ESCLUSIVA - Lazio-Zola, l'agente fa chiarezza: "Mai chiesti giocatori, nessun contatto da febbraio"... E il toto allenatore resta un rebus21.05.2012 15:35 di Marco Ercole
Fonte: Ercole/Zappulla -
Lalaziosiamonoi.itROMA – Dal giorno dell'addio di Reja la Lazio non è ancora riuscita a trovare un sostituto che possa dare continuità al progetto di crescita iniziato due anni e mezzo fa, quando il goriziano approdò a Roma per risollevare le sorti una squadra in balìa totale del disastro Ballardini. Adesso però c'è bisogno di voltare pagina, Reja ha deciso che è giunto il momento di dividere le strade e i quadri dirigenziali biancocelesti, che avrebbero voluto continuare almeno un altro anno con il friulano, si sono ritrovati nella difficile condizione di dover rivedere i piani, a partire proprio dalla spinosa questione legata al nome del nuovo allenatore.
ZOLA IN ATTESA DI UNA CHIAMATA, MA IL TEMPO STRINGE – Veramente tanti i nomi che nell'ultimo periodo si sono avvicendati e sono stati accostati alla panchina biancoceleste, su tutti quello di Gianfranco Zola che già lo scorso febbraio è stato vicinissimo a subentrare a un Reja che aveva presentato le proprie dimissioni alla società, salvo poi ripensarci. Tuttavia da quel momento non ci sono stati più contatti con "The Magic Box" e il suo entourage, come confermato a più riprese dal suo agente Fulvio Marrucco che ha ribadito il concetto in Esclusiva ai microfoni de
Lalaziosiamonoi.it: «Né io, né Gianfranco, abbiamo più sentito nessuno dalla Lazio da febbraio, da quando c'è stata la possibilità di un suo arrivo per sostituire Reja. In questi giorni sto leggendo su alcuni media di fantomatici incontri o addirittura di giocatori proposti dal mio assistito alla società, ma mi domando come sia possibile una cosa del genere senza aver avuto alcun contatto». Da parte di Zola quinid non c'è stato nessun "suggerimento" alla dirigenza biancoceleste per il prossimo mercato, mentre la composizione dell'eventuale staff tecnico è stata l'unica cosa di cui si era parlato lo scorso inverno: «In quei momenti di concitazione dopo le dimissioni di Reja, abbiamo improntato un discorso in cui sono stati stilati dei nomi che avrebbero dovuto comporre lo staff. Sostanzialmente un progetto che sarebbe dovuto partire da quel momento, ma poi come sapete c'è stata una frenata che fino ad oggi è rimasta tale». E forse proprio questa richiesta di composizione di una guida tecnica "rivoluzionata" potrebbe aver portato la Lazio a rivedere i piani e a guardarsi intorno alla ricerca di altre soluzioni. Tuttavia Marroccu sottolinea che adesso la questione sarebbe completamente diversa rispetto a tre mesi fa: «Una cosa è parlare di un discorso di mesi fa, un'altra sarebbe riprenderlo adesso. Ci sarebbe sicuramente la possibilità di accordarci». Ad ogni modo, questo indugiare da parte della Lazio non può far altro che allontanare Zola dalla panchina biancoceleste, anche perché le offerte non mancano di certo all'ex allenatore del West Ham: «Con il passare del tempo secondo me le quotazioni come possibile nuovo allenatore della Lazio scendono sempre di più. Noi siamo sempre pronti ad aspettare e valutare qualsiasi proposta, ma ovviamente ci guardiamo anche intorno in tutta serenità. Gianfranco comunque non è assolutamente deluso».
TORNA DI MODA ZENGA, ATTENZIONE ALLA SORPRESA PEA – Resta quindi apertissima la parentesi allenatore a Formello, ma con il passare del tempo stanno lentamente uscendo di scena i tanti nomi che sono stati fatti in questo ultimo periodo infittendo ancora di più il rebus. Zola non ha avuto più contatti da mesi, Gasperini non ha dato più conferme, Di Matteo da fresco vincitore della Champions è molto vicino a un rinnovo con il Chelsea, lo stesso discorso vale per Mazzarri che dopo la Coppa Italia vinta ieri ha dichiarato di voler rispettare il contratto con il Napoli: "Il mio futuro? Lo sapete, rispetto sempre i ruoli. Sono un dipendente della società che convoca l'allenatore e i giocatori. C'è un contratto, io intendo rispettarlo, poi quando sarò chiamato dirò la mia e farò le valutazioni tecniche". Esce definitivamente di scena anche Mihajilovic che proprio pochi minuti fa ha firmato con la Serbia. A questo punto restano poche alternative, e non è escluso che non possano rientrare nel giro quegli allenatori che erano stati vicini due anni e mezzo fa quando poi venne scelto Reja per sostituire Ballardini. Tra questi il più gettonato è Walter Zenga, il cui nome era tornato di moda anche lo scorso febbraio, ma la possibile sorpresa potrebbe essere Fulvio Pea, un allenatore giovane che nell'ultimo campionato di Serie B si è messo in evidenza con il suo Sassuolo centrando i play-off. Al momento tutto sembra ancora in alto mare, il via vai di panchine è appena cominciato, la Lazio non ha nessuna intenzione di accelerare i tempi e fare scelte affrettate perché la decisione del nuovo allenatore dovrà ricadere su un progetto di lungo termine e, si spera, ambizioso e ricco di successi.
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Sempre più convinto che venga Gasperini.