chi vorreste alla guida della Lazio dopo Reja? (nomi plausibili)

Aperto da Giacomo, 17 Feb 2012, 14:57

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Giacomo

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regà...questi sono i nomi...ancora vi illudete di poter ambire a qualcosa di meglio di de canio??

sweeper77

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Citazione di: Gaiska il 23 Feb 2012, 13:41
Reja-Lazio, ultimo atto di una farsa! Bufera su Lotito e Tare

Si consuma questa sera al Vicente Calderon l'ultimo atto di una storia che, inganno dopo inganno, bugia dopo bugia e tradimento dopo tradimento, si è trasformata in una vera e propria farsa. Con tanto di finale grottesco, quello di un tecnico dimissionario costretto a partire per Madrid per accomodarsi su una panchina che non è più sua, minacciato addirittura di azione legale in caso di rifiuto di guidare la squadra contro l'Atletico Madrid, mentre Lotito e il suo prode scudiero Tare cercano in fretta e in furia una soluzione tampone, qualcuno da sistemare sul ponte di comando di una nave che sta affondando. Ma al massimo fino a giugno.

Nella fiera dell'approssimazione che va in scena da 7 anni e 7 mesi passati a navigare a vista, senza una rotta precisa tracciata e senza uno straccio di programmazione, mancava solo questo per completare degnamente il quadro. Che il rapporto tra la Lazio e Reja fosse oramai al capolinea, si era capito da tempo, fin da settembre, quando tradito per l'ennesima volta da Lotito e Tare per un mercato estivo fatto solo a metà, al primo temporale di fine estate (la sconfitta in casa con il Genoa) il tecnico goriziano ha presentato le dimissioni. Non sono state accettate quel giorno, perché Reja faceva comodo, perché per Lotito e tare era il personaggio ideale sul quale scaricare le colpe di un eventuale fallimento. Cosa che, ora che ha dato le dimissioni, si stanno affrettando a fare già i primi lecchini di turno, quelli che si spingono addirittura a sostenere che il terzo posto della Lazio è merito di Lotito e Tare, mentre l'uscita di scena dalla Coppa Italia e (a meno di miracoli questa sera) dall'Europa League sono responsabilità di Reja. Roba che farebbe sorridere se non fosse frutto di menti malate o figlia di un cecchinaggio che oramai ha superato ogni limite di decenza.

Reja non mi è mai piaciuto, se fosse stato per me lo avrei ringraziato a giugno 2010 per aver salvato sul campo la Lazio, gli avrei stretto la mano per aprire un nuovo ciclo con un allenatore giovane e ambizioso. Di Reja non mi piacciono né le sue idee tattiche né come fa giocare le squadre che allena. Non da oggi, ma da sempre. Lo considero bravo per la provincia e per conquistare una salvezza, inadeguato per la grande piazza e per puntare in alto. Detto tutto questo, gli devo rendere atto che ha fatto il massimo e forse anche più alla guida di questa Lazio. E secondo me ha fatto un mezzo miracolo considerando le condizioni in cui ha dovuto lavorare, con una piazza che non lo apprezzava e con due personaggi vicino che hanno fatto di tutto per distruggere con la loro incapacità e con le loro invasioni di campo quello che il tecnico goriziano cercava di costruire. Da mesi, Reja diceva una cosa e Tare diceva l'opposto, o viceversa. Un anno fa aveva chiesto un sostituto di Kolarov e un centravanti, gli hanno messo a disposizione Garrido e Sculli, perché per prendere Ziegler e Klose cinque mesi prima che si svincolassero da Sampdoria e Bayern Monaco bisognava, udite-udite, spendere dei soli. Tradito un anno fa a gennaio, per rinnovare aveva chiesto precise garanzie, ma in estate gli hanno costruito una squadra a metà, senza alternative valide a centrocampo, senza un terzino di ruolo e un difensore dominante. C'era già di che sbattere la porta già il 1° settembre (come avrebbe dovuto fare Delio Rossi il 1° settembre del 2007), ma l'orgoglio lo ha spinto a restare e a combattere, soprattutto su richiesta della squadra. Non è stato certo un eroe, ci mancherebbe altro, ma è stato coerente con il suo modo di essere.

