non contro il programma o i programmi di tavecchio, contro tavecchio perché "anziano" e razzista
non contro conte perché tecnico incapace (!?) e inadeguato per la nazionale, contro conte perché guadagna troppo e perché ostaggio degli sponsor
non contro lotito perché portatore di riforme contrarie al rinnovamento, contro lotito perché presenzialista e funny e accentratore pericoloso
la strategia è chiara: evitare in ogni modo il confronto sui differenti modelli di riforma del calcio italiano, attaccare invece le debolezze personali, vere o presunte, dei protagonisti principali del fronte avversario
agnelli, unicredit, murdoch, veltroni e malagò sanno benissimo che se il confronto si sposta sui programmi reali, la loro volontà di accentrare nelle proprie mani, irrimediabilmente e definitivamente, potere, soldi e comunicazione, finirebbe per compattare in forme non più recuperabili il fronte avverso. parlano d'altro, dunque, sperando che prima o poi il blocco si incrini
epperò, non è che da una parte c'è richelieu e dall'altra candide! se poi a guidare le truppe metti jacobelli, de paola e intellighenzia simile, stai fresco...