Come far evolvere il tifoso "tiepido"?

Aperto da Palo, 21 Lug 2013, 09:48

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

oh nooo

*
Lazionetter
* 295
Registrato
Io sono nato in puglia vivo in puglia e tifo Lazio, non compro merchandising a rotta di collo, ho acquistato solo due maglie, una tazza e un gagliardetto (tutti ufficiali),  non sono mai entrato all'olimpico, mai vista una partita della Lazio allo stadio, e tutto questo che vuol dire che non sono un TiFoSo - tIfOsO????  ma annate ********

silvia84

*
Lazionetter
* 16.146
Registrato
Citazione di: oh nooo il 21 Lug 2013, 14:26
Io sono nato in puglia vivo in puglia e tifo Lazio, non compro merchandising a rotta di collo, ho acquistato solo due maglie, una tazza e un gagliardetto (tutti ufficiali),  non sono mai entrato all'olimpico, mai vista una partita della Lazio allo stadio, e tutto questo che vuol dire che non sono un TiFoSo - tIfOsO????  ma annate ********
mi sa che non hai capito il discorso...non riguarda chi sta lontano..

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
I tifosi sono pochissimi.

Il resto in base alle situazioni e argomenti sono simpatizzanti. 
O appunto anti.

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Su sto discorso non si riesce a discutere.
Ci si mette sempre dentro la propria condizione personale...

Quando ognuno sa la propria situazione...

Citazione di: oh nooo il 21 Lug 2013, 14:26
Io sono nato in puglia vivo in puglia e tifo Lazio, non compro merchandising a rotta di collo, ho acquistato solo due maglie, una tazza e un gagliardetto (tutti ufficiali),  non sono mai entrato all'olimpico, mai vista una partita della Lazio allo stadio, e tutto questo che vuol dire che non sono un TiFoSo - tIfOsO????  ma annate ********

Sei Laziale come e quanto me, anzi di più.
Prova a non mettere la tua situazione, è abbastanza impossibile per te fare l'abbonamento, se no partiva una crociata contro Tarallo che deve fà l'abbonamento da Grenoble...
Capisci su che cosa e su chi si discute...
Daje e Forza Lazio :since

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

oh nooo

*
Lazionetter
* 295
Registrato
Citazione di: Zoppo il 21 Lug 2013, 14:33
Su sto discorso non si riesce a discutere.
Ci si mette sempre dentro la propria condizione personale...

Quando ognuno sa la propria situazione...

Sei Laziale come e quanto me, anzi di più.
Prova a non mettere la tua situazione, è abbastanza impossibile per te fare l'abbonamento, se no partiva una crociata contro Tarallo che deve fà l'abbonamento da Grenoble...
Capisci su che cosa e su chi si discute...
Daje e Forza Lazio :since

Ti ringrazio, ma non immaginate quanti tifosi ci sono fuori il lazio, nella mia famiglia ne siamo in due, e nella mia città ho due amici che sono Laziali. Questo sono tra le persone che io conosco. Uscendo di casa un giorno trovo un bambino  che  poteva tenere 8/9 anni con la maglia della lazio che dava due calci al pallone, sono soddisfazioni :) (tutto questo a Foggia, nella città del primo scudetto) 
:since

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Ma soprattutto lanciare gli strali da un forum e' una perdita di tempo. Il Forum per definizione raccoglie i tifosi sperduti nel mondo, in buona parte. Ci sono 9000 iscritti ma tanti sono rimasti iscritti dopo aver abbandonato, gli utilizzatori quotidiani sono un migliaio (che e' tantissimo per un Forum, ma non riempie uno stadio).
La realta' e' molto complessa, ne discutiamo da anni, ma secondo me il Laziale per muovere il culo deve trovvarsi in una situazione speciale, o molto brutta o molto bella.
Aggiungeteci la cornice marcia e il fatto che non abbiamo ancora un orgoglio laziale sviluppato al 100%, anche se il 26 Maggio ci ha fatto fare un passo avanti, ed ecco il numero degli abbonati.

domenico

*
Lazionetter
* 2.673
Registrato
Dai, non la prendere sul personale! anch'io sono pugliese sono nato e per buona parte della mia vita cresciuto a Taranto... A scuola per anni hanno cercato di ricordarmi, più con le cattive che con le buone, che i Laziali lì non sono ben visti... sai quante azzuffate, e quante scazzottate?  :D Qui non si va nel personale si faceva un discorso più in generale su chi può,e non lo fa per un motivo o per l'altro restando in un limbo a metà tra simpatizzante e tifoso.

