Quel giorno sul prato dell'olimpico....

Aperto da FuoriPorta, 12 Dic 2012, 18:57

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charlie

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io c'ero, in curva nord, abbonato anche allora.
al gol di Calori tenevo il telefono in mano ed ero seduto...rimasi così fino alla fine per scaramanzia.
poi ho un vuoto...ricordo di aver corso tra curva e distinti per due o tre volte, ma non riuscì ad entrare in campo.
il vuoto finisce due o tre ore dopo, ero a piazza del popolo a festeggiare, già ubriaco.
poi al circo massimo in quella bolgia.
presi sonno circa 20 ore dopo il fischio finale di perugia.

daniele306

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Io avevo la febbre, ma andai lo stesso allo stadio al mio posto in tevere laterale ed entrando allo stadio, sarà stata la febbre, gridavo campioni d'italia. La gente mi guardava come fossi un pazzo.
Alla fine della partita non avevo forza per scendere sul campo e stremato sono rimasto seduto sul seggiolino fino alla fine dei festeggiamenti.
Ricordi che non andranno mai via dalla mia mente e dal mio cuore.

Freezer67

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memore dell anno precedente disertai l'olimpico per una gitarella fuori porta in quel di chiusi con moglie figlia (aveva 1 anno) e una nissan tutta scassata, dopo il rituale del pranzo pantagruelico, ci infilammo nei tunnel che scorrono sotto la cittadina toscana in compagnia di un amica archeologa che decantava le gesta di porsenna mitico re etrusco e l architettura possente del luogo dove eravamo praticamente sotterrati, ma la mia testa era altrove, dovevo sapere ma come ??? ero circondato da stranieri e inchiodato dallo sguardo di mia moglie che leggeva la mia intenzione lontano un km e ovviamente disapprovava con dei "suoni"di battistiana(il comico riomerdista) memoria tipo eeeeeee????? finalmente dopo un ora l'uscita e mi catapulto in macchina per sapere cosa faceva la mia amata lazio e con stupore la radio smette di funzionare....a forza di calci riparte gracchiando, ma riesco a capire che la mia è in vantaggio mentre da perugia nessuna notizia....all'improvviso il delirio il cielo rovescia litri che dico litri ettolitri che dico ettolitri metri cubi di acqua e saette e così decidiamo di ripartire tra la delusione di mia moglie e la mia.......autostrada fatta in apnea e sta maledetta radio che non voleva sapere di funzionare l audio andava e veniva tanto che ad un certo punto, viste anche le insistenze della mia dolce signora, decido di spengere preso soprattutto dall'immancabile pessimismo cosmico che contraddistingue noi laziali (diciamocelo).
Il tempo corre via veloce tra una risatina della mia (allora) piccola e una chiacchiera sulla portata della visita della mia....ma la mente viaggiava in direzione opposta......grande raccordo anulare decido di provare a riaccendere il maledetto marchingegno quanto meno per sapere il risultato dell olimpico e con mia enorme sorpresa sento una voce chiara netta limpida che parlava di una partita ancora da terminare perugia-juve!!!! incredulo alzo il volume facendo attenzione a non muovere nulla(!) scopro così che è ricominciato il secondo tempo causa nubifragio, quel nubifragio che io stesso avevo vissuto, nemmeno il tempo di riflettere e il telecronista che non ricordo il nome interviene dicendo che calori aveva portato in vantaggio il perugia.....più che un intervento verbale fu una vera e propria entrata a gamba tesa sulla bocca del mio povero stomaco già attorcigliato dai rimorsi.....percorre gli ultimi km, parcheggio e mi cataputlo portando in spalla praticamente tutta la famiglia compreso passeggino e suppellettili varie in casa, prendo la radio e mi chiudo nel cesso giusto in tempo per sentire gli ultimi 10 minuti e il fatidico sono le 18 e 04 minuti la Lazio è campione d'Italia, ecco, il mondo il mio mondo smise di girare tutto era sospeso...provai a gridare ma non usci il benchè minimo suono tanta era l'emozione...mia moglie che bussava, ma semplicemente non la sentivo non c'ero in quel luogo.....poi arrivò l'immancabile telefonata del mio caro papà che singhiozzando mi ripeteva "campioni, campioni" .... e le successive telefonate alla ricerca di qualche amico che ovviamente si trovava allo stadio...e le mie bestemmie perchè mi trovavo da solo in casa....passai praticamente tutta la notte incollato alla televisione facendo zapping ogni 10 secondi andai a letto alle 5 mentre fuori riecheggiavano le strombazzate di persone decisamente più fortunate di me.....

