Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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Tarallo

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Quante pubblicazioni ci sono che dimostrano il tasso di contagio in una partita di calcio? Sarei interessatissimo.

paolo71

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Citazione di: MisterFaro il 01 Mag 2020, 18:18
a me interessa come procedere ora.
Come cominciare una nuova vita, perchè di fatto di questo parliamo, non di pensare alle prossime pandemie, quando questa purtroppo è ancora in pieno svolgimento a livello mondiale, seppur in alcune zone la curva dei contagi pare attenuarsi.
Ma la vita sociale è cambiata, facciamocene una ragione, per il momento.


Nella malaugurata ipotesi ci sarà una nuova pandemia tu PRETENDERAI che venga affrontata avendo tratto esperienza da quella attuale

in Italia l'unico che ha fatto un buon lavoro è Zaia.
Tamponi a tappeto, ospedali dedicati e distanziamento sociale.
Ogni pandemia dipenderà dal tipo di virus che la genera.

Riguardo al campionato e le coppe, andrebbero congelati e fatti ripartire da dove si sono fermati, quando R=0 in tutta Europa.

mazzok

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Citazione di: DajeLazioMia il 01 Mag 2020, 22:46
La possibilità di contagio durante le partite è bassissimo.
In PL stanno ragionando su test ogni 72 ore.
Ripeto, ogni 72 ore.

Se sono queste le condizioni non ci sarebbe lavoro più sicuro in questo momento.

Come fai ad affermare che il rischio di contagiarsi durante le partite è bassissimo ?

meanwhile

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Citazione di: MisterFaro il 01 Mag 2020, 22:39


Ah, d'accordissimo su tutto e non ho nemmeno più tutte queste motivazioni per il campionato, lo confesso.
Rispondevo a Carib che confrontava i numeri del 4 marzo con quelli del 30 aprile.
Questi ultimi sono molto più alti degli altri, ma lì si era nella fase esplosiva che non si era nemmeno certi di dove sarebbe arrivata (e dalla politica allora l'unica preoccupazione era di non spaventare la gente che si fermava l'economia...) mentre ora siamo in una fase di evidente rallentamento.
Basterà per riprendere il campionato? Non lo so e non lo credo nemmeno, ma non sta certo a me.
Basterà per ricominciare a tornare tutti al lavoro? Sembrerebbe di sì, dicono.
Basterà per provare a riprendere una vita che si riavvicini alla normalità? Mi permetto di sperarlo.

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calimero

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Citazione di: mazzok il 01 Mag 2020, 22:52
Come fai ad affermare che il rischio di contagiarsi durante le partite è bassissimo ?

Credo perchè si supponga che i controlli continui riducano la possibilità che a partecipare al gioco vi sia un atleta infetto.

superaquila

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Citazione di: Tarallo il 01 Mag 2020, 22:48
Quante pubblicazioni ci sono che dimostrano il tasso di contagio in una partita di calcio? Sarei interessatissimo.
Quasi nessuna se non incontri Totti o Poulsen, fino a prova contraria.

Tarallo

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Ok, cambio domanda allora. Son possono postare gli studi che determinano il PPV e NPV dei test PCR, incluse le conclusioni a cui si arriva se ci si domanda quante volte e con quale frequenza di deve testare un individuo potenzialmente positivo per essere certi che lo sia?
Grazie.

superaquila

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Questa è una domanda che presuppone una conoscenza tecnica della materia, chi meglio di te almeno qui sopra!?

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Tarallo

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Ma ci sono netter che mi sembrano certi che si può giocare perché tutti sarebbero negativi e il tasso di contagio in una partita di calcio è zero.
Mi possono essere sfuggiti gli studi. I dati che chiedo sul test io non li trovo, so solo per informazione diretta che nei migliori test la sensibilità si aggira intorno al 60-70%. Magari si può fare il calcolo, inserendo la variabile che i  calciatori uscirebbero, farebbero benzina, comprerebbero il pane, della frequenza dei test che garantisca negatività al 100%.

E non ritirate fuori gli altri lavoratori, lo so da solo. Chiedo solo rigore nelle affermazioni.

calimero

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Citazione di: Tarallo il 01 Mag 2020, 23:12
Ma ci sono netter che mi sembrano certi che si può giocare perché tutti sarebbero negativi e il tasso di contagio in una partita di calcio è zero.
Mi possono essere sfuggiti gli studi. I dati che chiedo sul test io non li trovo, so solo per informazione diretta che nei migliori test la sensibilità si aggira intorno al 60-70%. Magari si può fare il calcolo, inserendo la variabile che i  calciatori uscirebbero, farebbero benzina, comprerebbero il pane, della frequenza dei test che garantisca negatività al 100%.

E non ritirate fuori gli altri lavoratori, lo so da solo. Chiedo solo rigore nelle affermazioni.

Tarà non so se ti riferivi a me, ma io non ho certezza di niente, ragionavo su un'ipotesi di DLM che parlava di rischio bassissimo (quindi non zero) rispondendo a una domanda di mazzok. Anche l'utilizzo di una voce del verbo "supporre" è indicativo di non certezza che del resto non potrei avere essendo totalmente digiuno di conoscenze mediche. Cionondimeno penso di essere abbastanza informato per scrivere dei post su LN in forma dubitativa, non è che mando articoli a Lancet.

superaquila

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Ti rispondo da profano: i giocatori che generalmente hanno contatti fisici, per assurdo,sono quelli che anche in passato hanno assaggiato di tutto e di più per virus ed anche infezioni, per cui hanno gli anticorpi in modo generalizzato ed i contatti a loro non gli fanno un beato baffo.  Per me sono super-immuni a tutto.

