Cissè

Aperto da giò7, 03 Ago 2011, 16:00

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gaizkamendieta

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Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2011, 20:30
Se posso. 
Il problema non e' la larghezza. Il 99% delle punte pure prima o poi devono allargarsi. Il problema e' la profondita', la distanza dalla porta. Il 4-2-3-1 mette i tre lontani, troppo lontani. Almeno l'anno scorso. Quest'anno devo dire che nelle due occasioni in cui e' stato usato li ho visti (in media) piu' vicini all'area.

Io in Grecia non l'ho mai visto (con un paio di eccezioni  :asrm ), ma l'ho visto abbastanza in Premiership e il Ligue 1, e non ricordo mai di averlo visto partire a centrocampo o in un ruolo che non fosse punta pura.
magari non è proprio un 4 2 3 1 ma un 4 2 1 2 1 ed in quel caso i 2 sarebbero piu alti ed hernanes un regista avanzato... (sto da i numeri eh??  :) )

Eagle78

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Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2011, 20:30
Se posso. 
Il problema non e' la larghezza. Il 99% delle punte pure prima o poi devono allargarsi. Il problema e' la profondita', la distanza dalla porta. Il 4-2-3-1 mette i tre lontani, troppo lontani. Almeno l'anno scorso. Quest'anno devo dire che nelle due occasioni in cui e' stato usato li ho visti (in media) piu' vicini all'area.

Io in Grecia non l'ho mai visto (con un paio di eccezioni  :asrm ), ma l'ho visto abbastanza in Premiership e il Ligue 1, e non ricordo mai di averlo visto partire a centrocampo o in un ruolo che non fosse punta pura.

ecco, cercavo una conferma. anch'io, pur avendolo osservato meno nel passato, non l'ho mai visto in campo come punta "adattata".

Tarallo

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Citazione di: gaizkamendieta il 06 Ago 2011, 20:52
magari non è proprio un 4 2 3 1 ma un 4 2 1 2 1 ed in quel caso i 2 sarebbero piu alti ed hernanes un regista avanzato... (sto da i numeri eh??  :) )

No, oggi e' successo diverse volte.
Secondo me quello che e' cambiato in questo 4-2-3-1, a giudicare da oggi, e' che le carte vengono mischiate molto di piu'. Si e' visto Zarate vicino a Klose un paio di volte, addirittura Sculli unica punta per un tratto nella ripresa, Hernanes libero di avanzare come vuole e talvolta in linea con due attaccanti, e per finire talvolta anche vicino a Brocchi e Matu.

delioforever

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Citazione di: Splash21 il 06 Ago 2011, 14:49
Bella risposta che non dice niente , senza offesa eh , ma non mi offendevo se non rispondevi proprio .
Hernanes non è un trequartista , ha fatto sempre il volante (se ti va , scambia la sua posizione con quella di Cana così viene meglio graficamente) , ma col 3-5-2 sulla trequarti ci può arrivare . Ho messo Ledesma in panca , che è , un sacrileggio ? Ho messo pure Matuzalem e forse per me gli avrei ceduti entrambi , e in panca ci va pure uno degli attaccanti "importanti" . Su Lulic titolare ho dei dubbi pure io visto che non lo conosco , però visto che si parla di 1 acquisto si potrebbe prendere Vargas o chi per lui , e visto che Lulic l'hanno comprato delle qualità deve averle ... Gonzalez è un esterno e quel lavoro lo può fare , così come Stankevicius che l'ha già fatto nella Samp .
Scusa se ho cambiato il centrocampo delle ultime Lazio che hanno fatto vedere un bellissimo calcio , ma sicuramente la colpa sarà stata di Biava che non sa come costruire il gioco .
La difesa a 3 la stiamo già usando , anche se è "nascosta" : Radu sale massimo 2 volte a partita , e al massimo fino alla trequarti , e non far salire un giocatore per scelta tattica (come dicono in molti che non vogliono la difesa a 3 , ma allo stesso tempo gli sta bene non far salire Radu) significa giocare con i 3 dietro. Ci volevo pure aprire un topic su Radu , che secondo me è un grosso limite come terzino se si vuole giocare con la difesa a 4 .
Che poi io scrivo le mie idee sul forum , mica mi metto a gara con Reja per la panca della Lazio , e manco l'ho menzionato nei miei interventi . Però a qualcuno (e non sto parlando di te in questo caso , anzi , non sto parlando di nessuno in particolare , ma di alcuni interventi di qualche pagina fa) trova più utile difendere Reja da qualcuno che magari lo "insulta" (che poi di insulti non ne ho letti , e poi per quello al massimo si dovrebbe segnalare) piuttosto che cercare di parlare di calcio


