E' un gioco scoperto da anni, ormai.
Fà gioco agli irriducibili che si parli di loro, sempre e comunque.
Bisogna stare sempre al centro della scena coi riflettori puntati.
Al di là di quello che si sarebbe voluto comunicare, il modo volutamente "maldestro" in cui lo si è fatto non poteva lasciare dubbi sulla reazione che avrebbe scatenato.
Chi ha deciso quelle parole, quei toni, lo sapeva benissimo ed il fatto che oggi i media si tuffano a pesce sui laziali talebani è il risultato che si voleva.
E' sempre un gioco a due, da una parte le variegate provocazioni dei nostri ultras (dalla "politica" al dress code), dall'altra i giornalai pronti ad amplificarne la portata, ricalcando lo stereotipo del laziale brutto e cattivo.
Sorprendersi del risalto dato al comunicatino sarebbe da stupidi, e certi laziali possono essere tacciati di tutto, ma i stupidi sono quelli dall'altra parte del tevere, è antropologicamente dimostrato.
Chi è triturato nel mezzo, al solito, sono i Tifosi Laziali.
Come non bastasse il rodimento di culo per la sconfitta.