da Huffpost:
Marina Berlusconi chiede il rinnovamento. E si trova Claudio Lotito a capeggiare la rivolta interna. Lazio contro Roma. La spinta al cambiamento in Forza Italia, dopo il risultato negativo del referendum, si colora di tinte calcistiche con un derby tra i fedelissimi di Antonio Tajani, che a Palazzo Madama si riconoscono nel capogruppo Maurizio Gasparri, sfegatato tifoso della Roma. E i fautori del rinnovamento.
Che assume le fattezze singolari di Claudio Lotito. Il patron della Lazio ha promosso una raccolta firme tra i 20 senatori con lo scopo di portare alla presidenza del gruppo Stefania Craxi. La notizia del putsch interno, anticipata da Repubblica, viene confermata all'Huffpost, anche se al momento – spiegano – non è stata raggiunta la maggioranza delle firme. Sarebbero arrivate adesioni dalla ministra Maria Elisabetta Casellati, dal senatore Dario Damiani, anche il ministro Paolo Zangrillo sarebbe tentato. Referendum a parte, Lotito e Gasparri hanno già incrociato il fioretto in occasione della scorsa manovra di bilancio, nell'autunno scorso. Lotito, vicepresidente della Commissione bilancio, aveva presentato emendamenti che si aspettava fossero sostenuti dal partito. Maurizio Gasparri, invece, non aveva fatto da sponda. Lotito se l'era presa a male. "Mi hanno tagliato tutti gli emendamenti, ma sono di buon senso, non è giusto", s'era lamentato. L'occasione giusta per la vendetta è arrivata con le aspirazioni a cambiare i vertici del partito...
Bisogna insistere sulla cattiva pubblicità.
Le prossime elezioni politiche saranno fondamentali: l'onda della contestazione laziale a forza italia e al centrodestra deve diventare un piccolo ma non sottovalutabile problema per tutta la coalizione.
E più divisioni ci sono all'interno del singolo partito e di tutta la coalizione più Lotito si indebolisce.
Siamo in democrazia e non c'è nessuna legge che dica che le battaglie politiche non debbano avere come argomento il calcio.