Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:49

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Goceano

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.709
Registrato
Citazione di: El Matador il 24 Feb 2026, 15:41Viene bloccato un titolo sul quale si stanno concentrando troppi scambi, che rischiano di portare all'assegnazione di un valore non corretto.

Quindi per oggi non si può più scambiare azioni, ne vendere ne comprare giusto se ho capito male?

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Feb 2026, 15:34Però merde e Manchester, solo per parlare dei tempi recenti, sono stati acquisiti così.
No, né l'uno e né l'altro (ma perchè c'erano condizioni diverse).
I Friedkin hanno raccolto azioni in borsa dopo aver fatto l'accordo con Pallotta, ma perché poi volevano fare il delisting (Avevano bisogno di arrivare almeno al 90% delle quote). Ma prima hanno comprato il pacchetto di azioni direttamente da Pallotta.
Per quanto riguarda il Manchester United, la famiglia Glazer ha potuto comprare il manchester united partendo dall'acquisizione di azioni i borsa e poi lanciare l'OPA perché non c'era un azionista maggioritario. Nessuno aveva il diritto di veto. Alla fine hanno comprato il 75% delle azioni e quindi sono diventati padroni del Manchester perché non c'era un padrone del Manchester.
Alla Lazio, partendo dal mercato azionario, comunque la vedi c'hai sempre quel 65% in mano a Lotito che devi comprare. E sempre da Lotito devi andare.

paolo tres

*
Lazionetter
* 345
Registrato
In base a chi acquista se sì passa il 3 o il 5 per cento l'acquirente viene reso palese dalla borsa

paolo tres

*
Lazionetter
* 345
Registrato
Ad ora siamo quasi a 820.000 azioni movimentate 

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

El Matador

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.462
Registrato
Citazione di: Goceano il 24 Feb 2026, 15:54Quindi per oggi non si può più scambiare azioni, ne vendere ne comprare giusto se ho capito male?
Esatto.

Beppe78

*
Lazionetter
* 11.474
Registrato
Citazione di: italicbold il 24 Feb 2026, 15:55No, né l'uno e né l'altro (ma perchè c'erano condizioni diverse).
I Friedkin hanno raccolto azioni in borsa dopo aver fatto l'accordo con Pallotta, ma perché poi volevano fare il delisting (Avevano bisogno di arrivare almeno al 90% delle quote). Ma prima hanno comprato il pacchetto di azioni direttamente da Pallotta.
Per quanto riguarda il Manchester United, la famiglia Glazer ha potuto comprare il manchester united partendo dall'acquisizione di azioni i borsa e poi lanciare l'OPA perché non c'era un azionista maggioritario. Nessuno aveva il diritto di veto. Alla fine hanno comprato il 75% delle azioni e quindi sono diventati padroni del Manchester perché non c'era un padrone del Manchester.
Alla Lazio, partendo dal mercato azionario, comunque la vedi c'hai sempre quel 65% in mano a Lotito che devi comprare. E sempre da Lotito devi andare.

Da qui la mia iniziale supposizione di uno che voglia presentarsi daa Lotito col tipo 35% provando a trovare un accordo, anche di comproprietà iniziale.
Poi mo' non rispondete "eh ma lotito secondo te..." ecc ecc ecc
Che il personaggio lo conosciamo tutti.

Ebolz

*
Lazionetter
* 203
Registrato
Citazione di: Beppe78 il 24 Feb 2026, 16:00Da qui la mia iniziale supposizione di uno che voglia presentarsi daa Lotito col tipo 35% provando a trovare un accordo, anche di comproprietà iniziale.
Poi mo' non rispondete "eh ma lotito secondo te..." ecc ecc ecc
Che il personaggio lo conosciamo tutti.

Beppe, avoja ad arriva' al 35%... 

Balde89

*
Lazionetter
* 4.930
Registrato
L'IA dice che è anomalo.
Dopo la sospensione ci sarebbe dovuto essere un rimbalzo, invece il prezzo rimane stabile, anzi alla riapertura il volume è aumentato molto.
Secondo l'IA potrebbe (potrebbe) essere una azione mirata e non speculazione di piccoli investitori

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Goceano

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.709
Registrato

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.377
Registrato
Citazione di: Beppe78 il 24 Feb 2026, 16:00Da qui la mia iniziale supposizione di uno che voglia presentarsi daa Lotito col tipo 35% provando a trovare un accordo, anche di comproprietà iniziale.
Poi mo' non rispondete "eh ma lotito secondo te..." ecc ecc ecc
Che il personaggio lo conosciamo tutti.

