matador 72 chiede: "perchè Palazzi e la Procura federale che hanno deferito, squalificato, radiato giocatori e dirigenti, penalizzato e retrocesso societa' solo in base a "sentito dire" di qualche pentito ancora non si siano mossi nei confronti di Mauri"
ci sono, a mio parere, due risposte possibili a questa che, indubbiamente, è la domanda intorno a cui sta ruotando il dibattito oggi sugli sviluppi della vicenda calcioscommesse
la prima risposta, che è quella prevalente, se non la sola risposta, tra i tifosi della Lazio, in particolare quelli del nostro forum, è molto chiara: non hanno elementi a sufficienza per deferire stefano mauri, la procura federale non può rischiare ulteriori capitomboli, palazzi prima di procedere vuole certezze maggiori. non sarà sfuggita a nessuno, seguendo le ricostruzioni della stampa, la formazioni di fronti tendenzialmente contrapposti: da una parte, la procura di Cremona e i giornali ad essa contigui (repubblica e gds, principalmente) che spingono per il deferimento di mauri & c., ritenendo ampiamente sufficienti gli elementi sin qui acquisiti a carico degli imputati; dall'altra, la procura federale che invece rimanda, esita, tentenna. palazzi, dando per buone queste interpretazioni, parrebbe immobile tra due fuochi, bersaglio facile di chi ne denuncia l'impotenza e l'ignavia oppure ad un prossimo, inevitabile, sbugiardamento da parte della giustizia sportiva impossibilitata, per la inconsistenza delle prove portate a processo, a soddisfare le sue richieste di condanna
c'è però una seconda risposta possibile alla questione posta da matador 72, una risposta molto meno considerata tra i tifosi della Lazio, ma che io mi permetto di suggerire - lo sto facendo da tempo - di non trascurare: la procura non deferisce mauri perché punta ad altro, è loro convinzione che lo scandalo del calcioscommesse veda coinvolte, in un ruolo assolutamente non marginale, le società di calcio. i calciatori, la criminalità organizzata, italiana o straniera, altro non sono che strumenti attraverso i quali i presidenti (alcuni presidenti) delle società di calcio regolano a loro piacimento (più o meno) i risultati, le classifiche, i flussi di denaro del nostro campionato di calcio. la traccia di questa ipotesi investigativa - difficile da esplicitare, pericolosa persino da esplicitare, perché rischierebbe di mettere a nudo un universo totalmente falso e obbligherebbe a una rifondazione totale del calcio italiano (vaste programme..., potremmo dire) - va ricercata mettendo insieme questo o quel brano di intervista di de martino, questo o quel pezzo di editoriale di repubblica, questa o quella riga sfuggita alla gds, nel detto non detto insomma che nutre la discussione su questa inchiesta. Lazio-genoa, lecce-Lazio, stefano mauri & c., sono materia troppo preziosa per venir spesa, bruciata addirittura, per una semplice radiazione di uno o due giocatori, per due o tre punti di penalizzazione a questa o quella squadra. vogliono "smascherare" la Lazio e lotito, ma non perché animati da complottismo antilaziale (l'aesse roma club repubblica, forse, ma alla procura di Cremona sai cosa gliene frega della Lazio), piuttosto perché vogliono "smascherare" il calcio italiano. un calcio, secondo loro, falso, corrotto, pericoloso, un calcio, in definitiva, criminale
l'approssimarsi di due partite chiave, Lazio-aesse e juve-Lazio, la possibilità che lo "scandaloso" mauri possa addirittura risultare decisivo renderà - non credo di sbagliarmi - il clima incandescente, la procura federale non potrà esitare ancora a lungo, o verranno presentate argomentazioni convincenti per proseguire in questa indagine a largo raggio sul calcio italiano, oppure si dovrà arrivare obtorto collo a questa o quella piccola redde rationem. il prossimo numero dell'espresso, a giudicare dai lanci, offrirà in questo senso ampia materia di discussione