V.

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Citazione di: FuoriPorta il 12 Dic 2012, 18:57
quanti di voi quel 14 maggio del 2000 erano sul prato prima di fasteggiare il nostro secondo(e per me primo)scudetto della prima squadra della Capitale?siate sinceri,perchè quel giorno eravamo solo 60000,altri sono arrivati dopo il fischio di perugia e quando tornammo sugli spalti eravamo di colpo 80000.comunque chi di voi ha sfondato le porte :)o le panchine :).io mi sono limitato alla canonica zolla d'erba(che tra l'altro non pensavo minimamente cosi alta)

ps:la piu bella la fece mio fratello,giro' una "sigaretta" con dentro l'erba dell'olimpico e se la fumo' :) :) :)

io.

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dani2110

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ma la Rai (Sfide o roba varia) o Mediaset hanno mai fatto un servizio speciale su quel giorno?

matador72

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Citazione di: dani2110 il 14 Dic 2012, 13:25
ma la Rai (Sfide o roba varia) o Mediaset hanno mai fatto un servizio speciale su quel giorno?

se non ricordo male qualche anno fa mi pare che sfide fece una puntata sul nostro scudetto del 2000.

Palo

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C'è un elemento che spesso riappare nei nostri racconti: la figura dei nostri padri. Quanto è vero quello striscione!


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cuchillo

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IO C'ERO, lo giuro.
Con tanto di zolla strappata via e messa in un vaso in balcone, come una reliquia.
Ovviamente, ho fatto anche delle foto, direttamente sul campo.

Strano, poi, perché io i grandi appuntamenti li ho molto spesso saltati.
Di TROFEI dal vivo c'ero solo alla Supercoppa Italiana del 2000, alla Coppa Italia (in casa e fuori) del 2004 e alla Coppa Italia del 2009.

Lazio LR Vicenza ero in Sicilia in vacanza, spareggi di Napoli ero in un campo-scuola (sentivamo la radiolina), Coppa Italia del 1998 ero in Francia (studente), Birmingham e Montecarlo non sono andato e nemmeno a Torino 1998 per la Supercoppa. Ah, dimenticavo la Coppa Italia 2000: vista solo la gara dell'Olimpico non quella a Milano.

Sono andato, però, a Milano alla Supercoppa (persa) del 2004. Che viaggio demme'.

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TheVoice

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Citazione di: cuchillo il 14 Dic 2012, 15:30

Sono andato, però, a Milano alla Supercoppa (persa) del 2004. Che viaggio demme'.


Lì te la sei andata un po' a cercà...

:D

Neal

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La domenica precedente ero a Bologna e tornai a Roma con il preciso intento di non seguire più il calcio.
Inoltre, proprio in quel periodo, avevo fatto una conoscenza (si trattava di una quarta abbondante :poof:) che mi spingeva a cercare altre mete per la domenica.

Poi però, durante la settimana, passò un po' la rabbia e decisi di festeggiare comunque la squadra che aveva fatto quasi 140 punti in due anni. Volevo soprattutto essere presente per applaudire il Mancio nel giorno del suo addio al calcio. Presi il biglietto per la suddetta "conoscenza" e andai allo stadio.
Arrivai mezz'ora prima della partita nel solito posto in distinti ovest da cui mi spostai solo molte ore dopo per andare al Circo Massimo.

Ancora oggi se mi chiedessero qual è stato il giorno più bello della mia vita risponderei prontamente: il matrimonio (ed è vero) e la nascita dei cuccioli (ed è verissimo). Ma in un angolo del cervello una vocina mi dice "si, si... la famiglia... la rava e la fava... i figli so piezz'e core... si... si... la famiglia STICATZI! Il giorno più bello della storia dell'umanità è stato il 14/5/2000!"


FuoriPorta

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Citazione di: TheVoice il 14 Dic 2012, 15:42
Lì te la sei andata un po' a cercà...

