Stavo pensando al fatto che, come ogni anno, tra un po' dovrebbe (il condizionale è d'obbligo de sti tempi) partire la promozione della Lazio per la prossima campagna abbonamenti.
Quest'anno la situazione è veramente al limite dello zero assoluto tra motivi tecnici e tessere associate varie (vedi tessera del tifoso).
Non so nemmeno con che fantasia il marketing della Lazio potrà proporre ad un pubblico così depresso di abbonarsi visto che anche i primi segnali del mercato non sono così invitanti.
Allora ho pensato, perchè non rispondere a provocazione (o meglio contestazione) con provocazione?
Lotito comunica urbi et orbi che la prossima campagna abbonamenti non prevederà offerte speciali, che esisterà solo un prezzo intero ed uno ridotto per i bambini.
A fronte di questa "non offerta" la proprietà si impegna a mettere ufficialmente sul mercato le sue quote in caso di raggiungimento di 50/60mila abbonati!
Naturalmente il tutto con dei paletti ben precisi tipo:
- l'investitore non deve essere occulto ma facilmente "tracciabile" per la Consob, le banche, la Lazio, i giornalisti ecc;
- l'offerta dovrà essere fatta tramite OPA con tutta la pubblicità pssibile e con allegato piano industriale chiaro e, per quanto possibile, "certificato";
- che a fronte dell'offerta ci dovranno essere conferenze stampa pubbliche per comunicare i termini della trattaviva;
- varie ed eventuali.
Sarebbe come dire, da parte di Lotito, "se proprio mi volete mandar via fateme vedè come e quanto siete disposti a sacrificarvi pur di farlo".
Da parte dei tifosi che vogliono una svolta ci sarebbe l'occasione di dimostrare in maniera più che tangibile questa volontà.
Da parte di eventuali investitori, ad oggi, fantasma ci sarebbe l'occasione di uscire allo sscoperto in maniera chiara ed inequivocabile.
E' un gioco, niente di più, ma se succedesse?
PS: L'ho proposto stamattina su Radio6 ed ai cari La Penna e Bastanza è venuta l'acquolina in bocca...