Citazione di: marcantonio il 27 Feb 2012, 21:03
L'Italia ha vinto un mondiale (il penultimo che tu citi) sei anni fa, e andiamo, su. Sei anni nel calcio sono una generazione.
Non per una nazionale, dato che i mondiali e gli europei si giocano ogni quattro anni.
Citazione di: marcantonio il 27 Feb 2012, 21:03
Il triplete dell'Inter? Col catenaccio di Mourinho contro il Barcellona (tant'è vero che, con gli stessi giocatori e cambio di allenatore, l'Atlético ha fatto a pezzi l'Inter in Supercoppa d'Europa).
Anche le grandi squadre degli anni '90 quali il Milan di Capello e la Juve di Lippi giocavano di catenaccio e contropiede, non sarà che è semplicemente il Calcio più efficace della storia? Dopotutto noi abbiamo vinto quattro mondiali con il "catenaccio all'italiana", mentre la Spagna ha dovuto aspettare 80 anni per vincere un mondiale, ora che ha a disposizione Xavi, Iniesta, Busquets, Piquè, David Villa, David Silva, Fabregas, ecc... e non l'ha neanche vinto in maniera così netta.
Citazione di: marcantonio il 27 Feb 2012, 21:03
Applausi al Milan che ha affossato l'Arsenal, ma a parte il fatto che non mi pare che nemmeno quest'ultimo goda di grande salute, vi ricordate Barcellona-Milan 2-2 di inizio stagione? Il Barcellona prende a pallonate il Milan che fa due tiri in porta due gol, primo e novantunesimo minuto: dal secondo al novantesimo minuto, tutti sulla linea di porta. E la partita di ritorno l'ha persa. Possiamo dire che il nostro calcio è di alto livello?
Vale lo stesso che ho detto prima: non sarà che il buon vecchio "catenaccio all'italiana" è ancora oggi il Calcio più efficace? Tra l'altro il Barcellona è la squadra più forte del mondo, negli scontri diretti riesce ad umiliare anche il tanto stimato Real Madrid, direi che pareggiare 2-2 al Camp Nou e perdere 3-2 a San Siro in una partita abbastanza combattuta non dovrebbe essere un grosso segno di debolezza...
Citazione di: marcantonio il 27 Feb 2012, 21:03
Considerate che l'Atlético Madrid qui è ottavo in classifica, anche negli anni passati non è mai andato al di sopra della zona Europa League (che in Spagna corrisponde a quinto e sesto posto), eppure è passato come un rullo compressore su Inter, Udinese e Lazio (vabbè, noi eravamo incerottati, però le scarpe ce le hanno fatte) e tanto in passato come ultimamente si è pure potuto permettere di vendere giocatori importantissimi. Parlo di Forlán (diventato una sòla), di Agüero (un campione), di Fernando Torres (adesso in crisi ma ancóra un grande giocatore secondo me) e di un portiere come De Gea che sono convinto che arriverà a superare Casillas.
L'Inter ha finito il suo ciclo nel 2010 e non si è rinnovata, difatti va sempre peggio; l'Udinese ha perso al Vicente Calderon schierando le riserve, all'andata in casa con i titolari ha vinto 2-0; noi eravamo pieni di infortuni e fuori forma, loro nel miglior momento della stagione.
Riguardo i calciatori venduti, non è che si sono potuti permettere di venderli, hanno DOVUTO venderli, avendo un debito di centinaia di milioni di Euro. Ecco, questo è qualcosa che avevano anche le grandi squadre italiane negli anni '90: i debiti a causa dei tantissimi soldi spesi per essere competitivissimi.