Purtroppo però si sfocia nei personalismi e nell'attribuzione di patenti di Lazialità, anche se l'intento del post non era quello, anzi  ;)


Ps  Anche io per motivi di distanza non ci sono andato chissà quanto all'Olimpico... forse ho visto più partite in trasferta che in casa... :o Però se puoi una volta, almeno una, vacci all'olimpico, sono emozioni uniche, ti ritrovi a respirare accanto a gente con la tua stessa passione, col tuo stesso amore... ritrovarsi all'improvviso ad abbracciare gente che nemmeno conosci, è un qualcosa che va provato  (un invito da un fratello Laziale e amico pugliese) :)  :beer:

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.814
Registrato
Bisogna rendere gli abbonamenti dello stadio competitivi con gli abbonamenti della televisione (per me dovrebbero essere unificati, ma è un mio pallino), altrimenti non c'è storia.
Chi ha famiglia e deve pagare tre o quattro abbonamenti, alla fine preferisce la televisione ed è naturale; non c'entra l'essere tifosi o meno.
Se, per esempio, chi si è abbonato alla televisione potesse fare il cucciolone per sé e per tutta la famiglia (visto che l'abbonamento l'ha già pagato una volta) gli abbonamenti aumenterebbero di molto quasi certamente.
Sia quelli della televisione, sia quelli dello stadio.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
Citazione di: Gio il 21 Lug 2013, 15:10
Bisogna rendere gli abbonamenti dello stadio competitivi con gli abbonamenti della televisione (per me dovrebbero essere unificati, ma è un mio pallino), altrimenti non c'è storia.
Chi ha famiglia e deve pagare tre o quattro abbonamenti, alla fine preferisce la televisione ed è naturale; non c'entra l'essere tifosi o meno.
Se, per esempio, chi si è abbonato alla televisione potesse fare il cucciolone per sé e per tutta la famiglia (visto che l'abbonamento l'ha già pagato una volta) gli abbonamenti aumenterebbero di molto quasi certamente.
Sia quelli della televisione, sia quelli dello stadio.

Tra un po' qualcuno arriverà veramente a chiedere il servizio taxi per lo stadio,
i prezzi degli abbonamenti della Lazio sono i più bassi d'Italia,
una coppia con uno o due cuccioloni in curva paga meno di 8 euro a persona per ogni partita, 220 l'intero 140 donne U16 e over65 , 1 euro i nati dopo il 99 ,
anche in tribuna con l'abbonamento i nuclei familiari hanno vantaggi incredibili, veramente non si capisce questo richiamo ai prezzi. 

marcantonio

*
Lazionetter
* 8.260
Registrato
Citazione di: Dusk il 21 Lug 2013, 10:42
Probabilmente l'unico valore aggiunto sarebbe uno stadio di proprietà. Vogliamo ragionare in termini concreti? Facciamolo. Viviamo in un'epoca in cui alla domenica un individuo medio ha infinite possibilità di passare il tempo e se lo stadio non rappresenta un'attrattiva adeguata, difficilmente un "tifoso tiepido" deciderà di passarci un pomeriggio. Possiamo fare tutti i discorsi romantici del mondo, ma la realtà tangibile è anche questa: sì l'amore per la Lazio, sì unica fede unica passione, ma tolto lo zoccolo duro, il resto del mondo, se può vedere comodamente la partita da casa o, ancora meglio, comodamente le azioni salienti in qualsiasi momento della sua esistenza grazie a internet, lo farà tranquillamente.

Vogliamo competere con tale offerta? Allora dobbiamo crearne una più attrattiva. Uno stadio confortevole, moderno e in cui, soprattutto, si veda la partita meglio che in TV (visivamente o più semplicemente in maniera più "emozionante) è lapalissianamente l'idea di marketing migliore.

Altre, particolari, non me ne vengono.

Sei riuscito a dire quello che io non riuscivo ad esprimere.

Io, con la mia permanenza a Madrid, mi sono Bernabeuizzato.

Stadio stellare situato sulla Castellana (immaginate se l'Olimpico stesse sulla Colombo: ecco).

Prenoti i biglietti da casa, su Internet, sul sito della società, dove ti vengono esposti graficamente i settori liberi coi prezzi. Scegli il settore, ti vengono visualizzati tutti i posti liberi. Scegli il posto, una telecamera virtuale ti mostra come vedrai la partita da quel punto.

Paghi con carta di credito, scendi al bancomat sotto casa, introduci la carta di credito con cui hai pagato il biglietto, il bancomat te lo stampa.

Vai allo stadio e pensi: "come ce vado"? Sei indeciso tra due linee di metropolitana e vari autobus. Ci arrivi comodamente da ogni parte di Madrid e dintorni senza usare la macchina (chi te lo fa fa'??).

Entri, ti vedi una bella partita senza pista d'atletica. Non vedi un francobollo, vedi il campo.

Spessissimo troverai mischiati tra i tuoi alcuni tifosi avversari, anche se pochi. Nessuno rompe il ca22o a nessuno, tranne rari episodi. Basta fare un coro "Puta Barcelona" (l'equivalente di "Barcelona vaffanqulo") per farti beccare dalle telecamere e pagare tu i cinquemila euro di multa inflitta alla società, e se non puoi pagarli fai lavori socialmente utili finché non hai ripianato (è successo a Siviglia).

Non ci sono fossati di separazione con il campo, reti, esercito, lupi mannari per frenare le possibili invasioni di campo (quindi, tra l'altro, la polizia non mena a cappero, anche grazie al fatto che c'è un'altra cultura sportiva - anche a livello di comunicazione, giornalismo e società calcistiche: l'esempio viene dall'alto). Il servizio d'ordine prima e dopo la partita e nell'intervallo lo fanno ragazzini e ragazzine sedicenni con la supervisione di guardie adulte.

