Citazione di: Beppe78 il 24 Feb 2026, 11:51Potrebbe essere, chiedo, che ci sia qualcuno interessato intanto a entrare nella Lazio prendendo tutte le azioni disponibili, per poi sedersi a un tavolo con lotito per cercare di arrivare anche solo al 51%, lasciando lui ancora presidente, ma intanto immettendo denaro nella società? Tipo quel che succede nell'atalanta con Percassi che è presidente, ma non mi pare abbia la maggioranza?
Chiesto anche questo a Claude:
È esattamente uno degli scenari più plausibili, e il paragone con l'Atalanta è calzante.Perfetto, ora ho tutto il quadro. Ti spiego tutto in modo organico.
Prima, il nuovo post che hai citato — cosa significa tecnicamente"Gap Up sopra 1,42€" significa che il titolo ha aperto direttamente ad un prezzo più alto della chiusura precedente, senza passare da lì. È un salto in apertura che segnala forte pressione compratrice già prima dell'apertura dei mercati (ordini accumulati overnight). "Prosciugare il flottante residuo" significa comprare sistematicamente le azioni disponibili sul mercato — il flottante è la quota di azioni che non sono in mano a Lotito e che quindi circolano liberamente in borsa. "Pre-OPA" è l'ipotesi più forte: un'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) è quando qualcuno dichiara formalmente di voler comprare tutte le azioni a un certo prezzo per scalare una società quotata. "La non scalabilità si sta sciogliendo" è un riferimento al fatto che Lotito aveva costruito la sua posizione in modo da rendere difficile uno scalata ostile — ma se qualcuno compra tutto il flottante disponibile, quella fortezza si indebolisce.
Il tuo scenario — è plausibile?Sì, ed è probabilmente lo scenario più razionale per tutti. Vediamo perché.
La Lazio è quotata in borsa, e come nel caso dell'Atalanta, dove gli americani di Pagliuca hanno preso la maggioranza (oggi al 62%) lasciando però i Percassi come presidenti e come singolo azionista principale con il 38%, esiste un modello consolidato nel calcio italiano dove un investitore esterno porta i soldi e prende la maggioranza, mentre la famiglia fondatrice mantiene il ruolo operativo e la presidenza.
Il caso Atalanta è però leggermente diverso da quello che ipotizzi per la Lazio, per un motivo importante: lì l'accordo è stato negoziato direttamente
tra Pagliuca e Percassi, non attraverso un rastrellamento in borsa. Pagliuca si è seduto al tavolo, ha comprato la quota direttamente dalla famiglia.
Con la Lazio la situazione è più complicata per un motivo strutturale: Lotito ha sempre dichiarato la Lazio "non scalabile" e ha costruito la sua posizione di controllo in modo da resistere a takeover ostili. Però la Lazio
è quotata in borsa, e questo significa che chiunque può comprare le azioni disponibili sul mercato senza chiedergli il permesso. Se qualcuno rastrella, poniamo, il 15-20% del flottante, non ha certo il controllo — ma ha un biglietto da visita molto potente per sedersi al tavolo.
Lo scenario che descrivi — "ti ho già comprato una quota rilevante, ora parliamo, tu rimani presidente e io immetto liquidità" — è esattamente quello che avrebbe senso per un investitore istituzionale serio. Lotito non è stupido: sa che la Lazio ha bisogno di capitali per competere, per lo stadio, per il mercato. E sa anche che cedere il controllo formale non significa necessariamente perdere potere, come dimostra Percassi a Bergamo, dove pur essendo sceso al 38% rimane la figura centrale del club.
La differenza di carattere tra i due è però abissale: Percassi ha scelto di vendere, Lotito finora ha sempre detto no. Quindi tutto dipende da quanto la pressione (finanziaria, di borsa, e sportiva) diventi per lui insostenibile.
In sintesi: lo scenario che ipotizzi è plausibile, ha precedenti concreti nel calcio italiano, e i movimenti in borsa di questi giorni sembrano coerenti con quella logica. Non è una certezza, ma non è neanche fantascienza.