Quest'anno non ci sono giustificazioni che reggano, con una eccezione: l'assenza del queque necessario.
Tutti gli altri dovrebbero correre a farlo, senza se e senza ma.
È l'occasione per ristabilire anche sugli spalti la supremazia cittadina.
Non perdiamola.
Detto questo, se fossi il presidente, vorrei sempre lo stadio pieno, a costo di rinunciare a quattro spicci, in termini di ricavi complessivi: aabbatterei i prezzi degli abbonamenti almeno del 30% (3,21M di ricavi complessivi x soli abbonamenti al 30.06.12, circa il 5% dei ricavi nell'esercizio 11/12), se non del 50%, e caricherei lo sconto fatto agli abbonati sui biglietti venduti durante l'anno (6,70M complessivi nello stesso esercizio).
Venderei anche dei carnet da 6 partite a scelta, meno impegnativi anche economicamente, col 20% di sconto sul prezzo pieno delle partite di cartello.
Famiglie: di tre dello stesso nucleo, due pagano intero e uno entra gratis, anche se ha 30 anni; famiglie di 5, pagano in tre.
Sicurezza: invece di pagare inutilmente settemila stewards, telecamere dappertutto, una sola sala controllo con 50 persone, una x monitor, in linea diretta con la questura e poche regole ma chiare. Chi sgarra è fuori. Per sempre.
Maxischermi che danno partita, replay in tempo reale ed emozioni del pubblico in diretta; highlights nell'intervallo e sintesi alla fine del match. Per chi si trattiene oltre, dopo le partite in notturna, proiezione di soft porno

Addestrare Olympia a partire ogni domenica da un settore random, sì da farla ammirare da vicino a grandi e piccini.
Vincere la coppacampioni