A dicembre, quando sotto il peso degli infortuni e della mancanza di alternative stavano andando per l'ennesima volta in frantumi i sogni di gloria della Lazio, ha chiesto alla società di correre ai ripari. Altre promesse, regolarmente tradite. Avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni il 1° febbraio 2012, ma non l'ha fatto, convinto per l'ennesima volta dalla squadra che gli ha giurato fedeltà e massimo impegno. Ma infortunio dopo infortunio e problema dopo problema alla fine quel filo si è spezzato e Reja ha detto basta. Lo ha fatto dopo che sabato Tare aveva detto a Stankevicius di partire lo stesso per Palermo dopo che Reja lo aveva escluso dalla lista dei convocati. Ma, soprattutto, quando ha capito che Reja e Tare avevano scatenato i loro segugi per fargli terra bruciata intorno, tentando di convincee tramite io tam tam di alcune radio che il amle della Lazio era reja, che le sconfitte con Siena, Milan (Coppa Italia) e Atletico Madrid erano frutto degli errori di Reja e non della disastrosa campagna di indebolimento operata dal duo Lotito-Tare nel mercato invernale. E martedì a Formello, dopo l'ennesimo durissimo faccia a faccia con il gestore e il suo fedele scudiero albino, scontro degenerato tra accuse e insulti, Reja ha deciso di dire basta. E' tornato in albergo, ha riordinato le idee e ha deciso di spedire a Formello il fax con le sue dimissioni. Stavolta irrevocabili. Ieri è andato a Formello solo per salutare la squadra e prendere le sue cose, ma sotto la minaccia di un'azione legale con annessa richiesta di risarcimento danni per non aver dato un adeguato preavviso (oggi si gioca...) alla società, il tecnico goriziano è stato costretto a sopportare questa ennesima farsa. Ma a fine partita annuncerà le due dimissioni.

I tifosi a Madrid hanno provato a convincerlo a restare, ma lui stavolta è stato irremovibile. Troppo gravi i contrasti, insanabile la frattura con la società e in special modo con Tare, impossibile andare avanti. Ora, quello che tutti si aspettano e che Edy Reja decida di fare l'uomo fino in fondo, che lasci raccontando tutta la verità e additando i veri responsabili di quello che sta succedendo alla Lazio. Lavorare con gente come Tare e Lotito è impossibile. Oramai questo lo hanno capito tutti, anche i tifosi che fino ad oggi hanno cercato di restare neutrali pensando di fare il bene della Lazio. Reja era diventato una sorta di ultimo garante, venuto meno lui ora può succedere veramente di tutto. La gente è imbufalita e, ironia della sorte, le dimissioni dell'allenatore più contestato degli ultimi anni e più amato in queste ultime settimane, ha finito per compattare un ambiente che fino a poche ore fa era diviso in mille fazioni. Ora tutti hanno capito che così non si può andare avanti, che con gente del genere alla guida della Lazio non c'è futuro e forse neanche un presente. Tutti hanno capito che se non si estirpa il vero male, ovvero la presenza di Lotito e di conseguenza del suo fido scudiero albino, per la Lazio non ci sarà mai pace, chiunque sieda su quella panchina: si tratti dell'ennesimo yes-man che di un allenatore con gli attributi, non fa differenza. Il vero male è nella stanza dei bottoni, quella dove due persone (anzi, uno con l'appoggio di un complice) decidono il destino della Lazio. E la cosa incredibile è che queste dimissioni di Reja potrebbero sortire quell'effetto che non hanno sortito più di sei anni di contestazioni.

