Comincia a allenare nella stagione Serie B 1997-1998 come allenatore in seconda nel Chievo.[4] Successivamente approda nei settori giovanili di Brescia, Cittadella.[5][6] Nel 2002, a cinque anni di distanza dal ritiro guida il Cittadella. Segue un anno al Brescia, dove, malgrado l'ottimo campionato in corso, viene sorprendentemente esonerato durante la stagione 2005-06 dal presidente Corioni, che confessò di preferirgli lo svincolato Zeman[7]. L'anno successivo, 2006-07, è sulla panchina del Bari, ma dopo una striscia negativa di risultati viene esonerato dalla società pugliese in febbraio e rimpiazzato da Giuseppe Materazzi[8]. Segue nel 2007-08 l'esperienza alla Triestina, squadra in cui è stato assunto a giugno 2007 in sostituzione dell'esonerato Franco Varrella, rescindendo consensualmente il contratto il 15 giugno 2009.
Il giorno seguente, 16 giugno, è nominato allenatore del Vicenza per la stagione 2009-2010. A seguito di tre sconfitte consecutive patite nel giro di una settimana, il 28 marzo 2010 viene esonerato.[9] Il 15 aprile successivo è richiamato alla guida dei veneti fino a fine campionato,[10] ottenendo la salvezza. Il 15 giugno 2010, la società gli rinnova la fiducia per le due stagioni successive, contratto che poi viene rescisso anticipatamente il 6 giugno 2011, a termine campionato di serie B 2010-2011 e dopo un totale di 81 gare nel torneo cadetto (27 vittorie, 24 pareggi, 30 sconfitte)[11].
Il 1º ottobre 2011, Maran è chiamato alla guida del Varese al posto dell'esonerato Benito Carbone. All'esordio in campionato col Vicenza, sua ex squadra, ottiene la prima vittoria sulla panchina biancorossa.
Catania[modifica | modifica wikitesto]
Dopo aver condotto il Varese alla finale play-off di Serie B 2011-2012 (persi con la Sampdoria), l'11 giugno 2012 Maran è ufficializzato come allenatore per la stagione Serie A 2012-2013 del Catania. Stabilisce il record di punti in Serie A del Catania (56 punti).
Il 20 ottobre 2013 Maran viene esonerato e al suo posto viene ingaggiato Luigi De Canio[12]. Dopo 3 mesi, il 15 gennaio 2014, è richiamato sulla panchina degli etnei in sostituzione di Luigi De Canio,[13] ma verrà nuovamente esonerato il 6 aprile[14] dopo cinque sconfitte di fila e con la squadra all'ultimo posto della Serie A 2013-2014. Lo sostituisce Maurizio Pellegrino.
Chievo[modifica | modifica wikitesto]
Il 19 ottobre 2014 è chiamato a sostituire l'esonerato Eugenio Corini sulla panchina del ChievoVerona all'8ª giornata della Serie A 2014-2015.[4]
Dopo aver raggiunto la salvezza con 5 giornate di anticipo convincendo anche dal punto di vista del gioco, il 26 maggio 2015 firma un rinnovo di durata triennale con opzione per altri due anni con la società veronese[15].