Quando, più o meno vent'anni fa entrarono in vigore le norme contro il fumo nei luoghi pubblici e di lavoro, ci fu una resistenza mostruosa. Al momento l'impressione é che stiano ancora prendendo sottogamba la questione. Mercato rionale pieno e strapieno, con caffetteria aperta ça va sans dire, nei supermercati la distanza é un dettaglio.
Al seggio elettorale dove ho votato io c'era giusto il gel disinfettante, in quello dove ha votato mia moglie i delegati protestavano perché tutto quello che avevano detto in tv non era stato fatto, ovvero distanziare le cabine, mascherine assenti eccetera eccetera.
Al momento non siamo riusciti a capire se mia figlia domani deve andare a scuola, o meglio allo stage scolastico che sta frequentando. Per andare deve prendere due metropolitane. Al momento nessuno sa cosa deve fare.
Un mio carissimo amico mi ha chiamato stamattina per sapere esattamente come si é sviluppata la questione in Italia, la sua ex moglie lo ha chiamato e gli ha detto che vuole far prendere al loro unico figlio di 10 anni il primo treno per Avignone dove potrà stare al sole con la nonna materna e poi lo va a riprendere tra una settimana.
Nella chat dei miei compagni di rugby, tutta gente con studi e professioni anche importanti, dopo settimane a prendermi in giro (in quanto italiano) continuano a riderci sopra promettendosi di continuare a bere insieme e a giocare.
Insomma, l'impressione é che non hanno capito un cazzo.
Purtroppo, perché non é una gara a chi capisce prima.