel Velez che lo lanciò nel grande calcio e ne diede visibilità alla stella di Maurito. Quella del ritorno a Buenos Aires è però ipotesi lontana, c'è ancora l'Europa da riprendersi, magari con quella maglia biancoceleste tanto amata. "Lui vuole restare almeno altri quattro o cinque anni in Europa, poi si vedrà. Lui ha un contratto di altre due stagioni con la Lazio. Se a giugno, l'Inter non dovesse riscattarlo lui tornerà alla Lazio. Quindi a questo punto credo che il suo futuro sia o in nerazzurro o in biancoceleste". El Raton apre al ritorno del fratello. In effetti, Maurito non sta incantando a Milano e Moratti ha inaugurato una stagione di austerity. Quindi se il rendimento dell'ex laziale non dovesse migliorare è difficile che il patron nerazzurro spenda i 17 milioni fissati per il riscatto. O Inter o Lazio, con le azioni biancocelesti in aumento. Zarate-Klose, una coppia che i tifosi laziali hanno ammirato solo negli allenamenti ad Auronzo e Fiuggi, una coppia che secondo il fratello di Maurito avrebbe incantato. "Sarebbe una coppia da tanti gol. Con Klose, Mauro si sarebbe divertito e avrebbe fatto divertire il pubblico. La Lazio ha fatto un grandissimo acquisto". Le parole di Reja hanno aperto, di fatto, al ritorno di qualche giocatore in prestito, ma non sarà Zarate. L'ex numero 10 rimarrà a Milano almeno fino a giugno, poi il suo futuro potrebbe tornare a tingersi di biancoceleste. Il mercato della Lazio si anima. Hernanes e compagni sono sulla cresta dell'onda, gennaio potrebbe essere il mese decisivo per spiccare definitivamente il volo.
Caro
Raton, ora non fai più la voce grossa, eh?

Il mio pensiero lo conoscete: accoglierei a braccia aperte Zarate a giugno, ma deve essere disposto a ricominciare a zero.