:D

eh si,l'unica finale scontata della storia,stavamo veramente con le pezze quella sera,ero in viaggio di ritorno da reggio calabria con il treno notte(quanto me manca)sale nella mia carrozza una famiglia di 10-12 persone di ritorno dalle vacanze diretta a roma,fortunatamente tutti laziali,visto che me rodeva stare a lavorare almeno non mi sono capitati difettosi...

Roxy00

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Citazione di: Neal il 14 Dic 2012, 16:20
La domenica precedente ero a Bologna e tornai a Roma con il preciso intento di non seguire più il calcio.
Inoltre, proprio in quel periodo, avevo fatto una conoscenza (si trattava di una quarta abbondante :poof:) che mi spingeva a cercare altre mete per la domenica.

Poi però, durante la settimana, passò un po' la rabbia e decisi di festeggiare comunque la squadra che aveva fatto quasi 140 punti in due anni. Volevo soprattutto essere presente per applaudire il Mancio nel giorno del suo addio al calcio. Presi il biglietto per la suddetta "conoscenza" e andai allo stadio.
Arrivai mezz'ora prima della partita nel solito posto in distinti ovest da cui mi spostai solo molte ore dopo per andare al Circo Massimo.

Ancora oggi se mi chiedessero qual è stato il giorno più bello della mia vita risponderei prontamente: il matrimonio (ed è vero) e la nascita dei cuccioli (ed è verissimo). Ma in un angolo del cervello una vocina mi dice "si, si... la famiglia... la rava e la fava... i figli so piezz'e core... si... si... la famiglia STICATZI! Il giorno più bello della storia dell'umanità è stato il 14/5/2000!"

anch'io dico sempre che il giorno piu' bello della mia vita è stato il 14/05/2000.....

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mea vitali

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Citazione di: cuchillo il 14 Dic 2012, 15:30
Sono andato, però, a Milano alla Supercoppa (persa) del 2004. Che viaggio demme'.

ah quello c'ero pure io! come potevano non andarci? eravamo pure tanti per la partita che andammo ad affrontare. (basti ricordare che entrò Sannibale..)

quel 14 Maggio...intanto è IL giorno..non passa anno che lo vedi e dici nel 200 abbiamo vinto lo scudetto!!
io ero con mio padre abbonato in curva Sud (13enne con i miei due fratelli in Nord raggiunti qualche anno dopo)
la scena purtroppo era quella di un anno prima..con le lacrime dei giocatori e le incazzature appena tornati a casa per via dei festeggiamenti dei tifosi del Milan...
anch'io ricordo la scritta Cappioli (dissi a mio padre ha segnato un romanista Pà!!), la radio gli ultimi minuti (con tutti noi che abbiamo tremato al gol di Inzaghi), Paglia, l'erba, i pali....
quello che ricordo io oltre a questo è l'abbraccio con una ragazza biondina che mi piaceva troppo che stava nella fila sotto a noi, ma che con la quale, da timido 13enne non avevo avuto mai il coraggio di andare oltre al ciao..
un abbraccio spontaneo, da piccoli aquilotti..
e poi sul prato con papà..e la chiamata ai miei fratelli,che vidi scendere come matti da una delle collinette che ora non esistono più nei pressi dell' Olimpico, e che mi abbracciarono..tutti insieme con Papà
festeggiai a casa (troppo piccolo per andare in giro...dentro di me pensai..sarà per la prossima  :s)
poi vabbè con la maglietta di Nesta il giorno dopo a scuola..rispondevo a tutto IO SONO CAMPIONE D'ITALIA.
(il giorno a scuola dopo la coppa Italia del 2004 che andai a vedere, e festeggiare, a Torino, fu decisamente più bello! neanche tornai a casa dopo il viaggio in macchina!)

emozioni indelebili... :since

BoyRM76

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IO!
Ero sul prato con mio fratello, mio padre e mio cugino!
A passeggiare come un futuro padre in attesa del parto della moglie, non fumo, ma avrei fumato per stemperare la tensione...passeggiavo, mi sedevo sull'erba, mi rialzavo...sentivo la telecronaca da Perugia...mi telefona un amico riommmico e mi dice "tanto vincete", mi gratto con un rastrello nelle parti basse e dico scaramanticamente "figurati se ci fanno vince"...

Camminavo e guardavo gli spalti, sentivo le voci abbastanza bene di chi stava parlando lassù, al che ho capito che pure i giocatori devono sentirle quando gli urliamo dagli spalti  :o

Proseguo a muovermi impaziente fino all'esplosione, le lacrime, gli abbracci con gli sconosciuti!

