Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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Grande Puffo

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Finire il campionato non è solo una questione di classifica.  È la parte dei diritti TV quella che conta...

COLDILANA61

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Solo un cataclisma (esplosione di nuovi focolai in giro per l'italia) puo' fermare la ripresa con 12 giornate .

deadline 2/8 . Punto .

Quindi si tratta di capire il punto di NON RITORNO .

DajeLazioMia

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Io lo finirei comunque, normale o, per assurdo, pure coi playoff (fatti con criterio e non azzerando il campionato fin qui svolto).
Questo volevo dire.
Che il Merda arrivi in CL non mi interessa. Mi interessa di più giocarmela per lo scudo.

Dei playoff ha parlato Gravina e la Uefa comunque.

Anche se per me i playoff, come ho scritto, non sono una soluzione giusta.

Sam Cromwell

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Citazione di: Andrewblu il 25 Apr 2020, 17:15
Tu vinci lo scudetto poi x festeggiare ci sta tutta la vita c. a. z. z. o!!!!!
Io so d'accordo.
A me sta bene pure se ce lo regalano perché c'abbiamo la maglia coi colori più belli del mondo.
Tu dammelo (assieme a quello sacrosanto del 14-15), poi ti faccio vedere io dove festeggio.
Ammucchia Gasperì, altro che scudetto di cartone, la festa allo stadio, m'è passata la voglia e la rava e la fava.  :since

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olympia

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I play off con la roma neanche per scherzo, allora preferisco finirla qui.  :asrm

ssl1900

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I medici sportivi di 17 club di Serie A scrivono alla Figc: "Così non si torna in campo"
Lettera di venti pagine (mancano solo Juve, Lazio e Genoa) per chiedere chiarimenti: la preoccupazione è legata ai risvolti legali se un giocatore dovesse risultare positivo al coronavirus durante gli allenamenti
ROMA - I medici sportivi di 17 club su 20 della serie A hanno mandato una lettera di venti pagine alla commissione tecnico-scientifica della Figc guidata dal professor Paolo Zeppilli e di cui fa parte anche Walter Ricciardi. Le società che hanno scritto sono Atalanta, Bologna, Cagliari, Brescia, Fiorentina (oltre due pagine), Inter, Lecce, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spal, Torino, Udinese e Verona. Mancano Juventus, Lazio e Genoa. Sono tantissime le richieste di chiarimenti e di contestazioni al protocollo da parte dei 17 club. C'è soprattutto forte preoccupazione per le eventuali conseguenze legali in caso salti fuori durante gli allenamenti un giocatore positivo.

