Il fatto é che a essere tifosi della Lazio (e magari da un bel po' di annetti....

) ci si porta dietro tutto un carico di ricordi e di sensazioni fatti per lo più di appuntamenti mancati, di grandi occasioni sfuggite, di soprusi incassati in silenzio e mai vendicati, di ferite aperte e mai richiuse. Certe volte rischiamo di restare schiacciati dal peso delle nostre angosce trascorse. Dal ricordo dei troppi drammi vissuti. Abbiamo un passato difficile, come tifosi. Poche rose, molte spine. E così, senza rendercene conto, abbiamo paura del futuro. Di quello che può portare. Forse abbiamo paura di essere felici, come se per noi laziali la felicità fosse un peccato da scontare in tempo reale, e per ogni momento felice che ci càpita, subito dobbiamo pagare al destino il dazio di una nuova disillusione.
Mi riconosco totalmente nello spirito di chi ha aperto il topic. Capisco quello che vuole dire, quello che sente e che "teme", perché é la stessa cosa che sento e che temo io. Ma prima o poi dovremo riuscire a uccidere il peso di quel passato enorme fatto di angosce, di soprusi e di ferite. Prima o poi dovremo riuscire a liberare quell'urlo di felicità.
Vola in alto, Lazio, che hai le ali forti. E stavolta, non avere paura.
