Ciao ML.
Le tue ragioni le ritengo validissime e inviterei i netters a rifletterci.
La guerra tra blocchi contrapposti non fa che inaridire la discussione e costringe allo schieramento.
Per favore, finiamola.
Porto il mio contributo proprio rispetto a quanto scritto da ML:
io non sono un critico a prescindere della Società e riconosco i molti meriti di quella attuale.
Allo stesso tempo ho criticato duramente il mercato e ho ritenuto giusta la contestazione prima di Lazio-Milan.
Quale fazione mi rappresenta?
Nessuna delle due. Eppure alla fine mi ci trovo schiacciato lo stesso.
A volte per i commenti volti a giustificare qualsiasi cosa di una parte, molto più spesso per i commenti iper-critici dell'altra.
Ma non si può discutere così. Io non voglio appartenere ad alcuna fazione.
E non perché mi infastidisca parteggiare. Io parteggio più o meno da quando ho coscienza di me.
Ma in questa faida la Lazio finisce sullo sfondo, anzi, finisce nell'angolo.
Come in guerra, la causa per cui è iniziata diventa pian piano meno rilevante. Perché la rilevanza viene assunta dal conflitto in sé. Per questo si finisce inevitabilmente nel "ve l'avevo detto".
Ma io sono qui per la Lazio e non per un conflitto che non ho alcuna voglia di fare. Se così non fosse stato, lo dico chiaramente a tutt*, me l'andavo a fare in curva. Lì potrei al limite (ma proprio al limite) capirne il senso.
Qui su un forum assume caratteri del tutto grotteschi.
Perciò, abbassiamo le armi e ricominciamo a discutere. Al centro la Lazio. Solo la Lazio.