Si fa notare anche che la situazione soprattutto al Nord è ancora molto critica. "Nel caso in cui un membro del gruppo squadra risultasse positivo non è chiaro se le attività di squadra possono riprendere regolarmente per gli atleti che risultassero negativi agli accertamenti previsti": questo un quesito che sta molto a cuore a medici sportivi. Ci sono problemi alla ripresa degli allenamenti dopo uno stop così lungo, difficoltà nel rispettare il distanziamento ("difficile, se non impossibile"), difficoltà con la sanificazione dei locali del ritiro, compresi i ristoranti. Poi è stata fatta notare la "criticità tamponi" ("è molto complicato richiederli ad un qualsiasi laboratorio"). La Sampdoria scrive. "No deciso alla ripresa il 4 maggio". La Roma si chiede: "Come gestiamo la positività di un giocatore alla vigilia di una partita? Partita rinviata, di quanto? Il ririto permantente è legalmente possibile?". Il Parma si chiede: "Abbiamo qualcuno over 65 (non giocatori, ovviamente, ndr...), che dobbiamo fare?". Il Napoli vuole chiarire "bene l'aspetto medico-legale delle responsabilità". La stessa domanda si fa il Milan che ha perplessità anche sul "ritiro chiuso" ("una volta ci fosse un positivo, possibilità di contagiare tutti come in Rsa, la data del 4 maggio è troppo precoce").
Il Lecce non sa dove trovare i tamponi (per la verità lo stesso problema lo hanno milioni di italiani). Così il Bologna, "il punto cardine è il reperimento dei tamponi, non pensiamo quindi ad una data di ripresa della attività prima di 15 giorni". Lo stesso il Brescia di Cellino che non ne vuole sapere di tornare ad allenarsi: "Riteniamo il protocollo non sufficiente a tutelare la salute di staff e giocatori...". La Fiorentina tra l'altro è preoccupata per eventuali problemi di natura assicurativa e fa notare come sarà estremamente complicato quando si dovranno giocare le partite ("spostamenti, trasferte, hotel, eccetera") anche se questo è un passo successivo. Il Cagliari fa notare, ad esempio, che "i magazzinieri non sono di competenza del medico sociale". Il Sassuolo ritiene che il "ritiro permanente sia ingiustificato". Per la Spal "il distanziamento sociale appare difficile se non impossibile". Molte le richieste, e i dubbi, dei sanitari dell'Inter, impegnata anche in Europa. Insomma, il protocollo così com'è non funziona, non può funzionare.
Ci sono troppe lacune, è difficilmente applicabile. E il 4 maggio ormai è vicino, quando potrebbero riprendere gli allenamenti individuali: molti stranieri non sno ancora tornati (fra questi, Ronaldo), i test medici dovrebbero iniziare la prossima settimana, e per tutta la popolazione che andrà in ritiro, dai calciatori ai cuochi. La commissione Figc non ha avuto vita facile, a questo punto è necessario che si riunisca e chiarisca tutti i dubbi altrimenti gli allenamenti non potranno di sicuro riprendere. Tavana, medico del Torino di Cairo, si è dimesso perchè non è stato consultato. De Siervo e Lotito hanno litigato in Lega sul nome da scegliere per sostituire Tavana. Il punto di riferimento di Spadafora e del Coni è la Fmsi, federazione medici sportivi: Malagò ha elogiato il lavoro di Maurizio Casasco e Fabio Pigozzi.
Anche oggi gli specialisti della Fmsi stavano studiando un protocollo medico generale, per tutti gli sport. Per adesso, siamo alla fase 1, la ripresa degli allenamenti. C'è ancora una forte incognita sul ritorno in campo: la responsabilità dovrà prenderla il premier Conte. La Fmsi si occupa degli sportivi, di quali misure mettere in atto per loro: ma cosa fare per i tecnici tv, gli stewards, gli inservienti, i giardinieri, i vigili del fuoco? Chi li controlla?In una partita a porte chiuse entrano almeno 300 persone, 3000 ogni turni di campionato. E' una questione estremamente delicata. Che va risolta. Intanto, sia oggi che domani il presidente del Coni Giovanni Malagò, con il suo staff, è al lavoro a Palazzo H: c'è da mettere a punto, con il parere del Politenico di Torino, il documento con tutti gli incidi di rischio di tutte le discipline sportive, che sono centinaia. Hanno contribuito anche le Federazioni sportive rispondendo ad un questionario. Il documento lunedì sarà consegnato a Spadafora. Sport e rischio zero non esistono, ma ce ne sono alcuni che dovranno ancora attendere prima di riaprire.

olympia

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Tutte queste preoccupazioni sono le stesse che hanno i gestori delle fabbriche e di tutte le attività lavorative. Non si capisce perché i lavoratori del calcio devono essere trattati diversamente. Comunque mettiamoci una pietra sopra, appena hanno sentito che la fifa sovvenzionera' le società per la crisi covid, ricominciano tutte le problematiche. Si farà di tutto per stoppare il campionato.

Davy_Jones

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secondo me se non si puo' finire il campionato non si puo' giocare e basta (come giustifichi giocare un torneo a 6 senza pubblico invece che a 20 senza pubblico?). quindi per me alla fine la scelta sara' fra finire il campionato e congelare tutto senza assegnare lo scudo. i playoff stile nba sono un obbrobrio.

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aaronwinter

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Citazione di: Davy_Jones il 25 Apr 2020, 19:41
secondo me se non si puo' finire il campionato non si puo' giocare e basta (come giustifichi giocare un torneo a 6 senza pubblico invece che a 20 senza pubblico?). quindi per me alla fine la scelta sara' fra finire il campionato e congelare tutto senza assegnare lo scudo. i playoff stile nba sono un obbrobrio.

Il succo è tutto qui.