sei libero di pensarla come vuoi, e credo di poter essere libero di commentare una tua proposta che mi concederai è basata su diversi se e molte forzature, oltre all'auspicata cessione di ledesma... ma figurati se voglio limitare la tua creatività

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Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2011, 20:58
No, oggi e' successo diverse volte.
Secondo me quello che e' cambiato in questo 4-2-3-1, a giudicare da oggi, e' che le carte vengono mischiate molto di piu'. Si e' visto Zarate vicino a Klose un paio di volte, addirittura Sculli unica punta per un tratto nella ripresa, Hernanes libero di avanzare come vuole e talvolta in linea con due attaccanti, e per finire talvolta anche vicino a Brocchi e Matu.


Può benissimo essere l'adattamento dei nostri al modulo base della scorsa stagione, ma credo sia anche una questione di brillantezza: era così nelle prime partite della scorsa stagione e nelle altre partite brillanti come Lazio - nappule, Lazio - Inter, Catania - Lazio, ecc...

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Una dichiarazione odierna di Reja: "Ho letto sui giornali che Cissé dovrà rientrare anche in difesa, questo è un errore grossolano. Djibril gioca sia a sinistra che a destra ma non gli chiederò mai di rincorrere il proprio avversario. Questa notizia è un'altra scorrettezza che mettono lì ogni tanto per fare polemica, vorrei che le notizie fossero giuste quando vengono scritte"

Rick

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e mò chi glielo dice ai regazzi?

ZombyWoof

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Citazione di: Il Mitico™ il 07 Ago 2011, 00:09
Una dichiarazione odierna di Reja: "Ho letto sui giornali che Cissé dovrà rientrare anche in difesa, questo è un errore grossolano. Djibril gioca sia a sinistra che a destra ma non gli chiederò mai di rincorrere il proprio avversario. Questa notizia è un'altra scorrettezza che mettono lì ogni tanto per fare polemica, vorrei che le notizie fossero giuste quando vengono scritte"

appunto. paginate di polemiche per nulla.

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giò7

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Citazione di: Il Mitico™ il 07 Ago 2011, 00:09
Una dichiarazione odierna di Reja: "Ho letto sui giornali che Cissé dovrà rientrare anche in difesa, questo è un errore grossolano. Djibril gioca sia a sinistra che a destra ma non gli chiederò mai di rincorrere il proprio avversario. Questa notizia è un'altra scorrettezza che mettono lì ogni tanto per fare polemica, vorrei che le notizie fossero giuste quando vengono scritte"

e in questo caso bravo Reja a precisare quanto detto nelle interviste precedenti... Sarà anche un errore grossolano ma se tutti abbiamo pensato la stessa cosa non sarà solo per malafede o per criticare a priori, no?
Il modulo e la posizione di Cissè continuano a non piacermi ma questa precisazione del mister non può che farmi piacere.

Tarallo

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Ma migliorare la fase difensiva chi l'ha detto?

Adler Nest

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Secondo me Cisse' DEVE migliorare la fase difensiva.
Nel senso che appena il portiere prende la rincorsa per il rinvio e si sente:"aaaaamerdaaaaaaa" lui gli deve zompare addosso.

Tarallo

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Un esempio di gestione di un numero di punte tali da dover escludere dalla rosa Bellamy e Adebayor.
In questo articolo, che se ce la faccio piu' tardi traduco, Mancini spiega perche' le caratteristiche tecniche di un giocatore entrano nelle decisioni sullo schieramento e descrive situazioni di adattamento tattico degli attaccanti smili alle discussioni che stiamo avendo qui si Cisse e Zarate..


http://www.guardian.co.uk/football/2011/aug/06/roberto-mancini-mario-balotelli-manchester-city

Roberto Mancini faced with attacking puzzle on eve of new season

• City manager must find best way to use his expensive stars
• Italian is adamant he will keep faith with Mario Balotelli


Mario Balotelli's problems 'are only inside his head', says City boss Roberto Mancini.


