Citazione di: tommasino il 23 Giu 2026, 11:39Mai detto che dovremmo festeggiare.
Concordo che sia assurdo stare qui a parlare del medico sociale.
Mai accolto questa notizia saltellante e positivo.
Non so a chi poter attribuire i molti infortuni della scorsa stagione, senz'altro escluderei lo staff medico (naturalmente quando non si tratta di ricadute dovute a precedenti infortuni non curati correttamente).
Sono d'accordo ADESSO sullo sticazzi di chi farà il medico; peccato però che quando si trattava di quello ex salernitana e di quello ex as mafia questo sticazzi di chi sarà il medico non era contemplato.
Fa notizia o no che un comparto intero si faccia la guerra con gli esposti?
Fa notizia o no che tra i sostituti quello individuato è un ex roma, orgogliosamente tifoso che si mostra sui suoi social con vessilli delle merde?
Fa notizia o no che in un momento in cui c'è una protesta furiosa le uniche voci che escono fuori sono cose del genere, e mi taccio su Zaniolo per decenza?
Io credo che siano normali reazioni, e ripeto che se le decine di persone che popolano questo forum sentono poi il bisogno di sfogarcisi sopra sia una normale conseguenza. Chi lavora nel calcio sa che queste dinamiche esistono tra due società rivali, adesso dovremmo anche farci carico di rimanere calmi e apprezzare e dare il benvenuto a un professionista dichiaratamente romanista?
Ammiro il tuo self control, davvero, a me ogni cosa che esce dalla bocca di chi rappresenta oggi la società sembra solo una provocazione.
E alla fine della fiera devo pure sentirmi dire che è colpa mia, che devo comunque contribuire e accettare quello che mi viene sparato addosso con serenità perché altrimenti "l'ambiente si intossica".
Non la Reggina, il medico romanista, zaniolo, la lettera di Floridi, no.
Io devo cambiare, affinché chi gestisce la Lazio possa rimanere se stesso e lavorare sereno anche se mi si contorce il fegato.
Abbiamo due idee diverse di sostegno alla propria passione, concedimelo: amo la Lazio, ma non posso diventarne schiavo pure quando diventa un'arma per provocarmi.