Andrewblu

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... però non dovrebbero disputare nemmeno le Coppe.
Le domande che fanno valgono anche per Champions, Europa League e Coppa Italia...

DajeLazioMia

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Più che altro mi chiedo come sarebbe possibile riprendere anche a settembre. Stessi problemi.

A noi, con tutta la rosicata del caso, se si ferma qui è CL col Merda in EL. Potrebbe andare meglio, ma pure peggio.

superaquila

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Citazione di: Andrewblu il 25 Apr 2020, 19:56
... però non dovrebbero disputare nemmeno le Coppe.
Le domande che fanno valgono anche per Champions, Europa League e Coppa Italia...
Giusto , e qui cascano gli asini !!!

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trax_2400

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Citazione di: DajeLazioMia il 25 Apr 2020, 19:59
Più che altro mi chiedo come sarebbe possibile riprendere anche a settembre. Stessi problemi.

A noi, con tutta la rosicata del caso, se si ferma qui è CL col Merda in EL. Potrebbe andare meglio, ma pure peggio.
Ma infatti. Noi avremmo raggiunto l'obiettivo. Però è un peccato perchè questa squadra avrebbe meritato di lottare per il primo posto ...

Adler Nest

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Sta a vedere che salta pure la prossima CL.....

superaquila

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No, la fa Cellino.   :lol:

DajeLazioMia

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Citazione di: Adler Nest il 25 Apr 2020, 20:34
Sta a vedere che salta pure la prossima CL.....
Ma allora salta tutto e non ricomincia nulla. Ma nulla proprio, oltre al calcio.


Biafra

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Coronavirus, decisivi i primi 10-15 giorni dal contagio. «Penalizzato chi fa sport»
Secondo tre ricercatori Italiani dipende dal bilancio tra la dose cumulativa di esposizione virale e l'efficacia della risposta immunitaria innata locale - Ecco come funziona il virus e perché ci sono casi tanto variabili. Lo studio rilanciato dall'ISS


https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_24/coronavirus-lo-sviluppo-dell-infezione-decisivi-primi-10-15-giorni-69a8d1c6-8642-11ea-9ac6-16666bda3d31.shtml

Io chiuderei tutto qua, il posto in champions mi basta e avanza, e se lo scudetto lo assegnano o meno non me ne frega nulla.

Direi la stessa cosa anche se non fossimo in champions, perchè se davvero, come scritto nello studio che ho citato,  fare attività fisica intensa o prolungata mette a rischio la vita di un atleta in caso di contagio, ci si deve fermare senza se e senza ma (imho).

E leggete pure questo:
https://www.lastampa.it/sport/calcio/2020/04/25/news/coronavirus-sambia-in-coma-indotto-l-agente-del-calciatore-non-ci-sono-miglioramenti-1.38761117

PARISsn

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Citazione di: ssl1900 il 25 Apr 2020, 18:40
I medici sportivi di 17 club di Serie A scrivono alla Figc: "Così non si torna in campo"
Lettera di venti pagine (mancano solo Juve, Lazio e Genoa) per chiedere chiarimenti: la preoccupazione è legata ai risvolti legali se un giocatore dovesse risultare positivo al coronavirus durante gli allenamenti
ROMA - I medici sportivi di 17 club su 20 della serie A hanno mandato una lettera di venti pagine alla commissione tecnico-scientifica della Figc guidata dal professor Paolo Zeppilli e di cui fa parte anche Walter Ricciardi. Le società che hanno scritto sono Atalanta, Bologna, Cagliari, Brescia, Fiorentina (oltre due pagine), Inter, Lecce, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spal, Torino, Udinese e Verona. Mancano Juventus, Lazio e Genoa. Sono tantissime le richieste di chiarimenti e di contestazioni al protocollo da parte dei 17 club. C'è soprattutto forte preoccupazione per le eventuali conseguenze legali in caso salti fuori durante gli allenamenti un giocatore positivo.

