Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:49

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Er Maestro

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Citazione di: mr_steed il 18 Feb 2026, 00:37ma solo io ho pensato ad una sorta di uso come sorta di "sinonimo/variante" di "sogno sostenibile"?

per via del progetto che riutilizza la vecchia struttura, dei parcheggi auto situati lontano e della pedonalizzazione della zona ecc...

ossia "responsabilità" nel progettare ad impatto minimo...

così come il "2032" immagino sia riferito all'anno degli europei...

È sicuramente come dici tu, l'aggettivo è chiaramente stato scelto per evocare l'impatto ambientale.

Da appassionato della comunicazione, però, non posso che sogghignare per l'ennesima dimostrazione di incapacità nel comprendere il sentiment del pubblico di riferimento.. è vero che il progetto "parla" al Comune, ai cittadini e alla fondazione Nervi, ma parla soprattutto ai laziali. Evocare il concetto di "responsabilità" può forse andar bene per rassicurare i primi, ma al tifoso laziale non fa altro che ricordare di dover sempre vivere nell'austerity montiana delle lacrime e sangue.

E se lo accosti al progetto che - sulla carta - dovrebbe invece essere legato concettualmente al miglioramento delle potenzialità sportive, all'incremento della floridezza della società e, quindi, per estensione, anche al poter andare oltre alle ristrettezze attuali, ecco che semanticamente crei un cortocircuito con cui, nel momento in cui parli di "sogno", immediatamente gli metti la catena al collo.

Io rido perché queste gaffe sono tipiche di chi fa sviluppare certi slogan a gente che non ha proprio il contatto con la base, non fa manco un minimo di focus group per capire come reagiscono i destinatari del messaggio, ma poi mi intristisco perché penso che, passando dalle "solide realtà" al "sogno responsabile", ci vedo quasi quasi proprio una volontà mefistofelica di far incazzare la gente.

Quasi sicuramente non è fatto apposta, ma se lo fosse stato non sarebbe potuto venire meglio.

Slasher89

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Citazione di: Costa87 il 18 Feb 2026, 09:09Cercherò di dare il mio punto di vista, sperando di non essere bannato su quel che dirò su Lotito.

Purtroppo Lotito è questo. Le proteste sono legittime. Doverose. Ci vuole garbo, rispetto, eleganza. E Lotito ne è sprovvisto. L'aspetto tragico è che c'è un paradosso. Ed è questo: gli appelli a vendere producono un cortocircuito. Il conflitto per un personaggio come Lotito non è un deterrente, ma un rifornimento, carburante. Finché la piazza urla il suo nome, lui resta il centro del mondo. Anzi, la contestazione gli permette di recitare il ruolo del "capo solo contro tutti" alimentando il suo ego, il suo senso di onnipotenza. Se mi chiedi con forza di andarmene, io resto per farti un dispetto, per dimostrarti che il potere ce l'ho io. Accettare di vendere, dietro la pressione della piazza, verrebbe vissuto come una sconfitta umiliante. Di conseguenza, più la piazza spinge per la cessione, più lui si arrocca per ribadire il possesso. Più la pressione esterna aumenta, più il Sultano si sente giustificato a esercitare il comando, un comando sprezzante. La "sconfitta" non sarebbe vendere la società, ma cedere alla volontà altrui.

Detto ciò, se questa mia interpretazione fosse corretta, la domanda è: come se ne esce?
Nella sua situazione attuale il pezzo del "lui contro tutti" lo sta fortemente penalizzando e questo non era mai successo prima.

Questo non perchè a lui sia passata la voglia di farlo ma non è più supportato dai risultati.

Fuori dall'Europa, conti in rosso, ricavi prossimi allo 0.

Può continuare a fare il capoccione quanto vuole ma, non essendo stupido, ha capito che la corda è cortissima.

unicamenteLazio

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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 08:04Chi sta giocando con il fuoco è Claudio Lotito.

Intanto, da rassegna, l'applauso che si è sentito dopo il delirio di fine conferenza è arrivato dalla moglie.
Ma davvero solo quella ha applaudito colui?

ironman

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Citazione di: Balde89 il 17 Feb 2026, 21:33Il boicottaggio è quanto di più rivoluzionario si possa fare nei tempi moderni, è l'unico modo di smuovere qualcosa.

