Lo so sono ripetitivo, sarà l'età.
Le ultime reazioni del sultano, sue dirette, tramite megafono ufficiale o tramite i vari cagnolini sparsi in giro, anche il Lega, sono state scomposte, addirittura oltre una asticella che lui aveva già posizionato piuttosto in alto.
Non siamo più fermi alla autoproclamazione stile Trump, alla autopacca sulla spalla convinto che siano gli altri a farlo.
Siamo ormai allo scontro frontale da ambo i lati.
Qui abbiamo un DS che va dai Carabinieri a "denunciare" la concorrenza sul mercato!
Qui c'è un presidente che vuole denunciare uno ad uno chi lo contesta.
Tra un po' rimarranno solo macerie e quelle macerie si chiameranno SS Lazio e saranno la diretta conseguenza della filosofia "tanti nemici tanto onore" che è alla base del modus vivendi suo e di chi lui dice di combattere, la famosa "sparuta minoranza".
Personalmente il 15 marzo saranno due anni di astinenza totale (Lazionet esclusa) e le reazioni scomposte di questi tempi dimostrano che se i gruppi organizzati avessero iniziato quando ho iniziato io magari adesso si era pure ottenuto qualcosa.
Se si fosse iniziato due anni fa ci sarebbe stato anche un patrimonio tecnico più importante che ti avrebbe garantito di più anche a livello di classifica.
Perché penso che nessuno di noi voglia la Serie B e se quest'anno ci bastano un paio di vittorie per andare al mare l'anno prossimo, con questa base e un allenatore qualsiasi e aziendalista stile Ballardini, sarà molto dura.
La risonanza che ha avuto in Italia e non solo la nostra "rivolta" lo sta mostrando a tutti per quello che è sempre stato ma che vedevamo solo noi.
Il resto vedeva i risultati che, mi ripeto pure qui, sono stati ottimi per quelle che erano e sono le possibilità.
Il nostro obbiettivo però non deve essere di aggiungere un'altra coppa in bacheca ma che questa bacheca stia nella casa di TUTTI i Laziali e non a casa sua!
Perché la proprietà della azioni non ti fa essere padrone di qualcosa che senza la partecipazione del "popolo" semplicemente NON ESISTE!
Potrà rastrellare sul mercato anche il 100% delle azioni ma questa NON SARA' MAI CASA SUA!
E', è stato e sarà sempre un infiltrato!
In 57 anni, da buon reietto, non mi ricordo un presidente proclamarsi "padrone", non ne ricordo uno dire "questa è casa mia", "io sono il padrone, gli altri sono solo dipendenti".
Se questa è casa tua goditela da solo perché il famoso coma di cui parla è iniziato il girono in cui lui ha messo piede in CASA NOSTRA!
La metastasi è lui e va estirpata togliendogli il suo nutrimento: la vetrina.
Solo l'oblio, soprattutto politico, lo spaventa.
Altro che canzoncine su Prima Porta.
Avanti a testa bassa fino a fine campionato e zero abbonamenti questa estate... poi vediamo l'evoluzione delle sue reazioni.