Nei topic sulla cena si fa riferimento all'arrivo di Marco Canigiani che è stato - more solito - gentilissimo nel fornire e me e a qualche altro (ricordo Vincer, Wbb, Aquila Lidense,
M.Fish) seduti accanto a lui, notizie ed informazioni sulle vicende societarie e di marketing.
Non tutti lo hanno ascoltato (specie chi non era presente alla cena....) per cui ho pensato di riportarvi qualcosa dei suoi interventi e delle sue risposte.
1) Maglie; buon andamento delle vendite dopo il cambio di sponsor tecnico. Siamo sui livelli dell'altr'anno con un picco positivissimo a Natale - vista la posizione in classifica - mentre
tutte le altre squadre di A hanno fatto registrare un
- 25%. E' in esaurimento lo stock delle maglie celebrative a 25 euro. E a proposito di maglie, Canegiani ci ha fatto capire che sono allo studio iniziative nuove e importanti (marchio colosseo? Spqr?) per le quali però ci vuole un po' di tempo.
2) Molti gli hanno chiesto di far aprire un Lazio point nel centro città. Ci ha detto che la cosa è allo studio da tempo. Ma i costi per l'affitto sono elevatissimi. Sono stati fatti i conti e servono X euro per non andare in passivo. Senza contare che Lotito potrtebbe preferire (come accaduto per via Valenziani) comprare dei locali da inserire poi nei bilanci della società e dove magari mettere accanto al negozio anche altre attività, piuttosto che piegarsi alla logica dell'affitto costoso.
3) Ricevitorie. Qualcuno si è lamentato della difficoltà di trovare i biglietti: ha ricordato (sbuffando un po' e a mio modo di vedere a ragione) che ci sono i point Lottomatica senza contare che basta andare sul sito della società per stamparsi un titolo d'accesso. Insomma, è questione di pigrizia mentale. Se poi alcuni Lottomatica non fanno biglietti, ha consigliato di farlo sapere alla società. Una
giusta lamentela l'ha poi espressa nei confronti del Coni. Sono mesi che la Lazio ha chiesto un botteghino per stranieri nei locali dell'ex ostello della gioventù (cosa già concessa alla Reuma) e sono mesi che si resta senza alcuna risposta.....
4) Fidelizzazione. Un
rischio che si vede alle porte è il fatto che molti laziali preferiscano la tv allo stadio. Questo perchè da che è nato il calcio sono i padri che, portando i figli alla partita, li incamminano verso il tifo. Se i padri preferiscono la poltrona, il pericolo è che i figli preferiscano altro (basket, judo, scherma ecc. ecc.). Vale per tutti ma nelle grandi città il pericolo aumenta. Olympia comunque è stato un successone per i tanti bambini che hanno preso a seguirla. In primavera la squadra riprende il giro nelle scuole.
5) Sponsor. Molto "abbottonato" sull'argomento. Abbiamo capito che in ballo qualcosa c'è (e forse è ancora in ballo l'ipotesi di cui si è parlato a dicembre) ma che non si può ancora far filtrare nulla.
6) Corsport (e stampa). Certo, non tutti ci vedono di buon occhio ed è forte la preponderanza giallorosica nelle redazioni sportive dei quotidiani. Ma è un fatto che al Corsport il cui editore è laziale - qui si sono andati a vedere i tabulati delle vendite - se la Lazio vince partite anche importanti non si sposta una virgola sul venduto, mentre se i piscioruggine vincono sia pure solo col Chievo si racimolano non poche vendite. Soluzione? O mettere la mano al portafoglio quando vince la Lazio o piantarla di lamentarci.
7) Prezzi biglietti. Tralascio la discussione intavolato da MC con MF (Fish) sul pacchetto famiglia. Se vuole, ve ne parlerà quest'ultimo. Ma è da
sottolineare come i prezzi scontati per Lazio-Catania si siano rivelati, ahimè, un autogol. Visto che l'incasso non ha coperto le spese per l'affitto dell'Olimpico al Coni.
E veniamo al problema dei problemi (già emerso in quanto vi ho riferito). La Lazio non è affatto messa male come "utenza". Su Sky (gli abbonamenti al canale tematico vanno benino) e su Mediaset premium ce la battiamo bene al di là - e logicamente - delle strisciate. Abbiamo un bacino d'utenza niente male con ampi margini di miglioramento. Il problema restano le presenze alla stadio. Canigiani si è detto sicuro che un Roma-Atalanta coi piscioruggine secondi avrebbe portato 50mila all'Olimpico. Per domani da noi sono previsti 28-32mila paganti. E a chi, come me, gli ipotizzava presenze importanti per Lazio-Juve di coppa Italia, ha replicato dicendosi disposto a scommettere una cena: al massimo - ha detto - ci saranno 40mila spettatori.
Devo purtroppo cominciare ad ammettere (in precedenza lo negavo con forza) che la presenza allo stadio comincia a diventare
il problema dei problemi, visto che tra l'altro già si annunciano tempi bui per gli incassi che fin qui garantivano Sky e Mediaset. Le tv a pagamento hanno cominciato a sostenere che il gioco non vale la candela (per alcune gare di A hanno già iniziato a far calare il numero di telecamere di servizio, visto che gli costano un botto) ed è prevedibile che al termine dell'attuale vigenza di contratto offrano cifre molto ma molto più basse di quelle fin qui concesse (con inevitabile megarissa sui quattrini che saranno a disposizione).
Insomma, bisogna ricominciare ad andare allo stadio. C'è poco da fare. E non lamentatevi se non c'è ancora quello di proprietà (qui Canigiani ha scelto il silenzio, facendo però capire che se vengono rilasciate licenze per quelli dellà ce ne sarà, e parecchio, per la magistratura....) o se l'Olimpico è scomodo. Ha citato i casi dei due Manchester o del Tottenham dove si devono fare un paio di chilometri a piedi per arrrivarci - unica soddisfazione è fermarsi ai pub che sono sulla via - ed altri ancora, scomodi e piccoli, con l'unico vantaggio di poter annusare persino l'odore dell'erba.
In definitiva, per lui (e alla fine devo ammettere le sue ragioni) poche scuse: acquistare materiale della società e soprattutto andare allo stadio. L'alternativa (questo lo dico io, non lui....) è solo un lungo, lento ma inesorabile avvicinamento al baratro.