Oltre al danno di immagine, si crea un danno economico e politico, che diventa più pervasivo quanto più dura.
Basti vedere quanto la società si è affrettata con gli sconti e le promozioni da paghi 1 prendi 2.

Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma senza clienti una società non va da nessuna parte.
Dopo Calciopoli, dopo le intercettazioni, gli intrallazzi, dopo gli insulti a gogo, dopo l'arroganza e l'aggressività, lo stadio vuoto è l'unica soluzione. E se questo dovrà mandarci nel baratro benvenga, preferisco sprofondare con onore piuttosto che galleggiare deriso e insultato.
Caro lotitone se sei riuscito a irritare pure il mite balde89 che finora ha provato a darti credito mi sa che sei messo davvero malissimo con la tifoseria.

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Costa87

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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 09:33Nella sua situazione attuale il pezzo del "lui contro tutti" lo sta fortemente penalizzando e questo non era mai successo prima.

Questo non perchè a lui sia passata la voglia di farlo ma non è più supportato dai risultati.

Fuori dall'Europa, conti in rosso, ricavi prossimi allo 0.

Può continuare a fare il capoccione quanto vuole ma, non essendo stupido, ha capito che la corda è cortissima.
Tu dici che questa situazione lo stia penalizzando?
O è la Lazio, in quanto squadra, ad essere penalizzata?

vaz

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la Lazio è penalizzata dal monarca, certamente non dai tifosi.

ironman

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Citazione di: Costa87 il 18 Feb 2026, 09:09Cercherò di dare il mio punto di vista, sperando di non essere bannato su quel che dirò su Lotito.

Purtroppo Lotito è questo. Le proteste sono legittime. Doverose. Ci vuole garbo, rispetto, eleganza. E Lotito ne è sprovvisto. L'aspetto tragico è che c'è un paradosso. Ed è questo: gli appelli a vendere producono un cortocircuito. Il conflitto per un personaggio come Lotito non è un deterrente, ma un rifornimento, carburante. Finché la piazza urla il suo nome, lui resta il centro del mondo. Anzi, la contestazione gli permette di recitare il ruolo del "capo solo contro tutti" alimentando il suo ego, il suo senso di onnipotenza. Se mi chiedi con forza di andarmene, io resto per farti un dispetto, per dimostrarti che il potere ce l'ho io. Accettare di vendere, dietro la pressione della piazza, verrebbe vissuto come una sconfitta umiliante. Di conseguenza, più la piazza spinge per la cessione, più lui si arrocca per ribadire il possesso. Più la pressione esterna aumenta, più il Sultano si sente giustificato a esercitare il comando, un comando sprezzante. La "sconfitta" non sarebbe vendere la società, ma cedere alla volontà altrui.

Detto ciò, se questa mia interpretazione fosse corretta, la domanda è: come se ne esce?
Caro Costa sono certo di aver scritto quello che dici tu. Altri credono alle contestazioni, si facciano, per carità.

Se ne esce (non subito) colpendolo sul suo unico vero punto debole, le tasche, il denaro.

Lo hai sentito ieri alla fine? "Io non faccio debiti, scordatelo, a costo di sprofondare nei risultati ma debiti COME FANNO GLI ALTRI io non ne faccio".

Tradotto, spenderà solo quello che rimane in cassa detratti i soldi delle correlate e gli stipendi della famiglia. Devi colpire la cassa, ma non per un mese o due.


Slasher89

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Citazione di: Costa87 il 18 Feb 2026, 09:41Tu dici che questa situazione lo stia penalizzando?
O è la Lazio, in quanto squadra, ad essere penalizzata?

Questa situazione sta penalizzando la Lazio in primis ma non si provi ad addossare colpe a chi, per amore, sta rinunciando ad una passione (oltretutto pagata in anticipo)

Lotito è penalizzato perchè sta perdendo su tutti i fronti, non costa tanto ammetterlo.

Va boicottato e colpito duramente sotto ogni punto di vista perchè non è più sostenibile, ieri aveva un'occasione d'oro per provare a cambiare passo ed abbiamo visto tutti cosa ha combinato.

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NICKNICK

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Scusate,  ho capito bene che i soldi che non paghiamo più all'Agenzia delle entrate e che x anni ci ha detto che  verranno investite sul mercato, ora invece servono esclusivamente per lo stadio?
Ulteriore presa x il culo?
Risultato sportivo, miglioramento rosa, aumento tasso tecnico, a lui non essendo tifoso, giustamente non frega niente,  ormai apertamente fa capire che lui punta ad altro, fregandosene dei tifosi e della Lazio stessa.

