Lazio show. Serata scoppiettante e ricca di buon umore, quella passata negli studi di Lazio Style Radio, che quest'oggi ha dato voce a due personaggi di sicuro richiamo, soprattutto Djbril Cissè, accompagnato dall'amico e simpaticissimo compagno di squadra, Modibo Diakitè. Senza nulla togliere al centrale francese, spalla perfetta di un duo a tratti esilarante, il protagonista della trasmissione è stato senza dubbio il leone biancoceleste, che ha strappato risate a non finire, nel raccontare i motivi dei propri vizi estetici: dal vistoso braccialetto "dentato" all'altrettanto estroverso paio di scarpe, dentate anch'esse. "Non ho uno stile particolare – risponde l'attaccante- Mi alzo la mattina e mi vesto come piace a me, così come per barba(bionda ndr) e capelli". Il tutto accompagnato appunto, alle fragorose risa e continue battute di Diakitè, che ha motivato tale abbigliamento riconducendolo ad una improbabile difesa personale. Presenti anche le ragazze della Lazio Calcio femminile, che hanno ulteriormente contribuito al momento di ilarità generale, più volte invitate negli studi dalla strana coppia francese. Un'inizio davvero divertente, con il numero 99 laziale ad attendere l'entrata in onda, leggendo il giornale in cerca di articoli che lo riguardassero, nel mentre gustava un lecca lecca.
Botta e risposta. Prende la parola per primo Modibo, che analizza la vittoria di ieri a Cesena e il momento di apparente difficoltà, sia della squadra che di mister Edy Reja, abbracciato a fine gara da tutti i suoi giocatori: "Noi siamo sereni, stiamo soltanto alla terza giornata di campionato. Ne abbiamo persa una, però ormai è passata e ripartiamo da questi tre punti, sperando di vincere domenica contro il Palermo. Ieri abbiamo fatto una grande partita, anche se all'inizio eravamo partiti male. Abbiamo portato a casa tre punti e siamo tutti contenti. Se ci tenevo a segnare? -continua Diaki parlando del rigore procurato- Sono un difensore, preferisco vedere gli altri che lo fanno, ma sono contento di averci messo un pò di mio ieri ". A seguire viene chiamato in causa Djibril, a cui viene chiesto come sia stato l'impatto iniziale con la capitale, il relativo ambientamento e se gli piacesse la maglia della Lazio: "Si, mi piace molto il blu cielo insieme con il bianco. Roma è una bellissima città, con tanti ristoranti e pieno di cose da vedere. Però qui si lavora tanto e ancora non sono riuscito a vedere nulla. Naturalmente mi piace la cucina italiana, in particolare la pasta alla "carbonara", così come le donne di questo paese". Di sicuro ha visto i campi da gioco, come quello sintetico del Manuzzi, dove ieri ha confezionato un assist per il compagno di reparto Miro Klose, autore del gol vittoria. Un successo importante in un momento delicato, soprattutto per il tecnico, al quale Cissè si sente di stare vicino: "Il mister è una persona buona, che tiene particolarmente al suo lavoro. E' stato importante vincere, soprattutto dopo l'ultima settimana difficile passata, per riunire tutta la famiglia laziale. In questo momento bisogna rimanere uniti, così come vuole il mister, uno che ci tiene molto all'unione del gruppo. Qui ho legato con tutti, mi diverto molto e mi piace fare casino".
Hurricane Cissè. Così viene ribattezzato dal collega Diakitè, nel momento in cui gli viene richiesto di cantare in "freestyle" su una base rap, in uno studio all'apice dell'entusiasmo, come sottolineato dai molteplici attestati di stima, precedentemente espressi dalla presidentessa della sezione calcio femminile, Elisabetta Cortani: "E' un personaggio straordinario, che abbiamo solo noi, da spendere in tutte le sedi e offrire alla gente. Oggi c'è un'atmosfera fantastica, ricca di calore e lazialità, come forse non ho mai avvertito negli ultimi sette anni". Un'atmosfera di cui, il nuovo beniamino biancoceleste, vuale rendere partecipe tutti i tifosi, che rivela aver seguito e studiato attraverso la visione di alcuni filmati su YouTube. Lo fa attraverso un appello accorato a tutta la gente laziale: "Spero che tanti tifosi vengano a sostenerci allo stadio, perchè più saremo uniti, meglio sarà per tutta la Lazio. Con il presidente, allenatore e noi giocatori, dobbiamo essere tutti insieme una sola famiglia, perchè questo come concetto, racchiude tutto quello di cui abbiamo bisogno la domenica". La splendida mezz'ora di chiaccherata, si conclude così com'era iniziata, ovvero all'insegna del sorriso e del divertimento. Sempre per merito della vena eccezionale di Modibo Diakitè, che rende pubblica la simpatia dell'attaccante francese per il coro che la Nord ha inventato per lui, seppur con il doveroso rispetto per le persone terze incluse nello stesso. Un coro che è nato nel momento del suo arrivo a Fiumicino quando, nella bagarre dell'euforia generale, il leone transalpino aveva anche perso un paio di occhiali e visto rovinato il tatuaggio appena impresso sulla mano. "Me lo rifarò sulla ferita aperta", dichiarò nell'occasione Djibril. Impressionante.
da cittàceleste.
Articolo bellissimo.


chupa chups e guanti di pelle

Lo amo.