è un forum Palo.
Non cambiamo né in un verso né nell'altro.
Non è che si dice "lotito merda" o "lotito viva" per far cambiare qualcosa.
Se fa una merdata al giorno i commenti saranno "merda" una volta al giorno, gli auguri che se ne vada idem.
ma se fa cose bone e se dice "daje presidente" non cambia niente un cazzo eh.
Non è che lotito viene qui, legge e dice "anvedi, mi sostengono, andiamo a comprare Neymar"
Quindi io sinceramente trovo assurdo che le critiche so pellets, cartelli acchiappa like e tante altre interpretazioni per qualcosa che in realtà è ovvio in un forum
Sarebbe come entrare in un bar dove si fa tutte le mattine colazione e sentendo "draghi merda" per l'ultima misura del governo si dicesse che viene detto per acchiappare like.
No, si commentano i fatti del giorno e al 90%, per come è draghi, la gente attorno dirà che è merda.
Poi certo, ci sarà sempre quello che vota calenda o renzi che dirà che sono critiche pretestuose perché draghi, con tutti i suoi difetti, sta salvando l'italia.
Io non capisco questa doppia realtà, in cui ci si stupisce solo quando il commento medio è critico.
Io capirei lo stupore se fosse così il giorno dopo la vittoria di una coppa. Allora capisco che ci si stupisce.
Ma abbiamo un piazzamento medio, siamo l'unica squadra coi cazzi per l'indice, unica squadra medio alta a non aver presentato una campagna abbonamenti dopo lo scandalo dello scorso anno, Lotito pensa bene di dire una cazzata al giorno e qui se legge stupore e pellets.
Non è che dobbiamo darci fuoco a villa san sebastiano, ma nessuno lo sta dicendo.
Le iperboli sulle critiche sono tutte di chi "critica chi critica" perché sennò il discorso si attesterebbe a "ammazza che merda, per la miseria". Senza molotov o chissà quali azioni sconsiderate.
Io non so che posti frequentate voi, quelli che frequento io so così, non c'è grossa differenza con quanto si legge. Anzi, a dirla tutta so peggio, molto peggio.
Se vogliamo dirla tutta, al contrario, questo luogo ad un certo punto rischia di diventare la riserva indiana, la comfort zone, di una "sparuta minoranza" (cit) che fuori viene intesa come fuori dal mondo.