Citazione di: Charlot il 14 Mag 2016, 10:41
il calcio italiano, inteso come tattica e giocatori all'italiana, è morto negli anni '90. Le cose che citi, col gioco del calcio inteso come sport, non c'entrano niente.
Il calcio italiano, da sempre molto tattico, e per questo molto apprezzato, ha però beneficiato per decenni del fatto che i giocatori più talentuosi del pianeta venissero a giocare da noi, e se fino all'inizio degli anni '80 molti talenti erano quelli cresciuti in casa, per cui avevamo la classica scuola italiana, di eccellente fattura, impreziosita, soprattutto x i grandi club, dei fuoriclasse stranieri, negli anni '90, con l'aumento degli stranieri tesserabili, considerando la grossa disponibilità economica, il tasso tecnico è cresciuto esponenzialmente, per cui le squadre italiane che eccellevano si sono molto adagiate sul fatto di avere campioni che facevano la differenza, a scapito soprattutto dei giovani calciatori italiani, pur rimanendo una certa fede nella tattica, è successo però che , dopo i primi anni 2000, la crisi economica ha tolto la possibilità di ingaggiare i migliori talenti, o di trattenere quelli che avevamo, ma ci siamo trovati impreparati di fronte alle nuove tendenze calcistiche, in quanto per almeno un trentennio ci siamo fidati della sola superiorità tecnica, per cui quando questa è diminuita il nostro calcio, seppur molto tattico e complesso, non si è evoluto in senso dinamico e di intensità come ad esempio quello tedesco e spagnolo, ed in parte quello inglese, che mentre per tradizione lo era, anch'esso oggi è in leggera crisi perché, essendo quello più ricco, si è incominciato ad adagiare sui fuoriclasse.
Questo per dire che, e lo abbiamo visto anche con Petkovic ed in parte Pioli, il calcio moderno per essere efficace e vincente, o quantomeno competitivo, deve puntare molto sull'intensità, cosa che molti tecnici italiani ancora non hanno assimilato per bene, e questo riguarda soprattutto le squadre medie, che si confrontano di meno in Europa, ed infatti la nostra grossa crisi nel ranking UEFA è avvenuta in Europa League, dove, di fronte ad un complesso di squadre meno blasonate tecnicamente, la si gioca soprattutto sull'intensità, per cui, penso, che quando il calcio italiano, che per me è il migliore a livello tattico, abbraccierà l'intensità ed il dinamismo, tornerà ad eccellere.
Ecco perché Sampaoli è visto con favore da Tare, perché, a prescindere dai moduli, propone un gioco molto intenso, come proponeva in parte Pioli, il problema però, ed è la questione fondamentale, che ci vogliono giocatori con determinate caratteristiche, e poco inclini agli infortuni, ovvero fasce muscolari ottimali, e questi costano, altrimenti Biglia a 26 anni non sarebbe costato 7 milioni.