Un po' è cambiato il calcio, nel senso che "c'era una volta il centravanti", mentre oggi molte squadre, anche di primissimo livello, fanno sostanzialmente a meno del bomber che la mette dentro almeno due partite su tre.
La stessa classifica marcatori del campionato italiano, dopo ventisei giornate, vede un solo giocatore in doppia cifra e comunque nelle prime posizioni sia attaccanti puri che trequartisti/ale e giusto un paio di "centravanti" nel senso proprio del termine. A fine stagione, probabilmente, saranno una dozzina o poco più i giocatori a finire in doppia cifra.
Ciò premesso, non significa che sia normale che noi non solo non abbiamo il centravanti ma nemmeno ali, trequartisti, esterni, etc. in grado di compensare numeri non eccelsi del centravanti, posto che i nostri "cannonieri" (si fa molto per dire) sono Cancellieri e Zaccagni con tre reti.
Inoltre, sono proprio i profili di tutti i possibili centravanti in rosa che messi insieme non ne fanno uno completo e affidabile. E qui si torna alla questione delle scelte dei giocatori e della costruzione della rosa, visto che nemmeno i nostri esterni e centrocampisti hanno un numero accettabile di gol nei piedi. Allora sarebbe più logico cercare un finalizzatore, anche tecnicamente non eccelso, ma che la metta dentro con una certa frequenza; solo che di centravanti così non ce ne sono molti e, ahinoi, costano per le nostre derelitte casse.