Ah, dimenticavo. La squadra che vai a vedere asfalta sistematicamente l'avversario. Non è un fattore secondario. Il motto della Lazio è "Concordia parvae res crescunt"; quello dell'Arsenal è "Victoria concordia crescit". Uniamoli.

Direte che sono tiepido e che ho sbagliato squadra, ma io vi chiedo: "Come ca22o faccio a tornà all'Olimpico?".

Gnnafaccio. Io pregherei se possibile di non continuare a ripetere il mantra "tifosi tiepidi annamo allo stadio" finché non si muoverà un dito in direzione non dico del realizzare una realtà come quella che ho citato, ma quanto meno di avvicinarvisi.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.374
Registrato
È innegabile che andare allo stadio sia diventato più scomodo, soprattutto nella società della pseudo comodità e del tutto a casa. Anche il cinema ha perso colpi, per dire.
Io abito all'estero, ma quando ero a Roma sono stato abbonato per diversi anni. Capitava l'anno che non lo facevo e magari la domenica mattina mi sentivo con l'amico di turno "che facciamo andiamo?", si prendeva e si andava a fare il biglietto sotto lo stadio. L'ultima volta sono sceso senza averla organizzata e ho deciso di andare all'ultimo...
Biglietto a via Calderini... Ore di fila e alla fine se uno non mi faceva imbucare col suo numero mi perdevo almeno 20 min di partita, era talmente tardi che siamo andati a piedi, per carità non sono distanze siderali, e al ritorno ha piovuto e siamo arrivati alla macchina zuppi. Direte e qual è il problema? Nessuno, ma è innegable che sia molto più scomodo. Un'altra volta sono sceso e volevo andare, ma alcuni miei amici avevano organizzato pizza e partita in tv (uno di loro aveva un bambino piccolo) e non sono riuscito ad andare (ero sceso apposta ma non li ho conviniti). È un po' triste, ma credo che sia cambiato tanto. Ecco, penso a questo e immagino uno che debba venire da fuori...

Barabba Terzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.621
Registrato
La Lazio dopo lo scudetto del 2000 ha avuto un calo di abbonamenti ed entrate dal marchandising. Fine della leggenda "più vinci più invogli il tifoso".

Per quanto riguarda la situazione odierna la sua genesi è multiforme.
Innanzitutto la copertura totale delle Pay-tv, per cui il tifoso accanitissimo ma pigro, che prima andava forzatamente allo stadio poiché unica maniera di seguire la Lazio, oggi, pur rimanendo accanitissimo, lo fa dal divano.
Poi la questione comunicazione/cornice marcia o chiamatela come vi pare. Se pensate che non conti nulla mentite sapendo di mentina. C'è tanta gente che ancora oggi ti dice che non va allo stadio per non dare i soldi ar gessore o altre amenità simili. Qualche noto laziale proprio qualche giorno fa ancora invitava i tifosi a non andare allo stadio e non comprare nulla di ufficiale per un paio d'anni in modo da "togliere le entrate a lotito" che così sarebbe costretto ad andarsene (ipotesi fantasiosa anzichénò).
La crisi mostruosa che stiamo vivendo poi taglia necessariamente fuori qualche altro migliaio di persone, che effettivamente non possono permettersi di pagare un paio d'abbonamenti se poi fanno fatica a comprare vestiti e materiale scolastico per i figli.

Pigrizia, credulonità, soldi.
Stringendo all'osso si può ridurre la questione a questi tre fattori, in questo stesso preciso ordine di rilevanza, con la pigrizia da pay-tv in testa con discreto vantaggio sulle altre.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
@dusk

È proprio questo il punto.
La gente si muove in massa se la squadra vince o se lo stadio è confortevole, sicuro e si vede bene lo spettacolo.
Noi vinciamo pochino e giochiamo all'olimpico.
Esistono cosí tante alternative a buon mercato che andare allo stadio è diventato un atto di fede.
Dunque, il prezzo dello spettacolo live deve corrispondere al valore dell'offerta, comparata alle offerte del medesimo spettacolo da parte delle diverse piattaforme intra moenia.

Deve, pertanto, costare poco, pochissimo.

Tiro fuori dalla stalla un mio cavallo da battaglia.

Citazione di: m.m. il 14 Lug 2013, 22:30
(...)
Detto questo, se fossi il presidente, vorrei sempre lo stadio pieno, a costo di rinunciare a quattro spicci, in termini di ricavi complessivi: aabbatterei i prezzi degli abbonamenti almeno del 30% (3,21M di ricavi complessivi x soli abbonamenti al 30.06.12, circa il 5% dei ricavi nell'esercizio 11/12), se non del 50%, e caricherei lo sconto fatto agli abbonati sui biglietti venduti durante l'anno (6,70M complessivi nello stesso esercizio).

Venderei anche dei carnet da 6 partite a scelta, meno impegnativi anche economicamente, col 20% di sconto sul prezzo pieno delle partite di cartello.

