a mio parere,
non è la Lazio l'obiettivo delle parole del sig baranca. o meglio, lotito e la Lazio sono sicuramente l'obiettivo finale di tutto questo procedimento in atto ormai da anni. nel dettaglio però l'"intervista" al presidente di federbet punta decisamente ad altro, a un ben individuabile obiettivo intermedio
1. anzitutto, deve essere chiaro che le parole di baranca non sono finite casualmente nel taccuino di qualche ignaro giornalista che ha avuto la "fortuna" di incontrarlo. no, non funziona così. l'intervista è stata sicuramente sollecitata. da chi? da una qualche procura? da una qualche redazione particolarmente interessata all'affaire mauri? da una qualche società cui stanno assai a cuore le sorti di lotito? il bis insomma della vicenda iodice? diciamo che ogni ipotesi potrebbe essere quella buona; ma che, soprattutto, più che il chi, ciò che importa è il perché di queste dichiarazioni
2. a capirlo, questo perché, possono aiutarci due articoli apparsi su repubblica, rispettivamente il 22 e il 27 del passato mese di maggio. non riesco a inviare i link, per cui mi limito a inviare i titoli: l'articolo del 22 maggio riporta una intervista a un ex ispettore della federcalcio fatto fuori tempo addietro e rimanda alla vicenda del calcioscommesse con queste parole, "così mi hanno fatto fuori e insabbiato tutto"; nell'articolo del 27 prende la parola il buon palazzi e precisa, con orgoglio e fiero cipiglio, "noi non insabbiamo"
3. da settimane, insomma, è in atto un generale movimento di pressione per spingere la procura federale e palazzi a riaprire il processo sportivo su Lazio-genoa e lecce-Lazio. "se dovesse riaprirsi il processo ..." dice il signor baranga. che, letto per il suo contrario, significa: se il processo non si riaprirà, mauri, la Lazio e lotito continueranno a farla franca. messo così alla strette, palazzi (e il "palazzo servo di lotito") avranno forza abbastanza per dire no a richieste tanto pressanti?
4. non escluderei, da qui a qualche giorno, la pubblicazione di un articolo a firma prestigiosa (dove? chi? ognuno faccia le ipotesi che più gradisce) con la richiesta ferma e accorata al presidente della Lazio, il plenipotenziario del calcio italiano, di non fermare il corso della giustizia, di non frapporre il (suo) potere al diritto. si dirà, nel pezzo in questione, "chi non ha nulla da temere, ...". qualche giorno, non tanti, aspettiamo solo qualche giorno