Shortly before Roberto Mancini began his managerial career at Fiorentina, he published a detailed coaching pamphlet entitled Il Trequartista. That ''three quarters" role, involving the game's classic No10s roaming in the "hole", between attack and midfield, was something Mancini the player knew all about.

As Manchester City's manager, he has already dubbed David Silva "our fantastic Trequartista", but now faces a dilemma no thesis can definitively answer: how to squeeze Silva into a first X1 in which Mario Balotelli, Sergio Agüero, Edin Dzeko and, just possibly, Carlos Tevez will all be keen for a piece of the action?

While the members of that quartet all hope to lead the attacking line,
at least two are adept at either dropping into the space previously occupied by Silva or drifting wide into territories Adam Johnson and James Milner may still regard as their natural habitats.

Agüero, for instance, is extremely capable of withdrawing into the No10 position behind either a lone striker or a front two. Similarly, much as Johnson and Milner crave a call to deep lying arms, both understand they could easily be shunted out of their traditional, striker-supporting, wide jobs should, as is feasible, Agüero and/or Balotelli be relocated to the wings.

Small wonder Mancini shakes his head at mention of two more presently deep frozen, if rather well remunerated, City strikers. "Craig Bellamy and Emmanuel Adebayor, they are not part of my plans," he says. "They are out of the squad and the list for the Champions League."

Even without that pair, City's attacking equation – a not-quite-quadratic puzzle – remains fiendishly complex. Mancini, though, trusts it will be title prefacing, with Agüero, newly arrived for £35m from Atlético Madrid, the catalyst in an initially withdrawn role. "To win the title we need to score more than last year," he says. "But Agüero can play any position, he can be a No9 or a No10. He can be the main striker, he can play behind the striker, he can play left or right. In one or two years he can become a first striker. He is not tall, but he is quick and strong, and he can score a lot of goals. For now, he can play behind Dzeko, Carlos or Mario."

Balotelli may be extremely high maintenance, but, quite apart from the two Italians' clear personal bond, Mancini is adamant he intends keeping faith with the brilliantly unorthodox, sometimes bizarrely erratic, striker.

"Mario has everything to be come a top player," he says. "But he is young and we need to accept that inexperience sometimes.

"I am patient with Mario. It is important that this year he improves his way of playing in the team, but I think he will be better. He is one of the top players and his only problems are inside his head.''

Indeed, only Balotelli can explain his penchant for, among other things attempting ludicrous backheel finishes, breaking into a women's prison, throwing darts at team-mates and, occasionally, seemingly striving to be sent off.

As Bellamy will testify, Mancini can be extremely tough on dressing-room rebels, but, well aware of the troubled early years in which an uncared for Balotelli was adopted by a white Italian family at the age of almost three and, later, as a teenager at Internazionale, experienced appalling racism, he is prepared to offer the 20-year-old the benefit of the doubt.

While Mancini clearly believes Balotelli's intelligence and what he repeatedly terms his "off-field kindness" and "fantastic" personality will eventually shine through, he knows better than to take everything he says seriously. "Sometimes Mario doesn't think," Mancini concedes.

The striker's proclaimed dissatisfaction with Manchester is a case in point. "I think Mario stays [lives] very well in Manchester," he says. "He stays in the city centre, which is good for him, and he already has some friends. Yes he misses his family, so I understand he needs to go home sometimes."

At times last season, Mancini appeared averse to risking Balotelli in the biggest matches, but he shone against Manchester United in the FA Cup semi-final and is expected to start the Community Shield match against Sir Alex Ferguson's side on Sunday. "Mario did well in the semi-final because he focused on the game, on the team," reflects City's manager.

Similar concentration levels will need to be maintained during a campaign certain to be played against a soundtrack of whispers suggesting boardroom sceptics will buy Mancini a ticket back to Italy should the FA Cup holders fail to secure another trophy or if they disappoint in the Champions League.