PARISsn

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credo che senza essere scienziati si puo' dire che  il rischio di contagio tra giocatori sia molto ma  molto basso, anzi forse quasi nullo, se mandi in campo 40 persone ( i 22 campo piu' le panchine e gli arbitri ) che sono risultati negativi al tampone 2 giorni prima, il problema secondo me  è quello che avviene prima della partita...perche appunto se 2 giorni prima della prima di campionato, facciamo esempio, fai il controllo e trovi un giocatore  positivo che si fa? quale comportamento hanno inserito nel protocollo  medici sportivi ?? si mette in quarantena solo lui ? potrebbe essere l'unica soluzione altrimenti si riblocca tutto...certo che se non c'e certezza nei tamponi è inutile parlare...

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DajeLazioMia

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Citazione di: Tarallo il 01 Mag 2020, 23:12
Ma ci sono netter che mi sembrano certi che si può giocare perché tutti sarebbero negativi e il tasso di contagio in una partita di calcio è zero.
Mi possono essere sfuggiti gli studi. I dati che chiedo sul test io non li trovo, so solo per informazione diretta che nei migliori test la sensibilità si aggira intorno al 60-70%. Magari si può fare il calcolo, inserendo la variabile che i  calciatori uscirebbero, farebbero benzina, comprerebbero il pane, della frequenza dei test che garantisca negatività al 100%.

E non ritirate fuori gli altri lavoratori, lo so da solo. Chiedo solo rigore nelle affermazioni.
Bassissima non è uguale a zero.
Se la sensibilità è 65% e lo faccio ogni 72 ore avrò più possibilità di risultare negativo, anche se una volta il test fallisce,  rispetto a un lavoratore che non lo fa mai o lo fa una volta sola? Penso di sì.

Questi farebbero un test ogni 72 ore.
2 test a settimana.
Immaginiamo che le prime 2 settimane si allenano senza fare partitelle, sarebbero 4 test PRIMA di entrare in contatto con un altro calciatore.

Se immaginiamo il campionato dopo 1 mese sarebbero 8 test prima della prima partita ufficiale. 8 test basteranno? Non lo so, chiedo.

E poi sempre 2 test a settimana. Sempre.

Poi se vogliamo il rischio zero allora non usciamo di casa.
Qui stanno riaprendo piscine palestre teatri scuole...
E il peoblema sono i giocatpri di calcio? Ma non ci staremo fissando troppo su una questione marginale del problema?

calimero

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Citazione di: calimero il 01 Mag 2020, 22:55
Credo perchè si supponga che i controlli continui riducano la possibilità che a partecipare al gioco vi sia un atleta infetto.

Neanche scrivere che i controlli riducono la possibilità che un atleta positivo partecipi al gioco implichi la certezza che ciò non avvenga.

DajeLazioMia

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Citazione di: calimero il 01 Mag 2020, 23:27
Neanche scrivere che i controlli riducono la possibilità che un atleta positivo partecipi al gioco implichi la certezza che ciò non avvenga.
La certezza?
Ma se io esco e vado a lavoro ho la certezza di non prenderlo pure con mascherina e distanza? 100%?
Se prendo i mezzi, tocco cose, sto tutto il giorno in ufficio...

Ho detto possibilità bassisima non certezza comunque.

Tarallo

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Mi riferivo a DLM, Calimero, sempre in amicizia perché anche se spesso ci siamo scazzati poi abbiamo fatto sempre pace. Tra l'altro su questo argomento siamo in piena sintonia o quasi.
Solo che quando si tratta di scienza, biologia in particolare, non mi piacciono affermazioni non supportate da evidenza.
Bassissimo non è zero, ma bassissimo non è un termine su cui si può lavorare. Bassissimo quanto? Tanto da poter giocare anche in Europa o facciamo solo il campionato? Quante partite? Quante squadre? Campo neutro, o a Bergamo? E cosa succede 12-24 ore prima dell'ultimo test?
Non si può discutere così. Per me.

Si devono fare proposte che indichino esattamente i parametri da utilizzare. Da lì si prova a dedurre il rischio (bassissimo, chi lo sa, o no) per uno sport di contatto senza mascherine.
E poi si decide.

calimero

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Citazione di: DajeLazioMia il 01 Mag 2020, 23:28
La certezza?
Ma se io esco e vado a lavoro ho la certezza di non prenderlo pure con mascherina e distanza? 100%?
Se prendo i mezzi, tocco cose, sto tutto il giorno in ufficio...

Guarda che dico le stesse cose che dici tu, rispondevo a Tarallo autocitandomi tra l'altro sbagliando a usare il modo del verbo implicare.

TomYorke

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Citazione di: superaquila il 01 Mag 2020, 23:22
Ti rispondo da profano: i giocatori che generalmente hanno contatti fisici, per assurdo,sono quelli che anche in passato hanno assaggiato di tutto e di più per virus ed anche infezioni, per cui hanno gli anticorpi in modo generalizzato ed i contatti a loro non gli fanno un beato baffo.  Per me sono super-immuni a tutto.

Ti salutano i giocatori positivi al covid

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superaquila

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@DLM- Ma hai mai avvicinato un giocatore professionista?
Sono dei veri animali da combattimento, sono inscalfibili.

Tarallo

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A supera', e annamo su.

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