Copio e incollo:
Antonio Caliendo, il patriarca di tutti i procuratori italiani, in esclusiva ai nostri microfoni, da Formello a Castiglioncello in poche ore: "Non sono un blasfemo che dico nessuno prima di me. Io sono arrivato prima per distacco di 10 anni, non ci sono dubbi per questo".
Oggi era nella tana dell'aquila a presentare un giocatore a lungo seguito dalla società biancoceleste, Honorato Ederson: "Abbiamo finito da poco la conferenza stampa, lui ha sorpreso tutti per il suo italiano, la sua pronuncia, la sua dizione, parla benissimo la nostra lingua, era felicissimo di essere cittadino italiano". Il punto focale a questo punto sembra essere la convivenza con Hernanes, ma Caliendo non vede problemi, anzi: "Sono stati in nazionale insieme, Ederson e Hernanes non hanno problemi a convivere, Honorato ha dimostrato di poter giocare bene in molte posizioni, è duttile, polivante, la felicità di ogni allenarore. Petkovic? Una persona eccezionale, rispecchia molto l'aria di famiglia che si respira alla Lazio, c'è unità di fondo e si respira un'aria serenissima".
Arriva Ederson, potrebbe non arrivare presto Breno, vista la condanna appena inflitta al giocatore in Germania. La Lazio vuole continuare a seguirlo: "Un'altra dimostrazione della sensibiltà di Lotito, io mi sono attivato verso questo giocatore a palle in corsa, ho voluto pressentarmi da lui nel suo momento più triste, certe cose non ci danno ragione, ma sono molto fiducioso di andare a fare qualcosa di importante. C'era una grande frase di Agnelli che disse 'Quando si va in un tribunale è come una sala operatoria, si sa quando si entra ma non si sa quando si esce'. Speravo che il suo male fosse curato il prima possibile, sono stati severissimi, ma per fortuna esistono i giudici, dobbiamo accettare le sentenze in ogni caso. Hanno avuto un anno di tempo per fare tutti i rilievi e hanno trovato un ragazzo sereno, tornato alla vita, c'è chi riesce ad amministrarle bene le sue delusioni, se hai una famiglia con te, ma se devi far tutto da solo a 18 anni e poi vieni abbandonato tutto diventa più complicato".
La Lazio avrà bisogno di un altro centrale, dovrà attivarsi sul mercato: "Non ho suggerito nessuno a Lotito, ammiro Tare, la fortuna di Lotito è la conoscenza tecnica e la sostanza di Igli Tare, che si è rivelato un uomo prezioso per la Lazio e Lotito. Tare sa dove pescare e dove andare, è sempre aggiornato su tutto il mercato internazionale". Da Castiglioncello, mercato a cielo aperto sulla riviera toscana, non poteva che intervenire il patriarca di tutti i procuratori, Antonio Caliendo.