Famiglie: di tre dello stesso nucleo, due pagano intero e uno entra gratis, anche se ha 30 anni; famiglie di 5, pagano in tre.

Sicurezza: invece di pagare inutilmente settemila stewards, telecamere dappertutto, una sola sala controllo con 50 persone, una x monitor, in linea diretta con la questura e poche regole ma chiare. Chi sgarra è fuori. Per sempre.

Maxischermi che danno partita, replay in tempo reale ed emozioni del pubblico in diretta; highlights nell'intervallo e sintesi alla fine del match. Per chi si trattiene oltre, dopo le partite in notturna, proiezione di soft porno  8)

Addestrare Olympia a partire ogni domenica da un settore random, sì da farla ammirare da vicino a grandi e piccini.


Citazione di: Dusk il 21 Lug 2013, 10:42
(...)
Vogliamo competere con tale offerta? Allora dobbiamo crearne una più attrattiva. Uno stadio confortevole, moderno e in cui, soprattutto, si veda la partita meglio che in TV (visivamente o più semplicemente in maniera più "emozionante) è lapalissianamente l'idea di marketing migliore.
Altre, particolari, non me ne vengono.






COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.362
Registrato
Citazione di: Dusk il 21 Lug 2013, 10:42
La cara e vecchia regola per cui ha ragione chi fa goal: gli stadi pieni, fatte salve dovute eccezioni, sono quelli delle squadre che vincono. E, sempre fatte salve le dovute eccezioni come quella clamorosa di Lazio-Vicenza, la famosa idealizzazione dello "Stadio sempre pieno quando eravamo in B" è, appunto, solo una bufala.

Questa, come regola di base, è abbastanza comprovata. Poi subentrano una serie di fattori: io ne conosco almeno due, di adulti senzienti e solitamente nemmeno stupidi, che, a prescindere dai risultati non vanno allo stadio né acquistano alcun tipo di merchandising perché "io al gestore nun je dò una lira". E, se tanto mi dà tanto, credo che non siano solo loro due.

Io sono abbastanza pessimista in merito perché anche la Lazio di Cragnotti è riuscita a registrare una flessione negli abbonamenti dopo aver vinto lo Scudetto: l'eccezione alla regola del chi vince riempie gli stadi, a quanto pare, appartiene a noi.

Probabilmente l'unico valore aggiunto sarebbe uno stadio di proprietà. Vogliamo ragionare in termini concreti? Facciamolo. Viviamo in un'epoca in cui alla domenica un individuo medio ha infinite possibilità di passare il tempo e se lo stadio non rappresenta un'attrattiva adeguata, difficilmente un "tifoso tiepido" deciderà di passarci un pomeriggio. Possiamo fare tutti i discorsi romantici del mondo, ma la realtà tangibile è anche questa: sì l'amore per la Lazio, sì unica fede unica passione, ma tolto lo zoccolo duro, il resto del mondo, se può vedere comodamente la partita da casa o, ancora meglio, comodamente le azioni salienti in qualsiasi momento della sua esistenza grazie a internet, lo farà tranquillamente.
Vogliamo competere con tale offerta? Allora dobbiamo crearne una più attrattiva. Uno stadio confortevole, moderno e in cui, soprattutto, si veda la partita meglio che in TV (visivamente o più semplicemente in maniera più "emozionante) è lapalissianamente l'idea di marketing migliore.
Altre, particolari, non me ne vengono.

Se vi capita , guardate su RAI SPORT le vecchie "Domenica Sportiva" . Stadi impressionanti , vecchi (Olimpico e S.Siro con i posti in piedi) ma pieni . E pieni anche per partite tipo , oggi , Bologna-Catania .

Oggi c'e' la televisione , i giovani hanno anche altri interessi , i meno giovani sono più poltronari , il rapporto prezzo/comodità è diventato un "parametro" , quando 30 anni FA non sapevamo neanche cosa facesse un "parametro" .

Guardate le immagini del "Menti" , oh il Vicenza dico , mica la juve di Bettega e Causio .

Io la chiamo overdose di calcio . allo stadio , PRIMA , andavano anche i tifosi oggi SOLO i TIFOSI .

E non e' quindi , una questione di abbonamenti . I tifosi ci sono sempre stati .

oh nooo

*
Lazionetter
* 295
Registrato
Citazione di: domenico il 21 Lug 2013, 14:56
Dai, non la prendere sul personale! anch'io sono pugliese sono nato e per buona parte della mia vita cresciuto a Taranto... A scuola per anni hanno cercato di ricordarmi, più con le cattive che con le buone, che i Laziali lì non sono ben visti... sai quante azzuffate, e quante scazzottate?  :D Qui non si va nel personale si faceva un discorso più in generale su chi può,e non lo fa per un motivo o per l'altro restando in un limbo a metà tra simpatizzante e tifoso.