Sempre dando per scontato che sia un unico compratore finora.
Questo credo che sia il tema che smonterebbe ogni ipotesi.

(Domani: "chi è Lodovico Donà Dalle Rose, l'uomo che sfida Lotito")

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: Beppe78 il 24 Feb 2026, 16:00Da qui la mia iniziale supposizione di uno che voglia presentarsi daa Lotito col tipo 35% provando a trovare un accordo, anche di comproprietà iniziale.
Poi mo' non rispondete "eh ma lotito secondo te..." ecc ecc ecc
Che il personaggio lo conosciamo tutti.

Ma non è il personaggio Lotito che rende improbabile questo scenario. E' la logica.
Il 35% delle azioni, al momento, costerebbero intorno ai 30 milioni di euro (ma quando l'acquisto è rapido sicuramente il prezzo delle azioni si alza sempre). Mettiamo da parte Lotito e pensiamo a una qualsiasi società Lambda in cui c'è un azionista di larga maggioranza che ha il 65% delle azioni.
Ma chi è che metterebbe 30 milioni di euro solo per acquistare una quota azionaria che non ti darebbe neanche la possibilità di scegliere il colore della carta igienica nei bagni ?


PonzioPelato

*
Lazionetter
* 325
Registrato
Mammamia quanto me sta sulle palle Cardone....voi non avete idea....un menagramo...una sciagura....

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.377
Registrato
LLSN

Qualcosa si è incrinato. E non basta evocare un confronto per sanare una frattura. La tensione è ancora lì. Profonda. Radicata. Il malcontento verso la gestione Lotito non è rientrato. È diventato parte del contesto.

Il direttore sportivo Angelo Fabiani ha provato qualche settimana fa a fare un passo indietro. Un gesto politico prima ancora che comunicativo. L'apertura agli "Stati Generali" non è stata una formula casuale. È stata una presa d'atto: il conflitto esiste, va affrontato, non ignorato. E ora c'è un appuntamento – data da confermare: 30 marzo, che la società sta preparando con cura. Non sarà una conferenza ordinaria. Non sarà un semplice panel tecnico. Sarà, nelle intenzioni, un confronto allargato. Una sorta di Stati Generali Lazio.

La società sta valutando tre diverse location a Roma, scelte in base alla capienza e al tipo di partecipazione che si vuole garantire. L'idea è chiara: coinvolgere componenti diverse – tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, mondo accademico – in un momento pubblico di analisi e visione. L'annuncio è arrivato nel giorno della presentazione sul Flaminio. In mezzo agli interventi tecnici, il responsabile della comunicazione, Emanuele Floridi, ha scandito parole che pesano: "Il 30 marzo, Deloitte insieme alla LUISS ci aiuterà a costruire il piano strategico. Aiuteremo e dimostreremo a tutto il calcio come ancora oggi in Italia è possibile fare un calcio sostenibile, senza l'intervento di fondi o indebitamenti vari".

È una dichiarazione forte. Identitaria. Quasi rivendicativa. Eppure, mentre il club parla di sostenibilità interna e autonomia finanziaria, il tam tam mediatico in città continua a soffiare. Soffia sulle speranze di nuovi investitori. Soffia sull'idea di nuove proprietà. Soffia su possibili aperture di capitale. Il tam tam mediatico in città non si placa. Ogni movimento viene letto come indizio. Ogni parola come preludio. L'appuntamento di fine marzo viene interpretato da alcuni come una possibile anticamera di scenari più ampi. Ma potrebbe anche non essere così. Potrebbe essere, molto più semplicemente, la giornata in cui la SS Lazio si presenta da sola davanti al proprio ambiente per spiegare il percorso di autosostentamento. Senza fondi esterni. Senza rivoluzioni proprietarie. Solo con numeri, strategie e visione.