Grazie Lazio, solo tu puoi farci vivere emozioni così grandi e incredibili.

umanoide69

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Noo, ma quale prato, stavo in distinti nord co' 'na botta tremenda da coramina che sembrava avessi pippato!
Non nel senso che io avessi bisogno della coramina. Ma la signora dietro di me sì: quel testa di minchia del mio amico, medico, gliel'aveva messa in una delle nostre bottigliette d'acqua dicendole di berla poco alla volta. A mia insaputa, e me la sono scolata in un solo sorso.

ernestocalisti

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All'epoca ero abbonato in curva Maestrelli ed ogni volta che giocavamo in casa percorrevo i quasi 100 km a/r (quasi sempre da solo) per andare ad incoraggiare quella che era la squadra più forte del mondo.
Quell'anno l'ultima giornata di campionato coincideva con il giorno del compleanno di un mio amico/fratello, laziale anch'egli ma non accanito come me, ed io decisi di fargli come regalo lo scudetto della Lazio in diretta.

Acquistai 3 biglietti dei distinti (in barba al mio abbonamento) per lui, per sua moglie e mia moglie e sul biglietto di auguri gli scrissi: "per i tuoi 26 anni ho deciso di farti un regalo che sicuramente nessuno altro ti farà, lo scudetto della lazio in diretta.."

Gli consegnai il regalo ed il biglietto il giorno prima..la mattina del 14/05/2000 partimmo di mattina, pranzo in trattoria e poi allo stadio..alle 18.04 eravamo lì, a piangere e ridere ed abbracciarci ed urlare..lui sarebbe dovuto tornare a casa perchè aveva i parenti che lo aspettavano per la sua festa ma il suo compleanno lo stava già festeggiando nel migliore dei modi..siamo arrivati a casa alle 21.00..se n'erano andati tutti, ma noi eravamo così felici che non ci facemmo caso.


Forza Lazio :ssl

Rivolazionario

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Ero abbonato in Distinti Nord.
Quando fini' la nostra partita, io volevo scendere in campo.
Mio padre, pero', mi blocco'.
Mi disse: "Fermo Scaramù, 'ndo vai ?".
E io mi risedetti al mio posto, in buon ordine.
Ad un certo punto non resistevo piu'.
Cominciai a vagare tra le varie file.
Ad un tratto avevo 2 sigarette, scroccate contemporaneamente, tra le labbra.
E le fumai tutte e due. Insieme.
Ad un tratto il silenzio piu' rumoroso della mia vita.
E poi un urlo.
Infinito. Immenso. Laziale.
E la scritta sbagliata sullo schermo.
CAPPIOLI.
L'incredulità.
Poi la gioia finale.
Non potevo scendere.
Abbracciai mio padre.
Forte, come forse fino ad allora non avevo mai fatto.
Poi ad un tratto mi sentii travolgere.
Era Angelo, quello che per gli 8 anni precedenti lo scudetto, era stato al posto dietro di me, allo stadio.
Ci abbracciammo come fratelli.
Lui condi' l'abbraccio con una imprecazione al principale.
Il suo marchio di fabbrica.
Poi alzai lo sguardo qualche fila piu' su.
E lì, c'era la mia amica Sara, con suo padre, coloro a cui devo, in parte la mia Lazialità.
E correndo, facendo le file a due a due (e chi mi conosce, sa bene che tutto sono tranne che agile), ci abbracciammo.
E ripetemmo a squarciagola, tra le lacrime di gioia, la formazione della prima Lazio che vedemmo insieme.
Che nulla aveva a che fare con quella cragnottiana, ma era la Lazio.
Poi andai ad abbracciare quello che fino a 2 anni prima era il mio compagno di banco.
Tornai a casa.
Ricevetti una telefonata bellissima.
Quella di mia nonna.
Che stava molto male.
Ma con la voce sorridente, mi disse: "Abbiamo vinto".
E mia nonna, non era Laziale.
L'anno dopo, quando vinsero loro, sempre mia nonna, mi telefono', e vedendo dalla finestra le loro peperonate, mi disse: "Certo che sono brutti, mica come i colori della Lazio".
Ma questa e' un'altra storia, e forse, sono andato OT.

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