Per la cronaca, questo è l'articolo odierno della Gazzetta
colpo di scena nell'inchiesta sul calcioscommesse. Alle 15 Andrea Masiello, difensore dell'Atalanta, è atteso a Cremona dal pm Di Martino: dovrebbe iniziare una collaborazione, dando nuovo impulso all'accusa e soprattutto squarciando il velo dell'omertà che circonda l'ambiente dei calciatori. La strategia ha un duplice effetto: attenuare le contestazioni nel processo ordinario e patteggiare la pena con la giustizia sportiva. C'è il precedente di Vittorio Micolucci (ex Ascoli): le confessioni fatte a Palazzi in estate lo portarono da una radiazione sicura a una «semplice» squalifica di 16 mesi. Ma torniamo a Masiello.
I soldi e l'infermiere
E' stato il giocatore, tramite l'avvocato Salvatore Pino (lo stesso di Cristiano Doni e Thomas Manfredini), a richiedere l'interrogatorio. Masiello è indagato a Cremona, tirato dentro dal pentito Gervasoni che a fine dicembre ha fatto mettere a verbale: «So per certo di una tentata combine per Palermo-Bari del 7 maggio 2011, finita 2-1. Il risultato concordato era over e sconfitta del Bari con almeno due gol di scarto: così mi ha riferito Gegic prima della gara. Era stato Carobbio a mettersi in contatto coi giocatori del Bari. Gegic mi riferì che erano stati corrotti Daniele Padelli (ora all'Udinese), Simone Bentivoglio (Sampdoria), Alessandro Parisi (Torino), Andrea Masiello, Nicola Belmonte (Siena) e Marco Rossi (Cesena). La combine saltò perché Miccoli, all'oscuro di tutto, sbagliò il rigore provocato apposta». Dichiarazioni acquisite anche dalla procura di Bari che sta conducendo un'indagine parallela sul calcioscommesse e ha messo sotto inchiesta i giocatori e un infermiere: Angelo Iacovelli. Sarebbe proprio quest'ultimo per gli inquirenti ad aver consegnato ai calciatori biancorossi buste con circa 80 mila euro a testa per il tarocco. Iacovelli è stato già ascoltato dal pm Ciro Angelillis, ma non ha risposto.
La scelta di Masiello
L'inchiesta a Bari è seguita di persona dal procuratore capo Antonio Laudati: in queste settimane ha avuto diversi contatti col collega di Cremona Di Martino. Le informazioni raccolte collimano, specie riguardo il coinvolgimento dei giocatori su Palermo-Bari. Non solo, gli investigatori avrebbero le prove dei soldi preparati dai corruttori e portati da Iacovelli ai calciatori e del percorso inverso. Una volta saltata la combine, infatti, le buste con gli 80 mila euro furono restituite. Ma il giochino potrebbe essere stato ripetuto almeno per altre 4 gare del Bari. Masiello oggi dovrebbe confermare il quadro a Di Martino (sarebbe il primo pentito della A). Poi spera di poterlo fare anche a Bari. Ultima tappa, ma non la meno importante, porta da Palazzi (già allertato): lì andrà in scena il patteggiamento della squalifica.
Gegig
Intanto lo Sco di Roma ha scoperto dove si sta nascondendo Almir Gegic. Si trova nel Sangiaccato, in Serbia, in una zona che si estende dal confine con la Bosnia Erzegovina fino al Kosovo. Sono luoghi che Gegic conosce molto bene, visto che è nato a Novi Pazar, e in cui gode di molte protezioni, tanto è vero che viene considerato difficilissimo andarlo a prendere. Ma è oramai braccato: potrebbe anche decidere di costituirsi.