...possano tappare la bocca a molti giornalai e conduttori
Lotito glissa su Ziegler, "punzecchia" la Roma e tuona su Zàrate: "Reja vuole migliorarlo e la Lazio non vuole cederlo... spero in un matrimonio lunghissimo". Poi ottimismo sui rinnovi
22.01.2011 15:35 di Daniele Baldini articolo letto 1 volte
Fonte: Daniele Baldini -
Lalaziosiamonoi.it© foto di Federico Gaetano
ROMA – Si coccola il neo-arrivato Sculli, glissa sulla trattativa che potrebbe portare il terzino svizzero Reto Ziegler in biancoceleste ("Al momento non mi risulta che la Samp l'abbia messo in vendita, se sarà disponibile a trattare ne parleremo")
e riavvolge il nastro fino ad arrivare alla polemica Zàrate-Reja. Smorza i toni il presidente Claudio Lotito, rinviando sussurri di mercato e mediando le posizione dei due "litiganti": "E' tutto un film mediatico – tuona Lotito – Reja ha solo posto delle considerazioni di carattere tecnico, ha parlato di provvedimenti, ma di certo non si riferiva al mercato. Qui non c'è Reja contro Zàrate, questo non è mai accaduto. Reja ha la fiducia della società e ha l'obbligo di valorizzare i calciatori che il club gli mette a disposizione. Lui pensa che Zàrate stia esprimendo il 70% delle sue possibilità, pensa che potrebbe rendere di più e quindi ha interesse a migliorarlo. Ma da qui a parlare di cessioni ce ne passa. Reja non caccia nessuno perché è la società che decide, ma soprattutto Reja non è mai venuto da me a dirmi niente di simile. Addirittura è stato detto che sono pronto a cedere Zàrate in prestito, ma chi l'ha mai messo sul mercato?! Il matrimonio con lui spero sia a lunghissimo termine".
Da Zàrate al derby, passando per la considerazione di Sculli che ha definito i giallorossi fortunati: "Le partite si vincono e si perdono – spiega Lotito – , Ma i fatti dimostrano ancora una volta che il risultato non dipende solo dalle potenzialità atletiche agonistiche. Ognuno deve avere la prontezza di stabile se una vittoria è meritata o no. Lo sport dovrebbe insegnare a vincere meritatamente".
Il derby di mercoledì ha lasciato un forte segno anche fuori dal campo per quanto accaduto nelle zone limitrofe dell'Olimpico al pullman della Lazio e al team manger Manzini: "Non mi aspettavo le scuse da nessuno ed infatti non sono arrivate. Sono abituato a pensare in una maniera ma non tutti ragionano nella stessa direzione".
Dall'amaro derby alle vicende contrattuali che riguardano Radu e Muslera: "Per quanto riguarda il romeno non abbiamo mai ricevuto offerte, per quanto concerne il contratto abbiamo trovato un accordo di massima con l'agente con il quale dobbiamo incontrarci ancora per una soluzione definitiva. Quella di Muslera è una situazione analoga, aspettiamo fiduciosi ma non dipende solo da noi"
Da possibili rinnovi ad una conferma sempre più certa: "Kozak è il nostro centravanti di peso, ha 21 anni, diamogli le occasioni di poter sfruttare le proprie possibilità. Tutto è migliorabile, ma deve esserci qualcosa di concreto sul mercato, di certo noi non facciamo salti nel buio. Prima di fare una scelta ci pensiamo molte volte".
Medita di tenersi stretto il suo gioiello grezzo e nel frattempo aspetta il "fragile" Garrido: "Prima ha avuto problemi muscolari, poi al tendine, ma adesso crediamo di aver trovato la causa. Contiamo di rimetterlo in sesto. Il ragazzo ha delle qualità, è stato preso con l'assenso del mister, riteniamo sia un grande professionista e un buon giocatore. Presto supererà questo momento di difficoltà. Lui ha avuto una situazione tale che se curata in modo diverso da altri club avrebbe avuto un epilogo diverso. Stando all'ultimo bollettino medico mi pare di capire che ci sono le condizioni di metterlo in pista. Non mi risulta che verrà operato".