FrancescoAdd

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Citazione di: Er Maestro il 18 Feb 2026, 09:09È sicuramente come dici tu, l'aggettivo è chiaramente stato scelto per evocare l'impatto ambientale.

Mi piacerebbe che la tua disamina (un classico errore nella comunicazione Lazio) fosse corretta.
Ma stamattina ho ascoltato sulla radiolina di regime il monologo del Presidente.

Il cuore di tutto si può riassumere in appartenenza.
Appartenenza come scudo contro le critiche.
Appartenenza come schermo contro le ambizioni.
Le ambizioni sportive sono il male, le ambizioni portano le società fuori giri e quindi al fallimento.
La Lazio, nella testa di Lotito, può rispondere al deficit di competitività aggrappandosi al senso di appartenenza che deve far scivolare in ultimo piano le ambizioni sportive.

In questa visione la Lazialità è mera testimonianza.
Una passione fine a se stessa, scollegata da elementi volgari come classifiche, vittorie, ambizioni, coppe.

E in effetti Floridi il 30 marzo vuole spiegare al mondo come si possa fare calcio senza fondi e senza ricorrere al debito.
Non vi è neanche la parvenza di un progetto, comunque velleitario, di competere senza fondi e debito.
Solo esistere.

L'esistenza in vita della Lazio è il trofeo che il Presidente vuole mettere in bacheca, con sontuosi festeggiamenti, ogni anno.
Magari arricchendosi a titolo personale, cosa che già avviene.





Il biondo

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colpirlo sotto il profilo economico soprattutto in sede di rinnovo abbonamenti perchè rinnovare e non andare allo stadio diventa per il gestore un fatto positivo se non altro perchè risparmia sugli stewards

jailbreak

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Citazione di: Il biondo il 18 Feb 2026, 10:17colpirlo sotto il profilo economico soprattutto in sede di rinnovo abbonamenti perchè rinnovare e non andare allo stadio diventa per il gestore un fatto positivo se non altro perchè risparmia sugli stewards
Ahaha vero
il pizzicagnolo s'attacca a tutto!

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Er Maestro

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Citazione di: FrancescoAdd il 18 Feb 2026, 10:15Mi piacerebbe che la tua disamina (un classico errore nella comunicazione Lazio) fosse corretta.
Ma stamattina ho ascoltato sulla radiolina di regime il monologo del Presidente.

Il cuore di tutto si può riassumere in appartenenza.
Appartenenza come scudo contro le critiche.
Appartenenza come schermo contro le ambizioni.
Le ambizioni sportive sono il male, le ambizioni portano le società fuori giri e quindi al fallimento.
La Lazio, nella testa di Lotito, può rispondere al deficit di competitività aggrappandosi al senso di appartenenza che deve far scivolare in ultimo piano le ambizioni sportive.

In questa visione la Lazialità è mera testimonianza.
Una passione fine a se stessa, scollegata da elementi volgari come classifiche, vittorie, ambizioni, coppe.

E in effetti Floridi il 30 marzo vuole spiegare al mondo come si possa fare calcio senza fondi e senza ricorrere al debito.
Non vi è neanche la parvenza di un progetto, comunque velleitario, di competere senza fondi e debito.
Solo esistere.

L'esistenza in vita della Lazio è il trofeo che il Presidente vuole mettere in bacheca, con sontuosi festeggiamenti, ogni anno.
Magari arricchendosi a titolo personale, cosa che già avviene.






Quello che dici è corretto, io metto solo in evidenza che lo slogan presumibilmente non l'ha scelto lui ma il team che ha accompagnato il progetto.
Poi che possa aver ricevuto la benedizione del pres. perché si allinea con la sua personale concezione della questione non toglie la mancanza di sagacia del lavoro fatto a monte.
Come scrivevo, sarebbe bastato un banale focus group per rendersi conto del feedback negativo che uno slogan del genere avrebbe creato.

