Tutti, o quasi, hanno l'interesse a portare a termine i campionati, Juventus in primis, solo che, miseramente ma era normale che accadesse, in un periodo di crisi e caos, ognuno cerca di tirare l'acqua al suo mulino, ma gli interessi a terminare la stagione ci sono e sono tantissimi, a tanti zeri.
Le spinte e le dichiarazioni a porre fine alla stagione sono dettate o da ignoranza, o da stupidità e siperficialità, o da interessi personali.
La prima strumentalizzazione è sul fatto che "...ora non si può pensare al calcio, bisogna pensare a salvare bite..."....poichè è chiaro che giocare o allenarsi ora non è possibile, quello che in onesta etica sportiva e pragmatismo giuridico-economico si chiede è che quando si può riprendere a giocare si debba ripartire da dove ci si è fermati....è un concetto talmento bello, chiaro, limpido, trasparente che non si comprende il motivo perchè qualcuno spinga per annullare o terminare in anticipo le competizioni in corso, l'unica spiegazione può essere o la superficialità ed ignoranza, o la malizia strumentale, non ci sono altre ragioni.
E' evidente che una qualsiasi interruzione anticipata provocherebbe gravissimi danni ed ammanchi economici verso tutto il sistema sportivo, fisco e CONI compresi, che con i soldi del Calcio professionistico finanzia le attività sul territorio, molti club avrebbero grossi problemi a proseguire l'attività, ed i danni si protrarrebbero anche sulle dinamiche contrattuali future.
Una prosecuzione delle competizioni, già a 2/3, svolte ammortizzerebbe molto i danni economici, non creerebbe scompensi ed ammanchi, garantirebbe la sostenibilità al sitema Calcio, Sport e Fisco, terrebbe in piedi un settore che rappresenta l'1% del PIL italiano, ed anche a livello internazionale sarebbe lo stesso discorso....e si parla sempre di ricominciare quando ce ne saranno le condizioni, non prima.
Strumentale anche affermare che giocare ad Agosto è sconveniente ed anomalo, in quanto negli ultimi decenni i club a luglio ed agosto vanno in giro per il mondo a giocare tornei improbabili, anche in pieno giorno ed a temperature elevate, per cui non si chiederebbe nulla di diverso se non fare quello che normalmente si fa ogni anno.
Altra questione, importantissima, è che molto probabilmente la popolazione italiana ed europea questa estate non potrà viaggiare liberamente ed usufruire in maniera piena delle strutture turistiche, sia per motivi di ritorno graduale alla normalità, sia perchè molti non ne avranno la possibilità economica, ed in tale quadro l'apporto sociale e consolatorio del calcio, trasmesso in tv, polarizzarebbe l'interesse delle persone, che per lo più saranno ancora chiamate a rimanere nei luoghi di residenza, per cui avere il calcio come interesse e "svago" sarebbe fondamentale per smorzare pericolosissime tensioni.
Continuare a insistere sull'eutanasia delle competizioni calcistiche nasconde una volontà non solo oscurantista e tendente all'autodistruzione, ma anche ad una sorta di volontà strumentale a voler avvantaggiarsi o danneggiare qualcun altro.
Lo Sport è rinascita, per cui riprendere ciò che si è sospeso, oltre alle motivazioni sopra espresse, sarebbe fondamentale per il messaggio positivo che porterebbe, oltre che onesto sportivamente.
Si deve ripartire dalla 27° giornata, dalle semifinali di coppa Italia, e dagli ottavi delle coppe europee, in qualsiasi data si riprenda.
In ogni caso penso che FIFA, UEFA, FIGC, LEGA vadano in questa direzione, personaggi mediocri e piccoli dovrebbero avere la decenza di rimanere in silenzio e, e sarebbe ancor meglio, farsi da parte.