Si fa notare anche che la situazione soprattutto al Nord è ancora molto critica. "Nel caso in cui un membro del gruppo squadra risultasse positivo non è chiaro se le attività di squadra possono riprendere regolarmente per gli atleti che risultassero negativi agli accertamenti previsti": questo un quesito che sta molto a cuore a medici sportivi. Ci sono problemi alla ripresa degli allenamenti dopo uno stop così lungo, difficoltà nel rispettare il distanziamento ("difficile, se non impossibile"), difficoltà con la sanificazione dei locali del ritiro, compresi i ristoranti. Poi è stata fatta notare la "criticità tamponi" ("è molto complicato richiederli ad un qualsiasi laboratorio"). La Sampdoria scrive. "No deciso alla ripresa il 4 maggio". La Roma si chiede: "Come gestiamo la positività di un giocatore alla vigilia di una partita? Partita rinviata, di quanto? Il ririto permantente è legalmente possibile?". Il Parma si chiede: "Abbiamo qualcuno over 65 (non giocatori, ovviamente, ndr...), che dobbiamo fare?". Il Napoli vuole chiarire "bene l'aspetto medico-legale delle responsabilità". La stessa domanda si fa il Milan che ha perplessità anche sul "ritiro chiuso" ("una volta ci fosse un positivo, possibilità di contagiare tutti come in Rsa, la data del 4 maggio è troppo precoce").
Il Lecce non sa dove trovare i tamponi (per la verità lo stesso problema lo hanno milioni di italiani). Così il Bologna, "il punto cardine è il reperimento dei tamponi, non pensiamo quindi ad una data di ripresa della attività prima di 15 giorni". Lo stesso il Brescia di Cellino che non ne vuole sapere di tornare ad allenarsi: "Riteniamo il protocollo non sufficiente a tutelare la salute di staff e giocatori...". La Fiorentina tra l'altro è preoccupata per eventuali problemi di natura assicurativa e fa notare come sarà estremamente complicato quando si dovranno giocare le partite ("spostamenti, trasferte, hotel, eccetera") anche se questo è un passo successivo. Il Cagliari fa notare, ad esempio, che "i magazzinieri non sono di competenza del medico sociale". Il Sassuolo ritiene che il "ritiro permanente sia ingiustificato". Per la Spal "il distanziamento sociale appare difficile se non impossibile". Molte le richieste, e i dubbi, dei sanitari dell'Inter, impegnata anche in Europa. Insomma, il protocollo così com'è non funziona, non può funzionare.
Ci sono troppe lacune, è difficilmente applicabile. E il 4 maggio ormai è vicino, quando potrebbero riprendere gli allenamenti individuali: molti stranieri non sno ancora tornati (fra questi, Ronaldo), i test medici dovrebbero iniziare la prossima settimana, e per tutta la popolazione che andrà in ritiro, dai calciatori ai cuochi. La commissione Figc non ha avuto vita facile, a questo punto è necessario che si riunisca e chiarisca tutti i dubbi altrimenti gli allenamenti non potranno di sicuro riprendere. Tavana, medico del Torino di Cairo, si è dimesso perchè non è stato consultato. De Siervo e Lotito hanno litigato in Lega sul nome da scegliere per sostituire Tavana. Il punto di riferimento di Spadafora e del Coni è la Fmsi, federazione medici sportivi: Malagò ha elogiato il lavoro di Maurizio Casasco e Fabio Pigozzi.
Anche oggi gli specialisti della Fmsi stavano studiando un protocollo medico generale, per tutti gli sport. Per adesso, siamo alla fase 1, la ripresa degli allenamenti. C'è ancora una forte incognita sul ritorno in campo: la responsabilità dovrà prenderla il premier Conte. La Fmsi si occupa degli sportivi, di quali misure mettere in atto per loro: ma cosa fare per i tecnici tv, gli stewards, gli inservienti, i giardinieri, i vigili del fuoco? Chi li controlla?In una partita a porte chiuse entrano almeno 300 persone, 3000 ogni turni di campionato. E' una questione estremamente delicata. Che va risolta. Intanto, sia oggi che domani il presidente del Coni Giovanni Malagò, con il suo staff, è al lavoro a Palazzo H: c'è da mettere a punto, con il parere del Politenico di Torino, il documento con tutti gli incidi di rischio di tutte le discipline sportive, che sono centinaia. Hanno contribuito anche le Federazioni sportive rispondendo ad un questionario. Il documento lunedì sarà consegnato a Spadafora. Sport e rischio zero non esistono, ma ce ne sono alcuni che dovranno ancora attendere prima di riaprire.


