Citazione di: Tarallo il 01 Mag 2020, 23:12
Ma ci sono netter che mi sembrano certi che si può giocare perché tutti sarebbero negativi e il tasso di contagio in una partita di calcio è zero.
Mi possono essere sfuggiti gli studi. I dati che chiedo sul test io non li trovo, so solo per informazione diretta che nei migliori test la sensibilità si aggira intorno al 60-70%. Magari si può fare il calcolo, inserendo la variabile che i calciatori uscirebbero, farebbero benzina, comprerebbero il pane, della frequenza dei test che garantisca negatività al 100%.
E non ritirate fuori gli altri lavoratori, lo so da solo. Chiedo solo rigore nelle affermazioni.
Bassissima non è uguale a zero.
Se la sensibilità è 65% e lo faccio ogni 72 ore avrò più possibilità di risultare negativo, anche se una volta il test fallisce, rispetto a un lavoratore che non lo fa mai o lo fa una volta sola? Penso di sì.
Questi farebbero un test ogni 72 ore.
2 test a settimana.
Immaginiamo che le prime 2 settimane si allenano senza fare partitelle, sarebbero 4 test PRIMA di entrare in contatto con un altro calciatore.
Se immaginiamo il campionato dopo 1 mese sarebbero 8 test prima della prima partita ufficiale. 8 test basteranno? Non lo so, chiedo.
E poi sempre 2 test a settimana. Sempre.
Poi se vogliamo il rischio zero allora non usciamo di casa.
Qui stanno riaprendo piscine palestre teatri scuole...
E il peoblema sono i giocatpri di calcio? Ma non ci staremo fissando troppo su una questione marginale del problema?