E qui entra il capitolo Nasdaq. Non come suggestione isolata, ma come parte integrante del progetto che verrà illustrato. Un'ipotesi strutturata, inserita dentro un piano presente e futuro. Non un colpo di teatro, ma una traiettoria possibile secondo il club. Se la società decidesse di percorrere la strada di un primary offering, significherebbe emissione di nuove azioni per raccogliere capitale fresco. Se questo avvenisse, si determinerebbe un effetto di diluizione per l'attuale socio di maggioranza, ma in cambio arriverebbero risorse per infrastrutture, sviluppo e competitività. Dunque una doppia quotazione, con approdo sul mercato americano mantenendo la presenza in Italia, la Lazio entrerebbe in un ecosistema finanziario più ampio, fatto di visibilità internazionale e capitale strutturato. Sono "se". Ma sono "se" concreti.

Il Nasdaq oggi è un'ipotesi concreta per le strategie di sopravvivenza della SS Lazio, anche se vincolata a questo clima di incertezza. Non una destinazione acquisita. Tra un progetto finanziario e la sua realizzazione c'è un passaggio obbligato: la credibilità. Senza stabilità interna, senza un clima ricomposto, qualsiasi ambizione internazionale rischia di restare sulla carta. Gli investitori guardano i numeri, ma osservano anche il contesto. E oggi il contesto Lazio è attraversato da tensioni evidenti. Il 30 marzo  sarà un banco di prova. Più che le parole, conteranno i dati. Più che le suggestioni, la coerenza del piano. Alla fine resteranno due elementi: sostenibilità reale e fiducia generata. Senza quelle, ogni scenario resterà teorico. E intanto però sullo sfondo indefinito del futuro, tutti sognano un altro destino.



Io mi immagino questi "Stati Generali" con i tifosi tipo maxi riunione di condominio, che parte tra gli insulti e finisce a mazzate, con la DIGOS che cerca di identificare pure gli steward della location.

Er Maestro

*
Lazionetter
* 487
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Feb 2026, 16:08Io mi immagino questi "Stati Generali" con i tifosi tipo maxi riunione di condominio, che parte tra gli insulti e finisce a mazzate, con la DIGOS che cerca di identificare pure gli steward della location.

Quindi esattamente come le riunioni del mio condominio (360 famiglie).
Magari avecceli gli steward  :=))

Goceano

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.709
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Feb 2026, 16:08LLSN

Qualcosa si è incrinato. E non basta evocare un confronto per sanare una frattura. La tensione è ancora lì. Profonda. Radicata. Il malcontento verso la gestione Lotito non è rientrato. È diventato parte del contesto.

Il direttore sportivo Angelo Fabiani ha provato qualche settimana fa a fare un passo indietro. Un gesto politico prima ancora che comunicativo. L'apertura agli "Stati Generali" non è stata una formula casuale. È stata una presa d'atto: il conflitto esiste, va affrontato, non ignorato. E ora c'è un appuntamento – data da confermare: 30 marzo, che la società sta preparando con cura. Non sarà una conferenza ordinaria. Non sarà un semplice panel tecnico. Sarà, nelle intenzioni, un confronto allargato. Una sorta di Stati Generali Lazio.

La società sta valutando tre diverse location a Roma, scelte in base alla capienza e al tipo di partecipazione che si vuole garantire. L'idea è chiara: coinvolgere componenti diverse – tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, mondo accademico – in un momento pubblico di analisi e visione. L'annuncio è arrivato nel giorno della presentazione sul Flaminio. In mezzo agli interventi tecnici, il responsabile della comunicazione, Emanuele Floridi, ha scandito parole che pesano: "Il 30 marzo, Deloitte insieme alla LUISS ci aiuterà a costruire il piano strategico. Aiuteremo e dimostreremo a tutto il calcio come ancora oggi in Italia è possibile fare un calcio sostenibile, senza l'intervento di fondi o indebitamenti vari".

È una dichiarazione forte. Identitaria. Quasi rivendicativa. Eppure, mentre il club parla di sostenibilità interna e autonomia finanziaria, il tam tam mediatico in città continua a soffiare. Soffia sulle speranze di nuovi investitori. Soffia sull'idea di nuove proprietà. Soffia su possibili aperture di capitale. Il tam tam mediatico in città non si placa. Ogni movimento viene letto come indizio. Ogni parola come preludio. L'appuntamento di fine marzo viene interpretato da alcuni come una possibile anticamera di scenari più ampi. Ma potrebbe anche non essere così. Potrebbe essere, molto più semplicemente, la giornata in cui la SS Lazio si presenta da sola davanti al proprio ambiente per spiegare il percorso di autosostentamento. Senza fondi esterni. Senza rivoluzioni proprietarie. Solo con numeri, strategie e visione.