Purtroppo però si sfocia nei personalismi e nell'attribuzione di patenti di Lazialità, anche se l'intento del post non era quello, anzi  ;)


Ps  Anche io per motivi di distanza non ci sono andato chissà quanto all'Olimpico... forse ho visto più partite in trasferta che in casa... :o Però se puoi una volta, almeno una, vacci all'olimpico, sono emozioni uniche, ti ritrovi a respirare accanto a gente con la tua stessa passione, col tuo stesso amore... ritrovarsi all'improvviso ad abbracciare gente che nemmeno conosci, è un qualcosa che va provato  (un invito da un fratello Laziale e amico pugliese) :)  :beer:

Ehehe immagino, spero un giorno di vedere l'interno dell'olimpico e di festeggiare la vittoria del derby con tutto il mondo Lazio.  ;)

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Bel topic di Palo dove si incarica di andare a scovare e valorizzare quello che lui chiama i TIFOSI, quelli da fidelizzare e che si fanno fidelizzare.
Il problema, come sottolinea Tarallo, è complesso e ne discutiamo da anni. Una volta ne abbiamo discusso anche con Caneggiani a una cena.
Mi è piaciuto molto l'intervento di MarcoAntonio che coglie l'aspetto organizzativo del problema, pe me centrale e che spiega molti dei limiti con cui deve far fronte una società come la Lazio che vuole crescere e vorrebbe sempre fare il pienone. Andare allo stadio da queste parti, con l'iperburocratizzazione degli accessi, è un'impresa che mette a dura prova anche le volontà più tenaci. Lo ha detto anche il compianto capo della Polizia, Manganelli in una dichiarazione pubblica, non un ultras dell'Atalanta.
So già l'obiezione di molti estremisti i quali accusano molti laziali di essere pigri e di pretendere un trattamento di favore che in realtà il vero tifoso non deve avere perché il sacrificio si fa sempre e comunque. In realtà è esatto il contrario perché se all'estero fanno i pienoni, anche con squadre che non vanno per la maggiore, il motivo si spiega semplicemente con una organizzazione, fatta anche di servizi pubblici della città, che evidentemente viaggia su livelli molto superiori ai nostri.

In quella cena di cui parlavo, arrivai a proporre anche - provocatoriamente - di sospendere la trasmissione delle partite in casa nella zona di Roma, specie per partite di minor richiamo visto che fu citato dato di un 30 mila contatti pay tv per una partita come Lazio-Chievo. In pratica, quindi, 30 mila erano allo stadio mentre altri 30 mila in TV. A questo punto tanto varrebbe sospendere la trasmissione per la città di roma così da avere un 5-10 mila in più.


Tutti questi discorsi vanno poi rapportati alla realtà di uno stadio, l'Olimpico, che vorrei ricordare ha una capienza di 79 mila posti che noi riempiamo sui 35 mila scarsi, mentre la Roma sui 40 mila. Un po' pochino, anzi roba che grida vendetta.

Prima di proseguire avverto i lettori di quesot topic che interverrò successivamente con la pubblicazione delle statistiche delle presenze negli stadi a Roma a partire dal 1972-73, per Lazio e Roma.

Intanto vorrei ricordare un mio vecchio post con cui aprii un topic che c'entrava un aspetto non secondario del problema. Gli orari.
Buona lettura e a fra poco per le statistiche "gli ultimi quarantanni di stadio a Roma: da Pulici e Ginulfi a Lulic e Osvardo"

Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2013, 11:34
... e del laziale di buona volontà, in particolare.

U
Nelle infinite discussioni sul livello delle presenze nelle partite della Lazio sono molte le risposte che si cerca di dare al fenomeno dello svuotamento progressivo e inesorabile degli stadi italiani. Per noi laziali, fa un po' tristezza (e anche rabbia) vedere il catino dell'Olimpico mezzo vuoto, anche per partite importanti.
Chi parla di raffreddamento della passione, chi accusa la pigrizia del tifoso laziale, ma una delle tante risposte può arrivare da uno sguardo sulla programmazione degli orari attuata negli altri campionati.


Partiamo dal programma della Bundesliga della scorsa settimana.
Anche lì hanno servito lo spezzatino ma vediamo in quale salsa.
Si è partito da venerdì 8 marzo con la partita serale delle 20.30 (Augsburg-Norimberga), per poi andare ai sei incontri del sabato, tutti alle 15.30 e quindi completando il calendario con le altre due partite della domenica, una alle 15.30 (Hannover-Eintracht) e l'altra alle 17.30 (Stoccarda-Amburgo).
Lo schema viene ripetuto per tutto il campionato con un anticipo al venerdì, il piatto forte il sabato, e due posticipi la domenica. Soltanto una partita su 9 viene giocata alle 20.30; tutto il resto di giorno (alle 15.30 e alle 17.30). Nelle ultime 5 giornate, a partire dalla trentesima, si gioca tutti lo stesso giorno e lo stesso orario (15.30).
Per chi si voglia divertire ecco il link: http://www.bundesliga.com/en/stats/matchday/.