Ora Lotito è più debole e isolato che mai, abbandonato anche da quelli che si erano spesi come garanti per portare due anni fa reja sulla panchina della Lazio. Tramortito da sentenze di condanna, squalifiche, deferimenti e chi più ne ha più ne metta che gli sono arrivati addosso nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, Lotito è come un pugile all'angolo che spera nel gong per evitare il ko. Se avesse un buon secondo all'angolo, getterebbe la spugna per mettere fine al match prima che sia troppo tardi. Ma Lotito all'angolo ha se stesso, quindi non è abbastanza umile o intelligente per capire che la sua ora è scoccata, indipendentemente dal risultato di questa sera e dai risultati delle prossime partite o da una qualificazione alla Champions. Il suo tempo alla Lazio è finito, ne prenda atto e agevoli in qualche modo un cambiamento. Prima che sia troppo tardi, prima che la rabbia di queste ore e di questi giorni si trasformi in un qualcosa di più di una contestazione. Perché la misura è colma e gli animi sono esasperati.


fa molto ellenico style.....

simcar

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Ci vuole un allenatore di spessore che faccia dimenticare Reja ai giocatori. Per questo dico un Lippi, forse anche un Erikssonn ma da quello che ricordo in Inghilterra abbastanza in decadenza come allenatore. Zenga come caratteristiche andrebbe bene, grinta ed esperienza internazionale per compattare il gruppo, ma non credo lascerebbe gli arabi per un contratto di quattro mesi (ed io per giugno vorrei qualcosa di più di Zenga).

Se proprio si deve scommettere su qualcuno un pensiero lo farei su Casiraghi.

Noi come lega copiamo tutto dagli altri campionati ( orario fisso tutto l'anno per le partite della domenica pomeriggio, formula coppa Italia, partite sospese che ripartono dal minuto dello stop), perchè non possiamo fare allenare ancora nella stagione gli allenatori esonerati?

Gaiska

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Cioe' scusate questa regola non la conosco , chi diciamo e' stato esonerato non puo allenare un'altra squadra quest'anno anche se rescinde il contratto con la sua ultima squadra????

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Lazio, proposto Dunga. Lotito non va a Madrid
Si moltiplicano le voci sull'erede del tecnico friulano dimessosi ieri, il più gettonato sembra De Canio. Il presidente vedrà la partita a Roma
MADRID - Quando mancano poche ore all'inizio della partita contro l'Atletico, il presidente della Lazio Lotito non e' partito per Madrid e - a meno di un improvviso cambio di programma - il numero uno biancoceleste vedra' la partita a Roma per poi riflettere sul da farsi. Dall'ambiente laziale filtra l'idea di provare a convincere Reja a restare anche se molto dipendera' dal tipo di partita che giochera' la Lazio stasera. Si moltiplicano comunque le voci sull'erede del tecnico friulano dimessosi ieri: difficile strappare Tassotti al Milan, resta in corsa Di Matteo, vice di Villas Boas al Chelsea, il nome piu' gettonato al momento sembra pero' essere quello di De Canio anche se nelle ultine ore alla Lazio e' stato proposto Dunga, ex ct del Brasile.

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ESCLUSIVA TMW - Lazio, anche Marcolin nella lista
23.02.2012 14.12 di Andrea Losapio  articolo letto 90 volte
Fonte: Raffaella Bon

Sono tanti i nomi che potrebbero prendere il posto di Edy Reja dopo la giornata di ieri. Il tecnico è oramai sul punto di dire addio alla Lazio, con la società biancoceleste che sta pensando a come sostituirlo dopo la partita contro l'Atletico Madrid. Nel lotto dei candidati c'è da aggiungere il nome di Dario Marcolin, una vita alla Lazio da calciatore, secondo di Mihajlovic a Catania e Firenze. L'ex centrocampista verrebbe scelto dal duo Lotito-Tare anche perché conosce molto bene l'ambiente biancoceleste e potrebbe integrarsi in fretta per affrontare la gara con la Fiorentina e il derby di ritorno con la Roma.

