Io intanto, tramite i social network, ho scoperto una cosa unica e sintomatica dell'effetto di tanti anni di martellamento mediatico.
Ho tra i contatti tifosi di tante squadre: oltre a molti di Voi, ho un bel po' di difettosi, diversi interisti-milanisti-juventini-napoletani e sporadici tifosi di altre squadre.
Beh noi laziali siamo gli unici che facciamo autocritica, fino all'esaurimento, nei casi in cui anche solo mezzo dei "nostri" fa qualcosa di riprovevole.
Le volte che hanno multato o squalificato aaacurvasudde, ma anche le curve di Juve, Milan ecc.ecc., per gli altri è tutto un fiorire di "parrucconi benpensanti", "ma quale razzismo, sono cose per irritare gli avversari", "e adesso squalificatevi tutti", ecc.
Così, senza pudore, senza ritegno alcuno. Anche persone civilissime, con la testa sulle spalle a persino attive a modo loro in battaglie per i diritti civili.
I laziali, per la mia percezione, sembrano gli unici davvero mortificati e che non usano mezze parole per condannare certi gesti, anche se costano squalifiche, multe e cattiva nomea.
Beh, per quanto mi riguarda, mòbbastaveramente.
Chiamatemi becero, chiamatemi razzista, non fa nulla. Io da oggi assumo il comportamento di tutte le altre tifoserie.
Perché 'sta cosa di Cavanda ha squarciato l'ultimo residuo di un velo di residua ipocrisia. E io mi dovrei ancora stare a fustigare e giustificare per il comportamento di gente che non so chi sia, solo perché ha la sciarpetta della Lazio?