Nella Premier League possiamo vedere gli orari delle partite della prossima settimana.
Sabato 16 marzo abbiamo il lunch time delle 12.45 (Everton Man City), poi seguiranno cinque incontri alle 15, mentre la successiva domenica 17 avremo un altro lunch time (Sunderland Norwich) cui seguirà l'incontro delle 15 (Tottenham-Fulham) e gli altri due delle 16.
Nella successiva giornata, a cavallo di Pasqua, il programma è grosso modo simile, con un lunch time di sabato e altre cinque partite alle 15 e una alle 17.30, mentre domenica 31 avremo un lunch time e un'altra partita alle 16; chiuderà il programma con il posticipo di pasquetta alle ore 20.
Lo stesso schema viene ripetuto per le successive giornate, avvertendo che si giocherà allo stesso orario nelle ultime tre giornate.
Per i più appassionati si acclude il link da cui sono state tratte queste informazioni http://www.premierleague.com/en-gb/matchday/matches.html?paramClubId=ALL&paramComp_100=true&view=.dateSeason


Venendo alla Liga spagnola possiamo guardare al programma della prossima settimana.
Si parte dall'anticipo di venerdì alle 21.45 (un after hours in termini calcistici, ma gli spagnoli sono fatti così), poi quattro partite di sabato ripartite in diversi orari (ore 16, 18, 20 e 22 ...), quindi le restanti cinque la domenica dove si parte dal lunch time delle 12 (dalle nostre parti un aperitivo), poi le successive vengono disputate alle 17, alle 19 e le ultime due alle 21. Per la Pasqua verranno tutte giocate alle 19 della doemnica, mentre lo stesso avverrà per le successive giornate.
Insomma, poveri spagnoli ... http://www.lfp.es/LigaBBVA/Liga_BBVA_Horarios.aspx


Infine, vediamo il programma delle partite della Serie A della prossima settimana.
Sabato 16 abbiamo l'anticipo delle 18 (Catania-Udinese), e poi il posticipo serale delle 20,45 (Bologna-Juventus). Domenica 17 abbiamo il lunch-time delle 12,30 (Siena Cagliari), poi sei partite alle 15 e quindi il posticipo delle 20,45 (ATAC-Parma). Si tratta dello schema ordinario che cambia dalla trentesima dalla quale avremo tutte le partite allo stesso orario.

Il discorso non è completo senza rivedere la programmazione delle partite della SSLazio.
Sulle quindici partite giocate finora in questo campionato, ben 10 sono state giocate in orari serali (con Pescara, Palermo, Genoa, Milan, Torino, Udinese, Inter, Cagliari, Napoli e Fiorentina), una alle ore 18 (Chievo) e infine altre quattro (Siena, Atac, Parma e Atalanta).
Di seguito si possono vedere le presenze (fonte stadiapostcards).

data                                    incontro        orario               PRESENZE
domenica 2 settembre 2012   LAZIO-Palermo   20.45         28.279
domenica 23 settembre 2012   LAZIO-Genoa   20.45         32.446
domenica 30 settembre 2012   LAZIO-Siena   15.00         28.512
domenica 21 ottobre 2012   LAZIO-Milan   20.45         41.815
mercoledì 31 ottobre 2012   LAZIO-Torino   20.45         22.000
domenica 11 novembre 2012   LAZIO-Roma   15.00         51.461
domenica 25 novembre 2012   LAZIO-Udinese   20.45         26.023
domenica 2 dicembre 2012   LAZIO-Parma   15.00         27.220
domenica 16 dicembre 2012   LAZIO-Inter   20.45         39.811
domenica 6 gennaio 2013   LAZIO-Cagliari   20.45         30.409
domenica 13 gennaio 2013   LAZIO-Atalanta 15.00         30.603
Sabato 26 gennaio 2013          LAZIO-Chievo   18.00         27.120
Sabato 9 febbraio 2013          LAZIO-Napoli   20.45         38.594
lunedì 25 febbraio 2013          LAZIO-Pescara   21.00         26.613
domenica 10 marzo 2013        LAZIO-Fiorentina   20.45         29.145


Appare evidente come troppe volte la nostra squadra gioca in orari serali il che incide (non sempre positivamente) sia sulle presenze dei tifosi (la partita serale della domenica non è un invito allo stadio: il giorno dopo si torna a lavorare e a scuola), come anche sulla condizione fisica dei giocatori (ricordiamo gli infortuni lo scorso anno, rischio che si corre sempre e che certamente aumenta con le partite serali di inverno).



Chiudiamo questa "breve" ma spero esauriente introduzione al topic con questo racconto di un tifoso di buona volontà (l'insigne Fulcanelli, antica conoscenza di questo forum, che salutiamo e abbracciamo) che insiste pervicacemente e testardamente a voler andare ancora allo stadio, nonostante tutto (trasporti, parcheggi, biglietti, controlli, documentazione, tornelli, metal detector) e tutti (taglieggiatori da parcheggio, il signoraggio sul Borghetti, i tifoso violenti, i tifosi ipercritici, l'esoso panino con salsiccia e carciofini).
Non si tratta di un semplice racconto ma di un vero e proprio grido di dolore. Torniamo a giocare tutto il campionato di giorno: conviene a chi è sugli spalti, conviene a chi è in campo; conviene anche a chi è in tribuna.