A meno che, come dici tu, il risultato non sia voluto (ho scritto infatti mefistotelicamente) proprio per affossare sul nascere qualunque velleità che il tifoso avrebbe potuto nutrire.
A quel punto c'è comunque da chiedersi che tipo di risultato pensino di raggiungere, perché i fatti dimostrano che sputare in faccia alla tifoseria è ormai diventato insostenibile. Hai voglia a fare appello all'appartenenza, le persone se ne stanno andando dallo stadio, un modo per richiamarle devi trovarlo.
Soprattutto se poi vuoi davvero farci venire qualcuno al Flaminio.

Slasher89

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AAAA SOCIETA' DEVE ESSE LIBBERA DALLA DIPENDENZA DE TUTTI

Qualcuno ha capito cosa vuol dire sta cosa?

Eroche..siusta

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Citazione di: Costa87 il 18 Feb 2026, 09:09Cercherò di dare il mio punto di vista, sperando di non essere bannato su quel che dirò su Lotito.

Purtroppo Lotito è questo. Le proteste sono legittime. Doverose. Ci vuole garbo, rispetto, eleganza. E Lotito ne è sprovvisto. L'aspetto tragico è che c'è un paradosso. Ed è questo: gli appelli a vendere producono un cortocircuito. Il conflitto per un personaggio come Lotito non è un deterrente, ma un rifornimento, carburante. Finché la piazza urla il suo nome, lui resta il centro del mondo. Anzi, la contestazione gli permette di recitare il ruolo del "capo solo contro tutti" alimentando il suo ego, il suo senso di onnipotenza. Se mi chiedi con forza di andarmene, io resto per farti un dispetto, per dimostrarti che il potere ce l'ho io. Accettare di vendere, dietro la pressione della piazza, verrebbe vissuto come una sconfitta umiliante. Di conseguenza, più la piazza spinge per la cessione, più lui si arrocca per ribadire il possesso. Più la pressione esterna aumenta, più il Sultano si sente giustificato a esercitare il comando, un comando sprezzante. La "sconfitta" non sarebbe vendere la società, ma cedere alla volontà altrui.

Detto ciò, se questa mia interpretazione fosse corretta, la domanda è: come se ne esce?
Caro Costa forse descrivi bene lotito ma qualcosa si deve fare perché il rimanere inerti equivarrebbe ad una lentissima agonia.
In questi mesi lotito mi ricorda baffetto rinchiuso nel bunker con berlino rasa al suolo convinto ancora che si potessero capovolgere le sorti della guerra.
Sono della Lazio da sempre, dei risultati mi importa ma fino ad un certo punto, quello che mi importa e molto sono come ti poni con la gente, con la grande famiglia che è il popolo Laziale, lui a noi non sa parlare, lui è maleducato, arrogante e spocchioso, tutte qualità mal sopportate anche in personaggi molto più grandi e vincenti di lui, è un nano da giardino maleducato.
Nella nostra Storia ci sono stati Presidenti senza un becco di un quattrino, ma l'amore e l'impegno per la Lazio era evidente, a loro non rimprovero nulla, questo qui invece deve capire che deve andare via perchè, opinione personale, questa storia può finire molto male.

In ambito calcistico non ho mai visto un odio così grande verso un solo personaggio, un odio quasi unanime.

Splash

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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 08:04Chi sta giocando con il fuoco è Claudio Lotito.

Intanto, da rassegna, l'applauso che si è sentito dopo il delirio di fine conferenza è arrivato dalla moglie.
Ah, bella notizia. Secondo molti, lei sarebbe quella equilibrata, che convincerebbe il marito a passare la mano una volta che la cosa diventasse insostenibile e nel frattempo potrebbe fare da intermediario. Invece lei ha fatto partire l'applauso proprio durante la parte peggiore della conferenza di ieri...

BalkanLaziale

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Essere sposata con lui già ti dice tanto.

Pomata

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Citazione di: Splash il 18 Feb 2026, 10:52Ah, bella notizia. Secondo molti, lei sarebbe quella equilibrata, che convincerebbe il marito a passare la mano una volta che la cosa diventasse insostenibile e nel frattempo potrebbe fare da intermediario. Invece lei ha fatto partire l'applauso proprio durante la parte peggiore della conferenza di ieri...
colpirlo nella politica, colpire Forza Italia e FdI, sta cosa lo fa diventa' matto perche' c'ha questo senso di entitlement divino

