con un allenatore capace, la Lazio potrebbe essere prima in classifica
con un presidente capace, la Lazio potrebbe essere prima in classifica e avere bilanci in ordine
con un ds capace, questa Lazio si sarebbe potuta costruire vendendo bene e comprando meglio
una società in gamba, ad esempio, avrebbe saputo vendere un ottimo giocatore come lichsteiner a 10 per comprare poi un ottimo giocatore come konko a 5; e magari, l'anno prima, vendere un campione come kolarov a 22 per comprare un campione come hernanes a 13
una stampa assoldata avrebbe spiegato, in questi anni, e spiegherebbe come questa Lazio prima in classifica sia il risultato di un progetto chiaro nei suoi fini - "riportare la Lazio nei livelli che le competono, ossia ai vertici del calcio italiano e quindi europeo" - e chiaramente esplicitato nelle sue linee evolutive: consolidamento del bilancio; potenziamento progressivo del patrimonio tecnico della squadra con l'acquisto di giocatori affermati insieme a giocatori da lanciare/rilanciare; ricorso anche al (calcio)mercato per il reperimento di risorse utili per rafforzare la squadra; creazione (assai faticosa, invero) di canali diretti di comunicazione tra società e tifosi; passaggio, dopo calciopoli e soprattutto dopo l'affaire pandev, da un ruolo marginale a una presenza forte nella gestione del potere calcistico nazionale
ma la Lazio, fortunatamente, non gode di alcuna stampa di servizio, la Lazio si confronta quotidianamente con la libera stampa italiana, sportiva e no. e la libera stampa italiana ha deciso, liberamente ca va sans dire, di dedicare poca o punto attenzione a questo tipo di dettagli della vicenda laziale. l'attenzione è tutta per altri progetti, per altre vicende, per altri personaggi, per altre storie
così, in questa notte laziale di vacche perennemente grigie, la Lazio resta un mistero inspiegabile. Perché la Lazio è la società priva di eccellenze, la Lazio è la società gestita con improvvisazione da persone mediocri, la Lazio sbaglia sempre campagna acquisti, la Lazio è la società che cancella il futuro regalando i suoi giovani e che si condanna alla mediocrità limitandosi a raccogliere questo e quel vecchio arnese dismesso dal mercato. c'è qualcuno nella libera, nella liberissima e soprattutto obiettiva stampa italiana, che abbia il tempo, la voglia, la passione magari, per spiegare come sia possibile che la "ferrari con il motore degli anni cinquanta" dei primi di agosto - nessuno ricorda? - sfrecci, oggi, beatamente in testa alla corsa?
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