Calcio: Lotito, si parta dal disegno di legge Marcheschi, serve cambiamento radicale
"Serve un cambiamento radicale, direi anche morale, ma è vero che dobbiamo calare sul pratico alcune scelte. La presenza del presidente Malagò è importante, perché potrebbe fare un elenco delle criticità. Abbiamo la possibilità di dargli risposte e poter risolvere questi problemi. Noi nsieme potremmo fare un combinato disposto partendo dalla base del testo del senatore Marcheschi, risolvendo alcuni problemi del calcio". Così il senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, Claudio Lotito, nel corso dell'audizione del presidente della Figc, Giovanni Malagò, in 7^ Commissione Sport al Senato.
Il disegno di legge Marcheschi presentato in Senato da Fdi prevede le seguenti misure: una profonda riforma del sistema calcistico italiano con l'obiettivo di rilanciare la competitività del calcio nazionale, rafforzare i vivai e migliorare la sostenibilità economica delle società.
Tra le novità principali, il testo destina il 15% dei proventi dei diritti televisivi della Serie A a criteri di premialità che valorizzano i settori giovanili, la solidità dei bilanci, l'impiego di calciatori formati in Italia e gli investimenti negli stadi. È inoltre previsto un ulteriore 5% di premi per i club che chiudono i bilanci in utile.
Il ddl istituisce poi un Fondo per finanziare vivai e impiantistica di base alimentato con il 10% delle sanzioni AGCOM contro la pirateria audiovisiva, mentre introduce un contributo del 2% sulle scommesse calcistiche destinato alla FIGC: almeno metà delle risorse andrà ai settori giovanili, il 30% alla prevenzione della ludopatia e il restante 20% allo sviluppo del calcio femminile e delle scuole calcio dilettantistiche.
Il provvedimento prevede inoltre agevolazioni contributive per i giovani calciatori professionisti under 23, una nuova assicurazione privata obbligatoria contro gli infortuni e incentivi fiscali collegati.
Tra le misure sportive figurano il rafforzamento dei premi di formazione per le società che crescono i talenti, l'obbligo per i club di Serie A e B di inserire nelle distinte del campionato Primavera almeno dieci giocatori formati in Italia e l'esclusione del 50% dei costi degli Under 23 italiani dagli indici di controllo economico-finanziario.
Il ddl introduce inoltre il meccanismo del reverse charge IVA nei trasferimenti nazionali dei calciatori, fissa un tetto ai compensi degli agenti sportivi, limita a 80 il numero complessivo delle squadre professionistiche di Serie A, B e C e istituisce un Fondo di garanzia per coprire i crediti derivanti dai trasferimenti dei calciatori tra società italiane, eliminando al tempo stesso l'obbligo di fideiussione nelle operazioni di mercato interne.