Citazione di: Dentro le Mura il 06 Gen 2011, 22:33
Le palle, non la cattiveria.
Le palle per schiantare il catania nel secondo tempo, con milan pareggiante juve e inter perdenti e roma in serata a palermo (perdente anch'essa).
Le palle per non giocare il secondo tempo a Torino.
Le palle per non giocare a calcio a Cesena.
Le palle per non osare a Parma.
Le palle per non chiudere oggi già nel primo tempo.
Le palle per restare lì dove siamo ancora.
Rassegnamoci, sarà dura arrivare nelle prime quattro.
non sono d'accordo. spesso, negli anni scorsi, proprio queste sono mancate.
ma quest'anno assai meno. ci sono state partite in cui la lazio
sfiancava gli avversari con il possesso palla, che al plurale fanno palle,
e quindi il possesso di palle, tra i giocatori, c'è stato eccome. in più, grazie a queste,
più di una volta siamo tornati a casa con una vittoria invece di un pareggio.
il fatto è che ieri il genoa ci ha surclassato sul piano fisico. a venti minuti dalla fine
lottavano su ogni pallone mentre i i nostri non sapevano più cosa inventarsi
per non farsi schiacciare. reja ci ha messo del suo (nel non togliere un impresentabile mauri, o lasciarlo
in quella posizione di campo). che dire, la condizione atletica non era, evidentemente, adeguata, giacché
fino al palo di hernanes la lazio non ha mai rischiato nulla e ha sempre tenuto il pallino in mano.
per lasciare il pallino e tornare alle palle: non bisogna tirarle fuori, bisogna tirarle dentro.
perché è così, che da sempre, si vince.