When City's manager is reminded that Chelsea's new manager, André Villas-Boas, has acknowledged that a lack of silverware will prompt his sacking at Stamford Bridge, the former Inter manager strokes his chin and smiles slowly before doing his best to minimise notions that he, too, is working against a brutal timetable.

"It's a different situation because we started to build a new team last year, it worked very well and I think we are on the correct way," he says. "We want to improve this season, but we have been together for a year now and we will be better because of it – but we do need to try to score more goals."

Much hinges on Mancini's ability to solve a peculiarly complicated, yet potentially glory provoking, attacking equation.

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happyeagle

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bell'articolo del Guardian ( uno dei pochi giornali autorevoli nel mondo , ndhe ) ,

quello del Mancio è un dilemma che molti allenatori vorrebbero avere comunque , non ho visto molte partite del City però sembra che sia orientato a schierare un tridente puro da pescare nel mazzo degli assi a disposizione e che abbia per il momento abbandonato il suo caro 442 , o sbaglio .

AquiladiMare

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Citazione di: giò7 il 07 Ago 2011, 02:08
e in questo caso bravo Reja a precisare quanto detto nelle interviste precedenti... Sarà anche un errore grossolano ma se tutti abbiamo pensato la stessa cosa non sarà solo per malafede o per criticare a priori, no?
Il modulo e la posizione di Cissè continuano a non piacermi ma questa precisazione del mister non può che farmi piacere.

invece sì.... siccome va di moda il "Reja rinc....nito" qualunque sua frase viene interpretata secondo questo dettame....

Non viene mai interpretato in senso positivo, indovina perchè????


delioforever

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Citazione di: Tarallo il 07 Ago 2011, 07:09
Ma migliorare la fase difensiva chi l'ha detto?

Se per esempio:
- hai il compito di creare pressione sul terzino fino alla linea di centrocampo
- tenere una determinata posizione sul rinvio
- ancora scalare al centro per permettere ad hernanes di coprire a destra quando  konko sale e perdi palla... sono tutti compiti difensivi e tattici in fase di non possesso che non c'entrano nulla con l'idea che cissè o zarate debbano fare il terzino.

Il problema che Reja quando dice una cosa viene interpretata (malamente) e ce la si ricorda anche se poi la precisa.
L'esempio è Zarate:
- in alcune partite giocate da esterno quando la squadra avversaria recuperava palla Mauro rimaneva fermo a guardare per terra o cose simili... e Reja gli urlava di sacrificarsi, posizionarsi, coprire ecc

- In altre partite Mauro decide di sacrificarsi totalmente e arriva a raddoppiare quasi costantemente sulla nostra area di rigore. Reja si inc.azza e chiede a Mauro di stare più alto, che quel raddoppio lo deve fare brocchi. In entrambe i casi ha ragione Reja.

Tutti hanno un compito difensivo, anche la classica punta centrale che deve rompere le scatole ai due centrali in fase di non possesso, o addirittura al regista basso se possibile... Se non lo fa l'azione parte con una superiorità numerica a favore degli avversari.

A me non sembrano concetti assurdi

Il Tenente

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Citazione di: delioforever il 07 Ago 2011, 10:46
Se per esempio:
- hai il compito di creare pressione sul terzino fino alla linea di centrocampo
- tenere una determinata posizione sul rinvio
- ancora scalare al centro per permettere ad hernanes di coprire a destra quando  konko sale e perdi palla... sono tutti compiti difensivi e tattici in fase di non possesso che non c'entrano nulla con l'idea che cissè o zarate debbano fare il terzino.

Il problema che Reja quando dice una cosa viene interpretata (malamente) e ce la si ricorda anche se poi la precisa.
L'esempio è Zarate:
- in alcune partite giocate da esterno quando la squadra avversaria recuperava palla Mauro rimaneva fermo a guardare per terra o cose simili... e Reja gli urlava di sacrificarsi, posizionarsi, coprire ecc

- In altre partite Mauro decide di sacrificarsi totalmente e arriva a raddoppiare quasi costantemente sulla nostra area di rigore. Reja si inc.azza e chiede a Mauro di stare più alto, che quel raddoppio lo deve fare brocchi. In entrambe i casi ha ragione Reja.