Lippi,Sven,Benitez ......  :lol: (isterica)

Giacomo

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Citazione di: Gaiska il 23 Feb 2012, 14:14
Cioe' scusate questa regola non la conosco , chi diciamo e' stato esonerato non puo allenare un'altra squadra quest'anno anche se rescinde il contratto con la sua ultima squadra????

si che può allenare...la differenza è solo che se si dimette non riceve più stipendio, mentre se veine esonerato, lo riceve fino a fine contratto, oppure finchè non ne firma uno nuovo con un'altra società.

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fabrizio1983

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Citazione di: mr_prince il 23 Feb 2012, 14:22
si che può allenare...la differenza è solo che se si dimette non riceve più stipendio, mentre se veine esonerato, lo riceve fino a fine contratto, oppure finchè non ne firma uno nuovo con un'altra società.

SFL
non so se ho capito bene, comunque se uno ha allenato in questa stagione ed è stato esonerato o si è dimesso non può allenare un'altra squadra se non dalla stagione 2012 2013

gunners

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Citazione di: mr_prince il 23 Feb 2012, 14:22
si che può allenare...la differenza è solo che se si dimette non riceve più stipendio, mentre se veine esonerato, lo riceve fino a fine contratto, oppure finchè non ne firma uno nuovo con un'altra società.

SFL
ma che dici , un allenatore che è stato tesserato da una società per l'anno calcistico non può allenare nessuna altra squadra prima della fine della stagione .

7a1

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Citazione di: mr_prince il 23 Feb 2012, 14:22
si che può allenare...la differenza è solo che se si dimette non riceve più stipendio, mentre se veine esonerato, lo riceve fino a fine contratto, oppure finchè non ne firma uno nuovo con un'altra società.

SFL

No non puo allenare squadre della stessa competizione.

mr_prince

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Citazione di: 7a1 il 23 Feb 2012, 14:26
No non puo allenare squadre della stessa competizione.

giusta questa risposta. Non può allenare una squadra nella stessa competizione, ma solo squadre di altri campionati o serie inferiori.

sorry   ;)

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fabrizio1983

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Citazione di: 7a1 il 23 Feb 2012, 14:26
No non puo allenare squadre della stessa competizione.
vabbè si parlava di sinisa quindi non può venire...comunque trovo assurda questa regola, ma perché una squadra non può prendere un allenatore se questo è libero

Air

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Citazione di: Giacomo il 23 Feb 2012, 14:20
si parla di zeman da settembre  :wall:

Forse sei giovane, non lo so.

Per me, con questi giocatori, Zeman sarebbe un sogno. Avrò pure perso qualche partita, ma non mi sono mai divertito tanto in vita mia.


                Marchetti

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fabrizio1983

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Citazione di: Air il 23 Feb 2012, 15:10
Forse sei giovane, non lo so.

Per me, con questi giocatori, Zeman sarebbe un sogno. Avrò pure perso qualche partita, ma non mi sono mai divertito tanto in vita mia.


                Marchetti

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     Mauri   Klose   Hernanes
Hernanes non giocherebbe mai in quella posizione con Zeman secondo me

Giacomo

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Citazione di: Air il 23 Feb 2012, 15:10
Forse sei giovane, non lo so.

Per me, con questi giocatori, Zeman sarebbe un sogno. Avrò pure perso qualche partita, ma non mi sono mai divertito tanto in vita mia.


                Marchetti

Konko    Diakite   Dias  Radu

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ho l'età giusta per ricordare che con zeman ti diverti...ma combini poco  ;)

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Mauri ed Hernanes in quella posizione sono da ritiro del patentino da allenatore immediato.

bombo

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Non scherziamo, con Zeman Lulic giocehrebbe terzino e Hernanes centrale di centrocampo.

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Citazione di: Spongebill il 23 Feb 2012, 14:19
ESCLUSIVA TMW - Lazio, anche Marcolin nella lista
Fonte: Raffaella Bon

sono anni che Gramellini e Luca Sofri prima di aprire i giornali la mattina chiamano lei per sapere cosa succede nel mondo.

branco_azul

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Al quesito del topic risponderei come qualsiasi laziale medio :

IO!!!  :D

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