Ieri sera, mantenendo una promessa fatta a Natale al mio figlioccio, l'ho portato a vedere la partita col Borussia. Non andavo allo stadio da 4 anni. Ho preso 2 Monte Mario per avere una situazione più tranquilla, ma a consuntivo l'ho trovata un'esperienza troppo faticosa per chi, come me, si avvicina ai 70.
Ho raccattato il ragazzo alla metro di Ottaviano alle 17.30 e abbiamo proseguito con l'auto. Traffico a passo d'uomo, i soliti parcheggi adiacenti l'Olimpico in gran parte strapieni o chiusi per motivi di sicurezza. Alla fine ho parcheggiato (sulle strisce pedonali) tra Ponte Milvio e piazza Mancini. Proseguo a piedi e scopro che per entrare in Monte Mario i varchi tra palazzo CONI, IUSM, stadio del nuoto e del tennis sono chiusi, quindi si deve procedere verso l'aula bunker, viale dei gladiatori e tornare indietro verso lo stadio. Per farla  breve, mi sono messo seduto all'Olimpico alle 18.40, dopo avere fatto alcuni chilometri a piedi. Molto più semplice l'uscita con il passaggio dietro la Sud aperto.
Ripenso all'epoca in cui, abbonato, giocavano Cupini, Piraccini e Della Martira e andavo allo stadio 2 ore prima per trovare posto in Tevere, e se c'era pioggia me la beccavo tutta.
Ma allora era possibile, di anni ne avevo la metà. Un'unica cosa è rimasta immutata: anche da un ottimo e costoso posto in Monte Mario non si vede una ceppa. Riconoscevo chiaramente Hernanes per il caschetto e Candreva per il colore degli scarpini. Poi poco altro.
Conclusione mia personale: l'Olimpico non è uno stadio per vecchi. Troppo faticoso, almeno nelle partite di cartello. Ieri sera mi rigiravano per la testa le notizie di stadi riscaldati, con parcheggi annessi con tapis roulant, palchi per famiglie, visibilità ottimale, servizi di ristoro veri... Lì ci si potrebbe abbonare anche Matusalemme.
Il tentativo lotitiano di arrivare al nuovo stadio, oltre che un fatto economico, di impresa, andrebbe interpretato come un atto di giustizia verso i tifosi che non possono essere massacrati per mantenere in vita un impianto obsoleto, reso ancora meno fruibile da rigide e talvolta insensate norme di sicurezza.
Per me Lazio-Borussia è stata un'esperienza logisticamente così deludente e faticosa da consigliarmi di continuare a vedere le partite in salotto davanti alla TV.
Quando si parla di calo di spettatori, e si pontifica su "chi non va allo stadio è un falso laziale", bisognerebbe ricordare che non sempre le cose sono così semplici da spiegare.


AquilaLidense

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.766
Registrato
Interessante il post di marcantonio e perfette le analisi di coldilana e fish.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.859
Registrato
Citazione di: AquilaLidense il 21 Lug 2013, 17:40
Interessante il post di marcantonio e perfette le analisi di coldilana e fish.

Aggiungo anche il post di dajeLazioMia, in particolare nella parte che descrive la difficoltà nell'andare allo stadio decidendo all'ultimo momento. A San Siro per i tifosi di casa (o, comunque, i non ospiti) ci sono sei o sette botteghini che vendono qualsiasi ordine di posti fuori dallo stadio. Sembrerebbe meglio ma lo è solo di poco. All'ultimo Milan - Lazio ci ho messo circa 45 minuti per fare il biglietto di primo anello verde: intollerabile comunque. Appena pochi anni fa io e mia moglie potevamo decidere di andare a passare una domenica diversa a San Siro (magari a vederti Inter - Samp) o di scappare dal pranzo di Pasqua da mia zia (che abita all'Eur) per andarci a vedere la Lazio. Oggi tutto questo è impossibile!
Citazione di: DajeLazioMia il 21 Lug 2013, 16:11
È innegabile che andare allo stadio sia diventato più scomodo, soprattutto nella società della pseudo comodità e del tutto a casa. Anche il cinema ha perso colpi, per dire.
Io abito all'estero, ma quando ero a Roma sono stato abbonato per diversi anni. Capitava l'anno che non lo facevo e magari la domenica mattina mi sentivo con l'amico di turno "che facciamo andiamo?", si prendeva e si andava a fare il biglietto sotto lo stadio. L'ultima volta sono sceso senza averla organizzata e ho deciso di andare all'ultimo...
Biglietto a via Calderini... Ore di fila e alla fine se uno non mi faceva imbucare col suo numero mi perdevo almeno 20 min di partita, era talmente tardi che siamo andati a piedi, per carità non sono distanze siderali, e al ritorno ha piovuto e siamo arrivati alla macchina zuppi. Direte e qual è il problema? Nessuno, ma è innegable che sia molto più scomodo. Un'altra volta sono sceso e volevo andare, ma alcuni miei amici avevano organizzato pizza e partita in tv (uno di loro aveva un bambino piccolo) e non sono riuscito ad andare (ero sceso apposta ma non li ho conviniti). È un po' triste, ma credo che sia cambiato tanto. Ecco, penso a questo e immagino uno che debba venire da fuori...
Comunque Fishmark non scappi! Gli ho chiesto di verificare quale sia la percentuale abbonati su tifosi per le varie squadre di A.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
Tifosi Tifosi però, no i simpatizzanti.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Per dare una risposta a Palo provo a riportare quanto pubblicato sul blog tifoso bilanciato.it che ha riportato una ricerca della Lega Calcio sulla tifoseria italiana di Serie A.
http://tifosobilanciato.it/2013/04/26/i-dati-della-lega-calcio-sulla-tifoseria-italiana-di-serie-a/