Tutti hanno un compito difensivo, anche la classica punta centrale che deve rompere le scatole ai due centrali in fase di non possesso, o addirittura al regista basso se possibile... Se non lo fa l'azione parte con una superiorità numerica a favore degli avversari.

A me non sembrano concetti assurdi

100%

Tarallo

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Citazione di: happyeagle il 07 Ago 2011, 10:24
bell'articolo del Guardian ( uno dei pochi giornali autorevoli nel mondo , ndhe ) ,

quello del Mancio è un dilemma che molti allenatori vorrebbero avere comunque , non ho visto molte partite del City però sembra che sia orientato a schierare un tridente puro da pescare nel mazzo degli assi a disposizione e che abbia per il momento abbandonato il suo caro 442 , o sbaglio .

Sintonizzati fra un paio d'ore e lo vedrai. :))

A me il concetto che interessa e' quello espresso su Aguero.
Le squadre ricche (e, incredibile, la Lazio si sta arricchendo) mi sembra scelgano la politica tipica delle nazionali, talvolta. Chiama i piu' forti, poi ndo li metti li metti.
Mancini si contraddice e dice che secondo lui Aguero sara' pronto a fare da punta centrale (first striker) fra un paio d'anni (??) ma dice che gia' ora puo' giocare in qualunque ruolo d'attacco (incluso main striker - che differenza c'e' fra main e first lo sa solo lui, io non l'ho capita). Per ora si puo' impiegare dietro. La giornalista dice pure che Balotelli puo' essere ridiretto in posizione larga (e li lo abbiamo visto molte volte). Reja potrebbe dire "Zarate puo' fare la punta pura, e' una seconda punta ma a me serve in questo ruolo e glielo insegnero' a forza di calci in culo". Per esempio. Su Cisse stiamo in situazioni simili, anche se Cisse ha 29 anni e non credo che voglia cambiare gioco.

Quindi e' una questione filosofica, per me. Voi prendereste uno forte per impiegarlo in un ruolo non suo (anche Balotelli come dice l'articolo lo si puo' impiegare largo, ma non e' il suo ruolo) e cerchereste un giocatore meno forte ma di ruolo? Non sara' per questo che una squadra modesta ma disegnata a puntino (l'Udinese per esempio, ma in passato un sacco di esempi da Vicenza a Perugia, da Hellas Verona a Chievo) puo' dar fastidio a squadre supermiliardarie?
Non sara' che da un punto di vista strettamente calcistico queste sono meglio, ma le miliardarie vanno avanti a spinte politiche? Non sara' che le TV giocano un ruolo? Diciamocelo, se ti chiami Moscardelli e cadi in area e' un conto, se ti chiami Aguero un altro. Solo che noi questo potere non lo abbiamo.

Che effetto vi fece Signori al mondiale?


gesulio

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l'udinese solo col 352 è una buonissima squadra. ha uomini tatticamente in grado di rendere soltanto con quel modulo.
la Lazio ha tanti giocatori di livello ed eclettici, così da poter tentare più moduli con lo stesso (si spera) successo.
il segreto, con tanti uomini di livello a disposizione, è quello di metterne il più possibile a loro agio, senza stravolgere troppo gli equilibri collettivi, e poi avere la disponibilità degli altri a sacrificarsi. questo ti permette di trovare il tuo modulo migliore ma all'occorrenza, anche di poter cambiare e vincere uguale.

gente alla eto'o, hernanes, cissè, gente intelligente e disponibile, che può far bene anche in posti all'apparenza non proprio adattissimi a loro, perché è gente il cui segreto è uno: saper imparare e aver voglia di farlo.

ce n'è poca in giro di gente così, e la parola adatta per loro è fuoriclasse.

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giò7

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Citazione di: AquiladiMare il 07 Ago 2011, 10:42
invece sì.... siccome va di moda il "Reja rinc....nito" qualunque sua frase viene interpretata secondo questo dettame....

Non viene mai interpretato in senso positivo, indovina perchè????

da parte mia no...

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L'Inter di Mourinho vinceva perché era forte, non perché appoggiata politicamente, anzi, provarono in tutti i modi a far vincere campionato e Coppa Italia alla riomma... piuttosto sono nappule e Udinese ad essere andate tanto avanti con una stagione di grazia, più l'Udinese che il nappule, anche se erano squadre forti.

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