quindi tra 2 giorni tornano in fabbrica o in cantiere centinaia se non migliaia di operai delle fabbriche tessili e dei cantieri navali e i medici del lavoro competenti non fanno problemi....ma  i medici sportivi si preoccupano di some sanificare  un ristorante dove mangiano in 30 o addirittura si preoccupano di azioni legali dei giocatori se si dovessero infettare...cioe' se vogliamo farci prendere per  il culo ok, decidessero come gli pare...la sospensione...lo scudetto al sassuolo perche c'ha  piu S di tutti...ma se vogliono  convincere qualcuno  che andare in cantiere dal 27 aprile non è piu' un pericolo ma allenarsi si...beh penso che non convincono manco topogigio....tra l'altro la motivazione che stanno arrivando soldi per cui adesso non hanno piu' paura dei danni economici di un blocco totale  è ridicola....al momento stanno arrivando i soldi destinati ai rimborsi di offre giocatori alle nazionali...i club che dovranno spartirsi 70 milioni sono 650 mi pare...mi immagino che quotona tocchera' al torino o al brescia...e 150 milioni di franchi dalla Fifa ( 142 milioni di euro ) che vanno divisi per 255 federazioni associate...insomma calcolatrice alla mano alla fine sono briciole....  altra considerazione che i giornalai dovrebbero mettere un po piu' in evidenza ma chiaramente non lo fanno...sky deve versare ancora 255 milioni..ha gia' chiesto lo sconto se cmq  il campionato riparte ( ne vuole versare 140 ) le societa' hanno detto di no....immaginate se non si gioca proprio...255 milioni...che tra parentesi sono piu' dei soldi totali che uefa e fifa distribuiranno....

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PARISsn

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Citazione di: Biafra il 25 Apr 2020, 20:51
Coronavirus, decisivi i primi 10-15 giorni dal contagio. «Penalizzato chi fa sport»
Secondo tre ricercatori Italiani dipende dal bilancio tra la dose cumulativa di esposizione virale e l'efficacia della risposta immunitaria innata locale - Ecco come funziona il virus e perché ci sono casi tanto variabili. Lo studio rilanciato dall'ISS


https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_24/coronavirus-lo-sviluppo-dell-infezione-decisivi-primi-10-15-giorni-69a8d1c6-8642-11ea-9ac6-16666bda3d31.shtml

Io chiuderei tutto qua, il posto in champions mi basta e avanza, e se lo scudetto lo assegnano o meno non me ne frega nulla.

Direi la stessa cosa anche se non fossimo in champions, perchè se davvero, come scritto nello studio che ho citato,  fare attività fisica intensa o prolungata mette a rischio la vita di un atleta in caso di contagio, ci si deve fermare senza se e senza ma (imho).

E leggete pure questo:
https://www.lastampa.it/sport/calcio/2020/04/25/news/coronavirus-sambia-in-coma-indotto-l-agente-del-calciatore-non-ci-sono-miglioramenti-1.38761117

tutto giusto...pero' un muratore che sale e scende da un impalcatura con la cofana de cemento sulla spalla o se scarica  un camion de foratini lo fa senza respirare...senza fiatone...e quindi puo' tornare a lavorare...ripeto per me puo' non ripartire nulla e anzi temo che ste riaperture sono premature...pero' allora non deve riparti' a lavora' manco chi fatica cazzo perche' i polmoni ce l'ha aperti come e  piu' del giocatore

Tarallo

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L'articolo scientifico, pubblicato come pre-print e rilanciato dalI'Istituto superiore di sanità, è al vaglio della rivista internazionale Pediatric Allergy and Immunology

Biafra ricordi la regola del numero di parole del nome del giornale che pubblica?

Poi, mettiamo che il calciatore del Montpellier muoia. Sai la death rate nel suo gruppo di età? 0.2%. Sono morte 200.000 persone finora nel mondo, quindi se muore lui è uno di 400 persone già morte sulla ventina.

Calma.
Non c'è nessuna prova che l'attività atletica aumenti i rischi.

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