E qui entra il capitolo Nasdaq. Non come suggestione isolata, ma come parte integrante del progetto che verrà illustrato. Un'ipotesi strutturata, inserita dentro un piano presente e futuro. Non un colpo di teatro, ma una traiettoria possibile secondo il club. Se la società decidesse di percorrere la strada di un primary offering, significherebbe emissione di nuove azioni per raccogliere capitale fresco. Se questo avvenisse, si determinerebbe un effetto di diluizione per l'attuale socio di maggioranza, ma in cambio arriverebbero risorse per infrastrutture, sviluppo e competitività. Dunque una doppia quotazione, con approdo sul mercato americano mantenendo la presenza in Italia, la Lazio entrerebbe in un ecosistema finanziario più ampio, fatto di visibilità internazionale e capitale strutturato. Sono "se". Ma sono "se" concreti.

Il Nasdaq oggi è un'ipotesi concreta per le strategie di sopravvivenza della SS Lazio, anche se vincolata a questo clima di incertezza. Non una destinazione acquisita. Tra un progetto finanziario e la sua realizzazione c'è un passaggio obbligato: la credibilità. Senza stabilità interna, senza un clima ricomposto, qualsiasi ambizione internazionale rischia di restare sulla carta. Gli investitori guardano i numeri, ma osservano anche il contesto. E oggi il contesto Lazio è attraversato da tensioni evidenti. Il 30 marzo  sarà un banco di prova. Più che le parole, conteranno i dati. Più che le suggestioni, la coerenza del piano. Alla fine resteranno due elementi: sostenibilità reale e fiducia generata. Senza quelle, ogni scenario resterà teorico. E intanto però sullo sfondo indefinito del futuro, tutti sognano un altro destino.



Io mi immagino questi "Stati Generali" con i tifosi tipo maxi riunione di condominio, che parte tra gli insulti e finisce a mazzate, con la DIGOS che cerca di identificare pure gli steward della location.

Altra arma di distrazione, tutta fuffa, ormai il percorso è tracciato, continuare la contestazione altro che non fa effetto...

Axel Latino Heat

*
Lazionetter
* 4.841
Registrato
Al Lotithany sta rastrellando le restanti quote per mettere ancora più in chiaro che la Lazio è:
INSCALA"BILE"

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Citazione di: Axel Latino Heat il 24 Feb 2026, 16:18Al Lotithany sta rastrellando le restanti quote per mettere ancora più in chiaro che la Lazio è:
INSCALA"BILE"
Che sarebbe ancora più illogico.

Felipe Caicedo

*
Lazionetter
* 36
Registrato
Gli Stati Generali in cui Lotito (per ricucire!) ci dirà che i laziali non l'hanno capito

ok, io porto gli ortaggi, chi porta le uova marce? :-)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

gae12

*
Lazionetter
* 3.477
Registrato
Citazione di: Axel Latino Heat il 24 Feb 2026, 16:18Al Lotithany sta rastrellando le restanti quote per mettere ancora più in chiaro che la Lazio è:
INSCALA"BILE"
A me piace più ''l'amico di Al Tajani'' :D

Ragà mettiamoci l'anima in pace. Non c'è NIENTE.
Cardone ora è visto come menagramo ma io preferisco lui a quelli che sparano stronzate. Tipo quelli che fanno gli audio...che poveracci :stop

Balde89

*
Lazionetter
* 4.930
Registrato
Citazione di: gae12 il 24 Feb 2026, 16:21A me piace più ''l'amico di Al Tajani'' :D

Ragà mettiamoci l'anima in pace. Non c'è NIENTE.
Cardone ora è visto come menagramo ma io preferisco lui a quelli che sparano stronzate. Tipo quelli che fanno gli audio...che poveracci :stop

Cardone se n'è uscito ieri dicendo che ad Ottobre c'era qualcosa. 
Ma ad Ottobre diceva che non c'era niente. 

Io lo metto nella stessa anfora dei twittaroli

Discussione precedente - Discussione successiva