di Daniele Magliocchetti
Altro giro, altra corsa. Niente "elezioni", niente "primarie", si va direttamente alle consultazioni. I candidati alla panchina della Lazio cominciano ad essere tanti e Lotito prende di petto la questione-allenatore. Il patron va avanti perché, considerata la stagione negativa appena conclusa, non può sbagliare la scelta: il prossimo "affittuario" della panchina biancoceleste. Nel dopo-Reja il favorito resta Simone Inzaghi, ma nella sua scia sfilano fior di tecnici, speranzosi di poter cogliere l'occasione. È il caso di Pioli, Di Francesco e ora anche Donadoni, anche se la lista può allungarsi di giorno in giorno.
IL CONTATTO
Nelle diverse candidature è tornata in auge quella di Roberto Donadoni. Il tecnico del Parma è un vecchio pallino di Lotito, che lo ha cercato sin da quando sedeva sulla panchina della nazionale. Il patron laziale lo stima molto, anzi tra i due c'è un vero e proprio feeling. Si sono conosciuti in Austria durante gli Europei del 2008 e dà lì il loro rapporto è cresciuto. Qualche anno fa il numero uno biancoceleste tentò di portarlo alla Lazio, ma non si crearono i presupposti giusti e il matrimonio non si concretizzò. Il filo si è riallacciato nel momento in cui Donadoni ha messo in dubbio la sua permanenza al Tardini. Da Parma, si vocifera che Lotito e Donadoni si sarebbero già incontrati una decina di giorni fa, lontano da Roma, anche se sul luogo della riunione non ci sarebbero conferme. Il contatto, invece, ci sarebbe stato, con l'attuale tecnico del Parma che, pur avendo ancora un anno di contratto con i gialloblù, avrebbe dato la sua disponibilità a venire nella capitale.
GRAN CONFUSIONE
L'ex ct dell'Italia, oltre all'ottimo lavoro svolto a Parma, ha avuto anche qualche passaggio a vuoto sulle panchine di Cagliari e Napoli. È curioso che, nel 2009, Donadoni diventò allenatore del Napoli prendendo proprio il posto di Edy Reja. Chissà che la storia non si ripeta. Anche se al momento Inzgahino resta il gran favorito. Ieri Lotito e il diesse Tare erano al fianco del tecnico della Primavera che domani affronterà il derby, valevole per la fase finale dello scudetto di categoria. Battere i cugini e volare in semifinale aiuterebbe ancora di più il giovane allenatore ad avvicinarsi sulla panchina di Reja. La Lazio crede molto in Simone ed è convinta che potrebbe essere adatto, soprattutto per quel 4-3-3 che la società vorrebbe diventasse una specie di marchio di fabbrica.
IN RIBASSO GLI ALTRI
Inzaghi a parte, Donadoni che avrebbe superato Pioli e Di Francesco, altro allenatore molto stimato all'interno delle stanze di Formello per la sua duttilità tattica (pure lui gioca con il 4-3-3) e il rapporto con i giovani, che in casa Lazio sono argomento di primo piano. Nel toto-allenatore, fino all'annuncio ufficiale della società, resta in corsa Edy Reja. Il goriziano tra venerdì e sabato si vedrà con Lotito e da lì può sempre succedere qualsiasi cosa. D'altronde la storia di casa biancoceleste insegna che quando partono le consultazioni di Lotito, i colpi di scena sono all'ordine del giorno. Bisogna solo saper attendere.