Hanno iniziato a circolare in rete, i dati delle indagini di mercato che sono state commissionate dalla Lega Calcio per il calcolo del "bacino di utenza", inteso come numero di "sostenitori", necessario a determinare i criteri di distribuzione del 25% delle risorse derivanti dalla vendita dei diritti televisivi della Serie A. Parliamo di circa 237 milioni di Euro.
 
Tifosi e simpatizzanti
Il primo dato comunicato riguarda la percentuale dei "tifosi" e quella dei "simpatizzanti". La grossa differenza risiede nel fatto che ciascun intervistato ha risposto a due domande precise: 
•   il nome della squadra del cuore;
•   il nome di altre due squadre che vengono seguite
 
L'indagine è stata realizzata sulla popolazione italiana di età maggiore ai 14 anni. Si tratta di circa 51,5 milioni di persone. Di queste, il 50,5% hanno dichiarato di non essere interessate al calcio. Rimangono quindi 25,492 milioni di persone. 
 
Vediamo intanto la rilevazione dei tifosi, cioè della prima squadra citata nel rispondere al sondaggio:


 
La Juventus si conferma "regina" nazionale, intercettando un tifoso italiano su quattro; Inter e Milan si dividono in maniera quasi uguale il secondo quarto. Viene poi il Napoli, più distaccata la Roma ed infine l'insieme di tutte le altre squadre. 
Il dato non cambia, come si evince dal grafico sottostante, anche se ai "tifosi" si aggiungono i voti dei "simpatizzanti" (cioè le altre preferenze eventualmente espresse dall'intervistato, fino ad un massimo di due squadre).
 

 
La presenza allo stadio
Un altro dato che è stato presentato riguarda l'attaccamento alla squadra, misurato attraverso l'effettiva partecipazione alle partite della propria squadra del cuore. 
Non è una sorpresa che, con l'eccezione dei tifosi del Napoli, in termini percentuali siano le squadre medie ad attirare più tifosi allo stadio. Questo è probabilmente dovuto anche ad una maggiore concentrazione geografica del tifo rispetto alle grandi.
 

 
A parte il Pescara, che verosimilmente risente dell'onda lunga della promozione dalla Serie B alla Serie A, le squadre che sembrano convogliare una percentuale maggiore di tifosi alle partite sono Atalanta, Genoa, Bologna, Catania e Palermo.
Questo quando si ragiona in termini percentuali, perché in valori assoluti (valore in arancione) viene ripristinato un ordine quasi naturale, che vede le grandi prevalere.
 

 
La fotografia dello scarso successo del merchandising
La nostra Serie A non ha mai investito in maniera concreta sul merchandising. Forse anche per tradizioni culturali diverse del tifoso italiano rispetto a quello inglese o tedesco. Oltre ad averne riscontro diretto nei bilanci delle squadre (basta osservare il basso impatto dei ricavi commerciali rispetto alle medie europee), l'evidenza si è avuta anche da uno dei quesiti posti nel corso dell'intervista teso a sapere se nell'arco dell'anno era stato acquistato almeno un prodotto della propria squadra.
 

 
Hanno risposto positivamente circa 4,9 milioni di persone, vale a dire il 19,2% del totale dei tifosi identificati nel corso dell'indagine.
La squadra che, dopo il Napoli, dimostra di avere i tifosi più coinvolti dal merchandising della propria società è indubbiamente la Sampdoria che spicca con il suo 27%.
 




Se ritorniamo sulla tabella delle presenze allo stadio si potrà notare siamo decimi in quella speciale classifica, con il 28,4% dei nostri tifosi che vanno almeno una volta l'anno allo stadio, mentre i nostri cuginetti soltanto il 27%, quindi più avanti anche alle grandi strisciate. Come tifosi, quindi, non avremmo molto di che lamentarci

Incrociamo poi tutti questi dati con quelli degli abbonati tratti dal sito stadiapostcard.com per la stagione appena passata

   Abbonamenti
Inter   35226
Juventus   27442
Roma   24822
Milan   24670
Lazio   20546
Sampdoria   20058
Genoa   16791
Udinese   15146
Bologna   13216
Fiorentina   12636
Parma   10546
Napoli   10330
Atalanta   10052
Palermo   9286
Catania   8992
Torino   8539
Pescara   7297
Siena   6869
Cagliari   4389



Discussione precedente - Discussione successiva