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maumarta

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Ho "studiato" la tarantella di ieri nei particolari.
La prima cosa che mi è balzata all'occhio, o meglio all'orecchio, è la poesia a memoria recitata all'inizio.
Domenica, se non sbaglio, era uscito da qualche parte un virgolettato riportato da un giornalista (evidentemente "amico") in cui c'erano delle "esternazioni" del sultano post Lazio-Atalanta sulla situazione del momento.
Erano pare pare il testo recitato ad inizio buffonata di ieri, ma proprio uguale, pure le virgole.
Questo a dimostrazione, se ancora serviva, che il sultano vero è quello che va a braccio, che diventa paonazzo e si mangia le parole, che ti travolge con un mare di chiacchiere alla rinfusa senza dire un beneamato cazzo.
Poi, quando deve vendere il prodotto "presidente della SS Lazio" si fa preparare le poesiole.
Tipo la lezioncina sull'Ente Morale.
Un Laziale che da lezioni ai Laziali sulla storia della Lazio.
Ma quando mai si è visto?
Ste cose le devi fare con tuoi simili, i trigorioti che diventano riommici per osmosi e che si fanno dire da un americano quando sono nati perché non lo sanno nemmeno loro.
Il Laziale la sua sotria ce l'ha scolpita nel cuore e nel cervello, nun glie devi insegnà niente!
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora altre rispetto al triste teatrino di ieri ma mi voglio focalizzare su questo per chiamare in causa chi OGGI può veramente fare la differenza.
Quest'uomo (scusate il complimento) vive di autoreferenza.
Non gli interessano tanto i soldi, ne ha già abbastanza, lui e la consorte.
Gli interessa la vetrina.
E' il classico soggetto secchione bullizzato per tutto il percorso scolastico perché pure st.ro.nzo!
E' quello che diceva ai bidelli che stavano fumando in bagno, quello che non ti passava un compito nemmeno se la prof sveniva dietro la cattedra.
Lo avranno bullizzato, messo in mezzo e isolato per anni ed appena ha avuto in minimo di potere se ne è nutrito (pure troppo). 
In questo OGGI possono essere determinanti SOLO I MEDIA.
Se quell'altri si fossero trovati in questa situazione sarebbero già nate le logge massoniche nelle redazioni per coordinare la resistenza.
Zazzaroni, che ha smesso da tempo di fare il giornalista, ha capito che i tempi sono maturi per cavalcare il sentimento popolare.
Forse perché non romano e quindi, per quanto filoriommico, non così figlio della lupa fino a volerci vedere implodere e scomparire.
Del resto sul dualismo cittadino loro ci campano da sempre.
I giornalisti, i personaggi pubblici più in generale, che si professano Laziali hanno ADESSO l'occasione di dimostrarlo.
Come stanno facendo Tommaso Paradiso o Di Battista, che hanno abbandonato ogni freno inibitorio.
Ricollegandomi alla lezioncina sull'Ente Morale e alle poesiole recitate a memoria quando parla della Lazio, quella vera, non la holding delle sue trattorie, vorrei suggerire questa semplice domanda da porre a sua rotondità, da rispondere a braccio senza gli appunti:

Presidente, la partecipazione attiva in cui tutti, tifosi e addetti della società, rappresentano la propria appartenenza alla Lazio è lo stadio.
Oggi dai tifosi viene usato lo stadio vuoto per rappresentare la loro diversa partecipazione alla Lazialità rispetto alla società.
Per tornare un po' tutti sullo stesso livello, di amore e di fede, vuole raccontarci l suo rapporto con il rito dello stadio?
Ci vuole raccontare il suo ricordo, le sue sensazioni della sua prima volta da ragazzo allo stadio?
Che partita era?
Come è finita?
Come l'ha vissuta?   

Ecco vorrei proprio vedè come glie risponde senza gli appunti.
Gli toccherà dire che allo stadio ha cominciato ad andarci a fine anni 80, primi anni 90... insieme al suocero?

Cominciamo a togliergli il copione e, un pezzetto alla volta, il piedistallo.

cielobiancoblu

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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 10:28AAAA SOCIETA' DEVE ESSE LIBBERA DALLA DIPENDENZA DE TUTTI

Qualcuno ha capito cosa vuol dire sta cosa?
Io ho capito solo che se questo non sparisce dalla nostra vista, in qualunque modo, noi siamo morti. La passione che ci portava a vivere col cuore pulsante anche le partite di disperazione per la salvezza degli anni bui la buttiamo definitivamente  nel cesso. E fine

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