Alessandro Nesta e la Lazio, un amore che non è mai finito. L'ex difensore è nato e cresciuto con la maglia biancoceleste addosso fino all'estate del 2002 quando per aiutare le casse della squadra accettò il trasferimento al Milan. L'indimenticato numero 13, però, non ha mai dimenticato il club capitolino. Oggi, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Nesta si gode gli Usa (Vive a Miami, ndr), ma sogna di diventare allenatore. «Prima devo finire di studiare e poi devo iniziare ad allenare. Italia o Stati Uniti? È uguale, non ho preferenze e dipende dalle occasioni che mi verranno offerte» sono le parole rilasciate in una lunga intervista esclusiva al Corriere dello Sport. Nesta ha anche detto che si ispira a tanti tecnici del suo passato come Zeman, Lippi ed Ancelotti e che il Brasile è l'assoluta favorita per il Mondiale. Poi ha parlato della crisi del Milan e del campionato italiano dove crede che lsa Juve sia favorita. Inevitabile,poi, un commento sulla sua Lazio partendo anche da un suo sogno, non realizzatosi, di tornare a vestire quella maglia. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
Alessandro Nesta eroe dei due mondi, ma il primo amore, la Lazio, non si scorda mai...
«È vero... Confesso che quando ho lasciato il Milan (estate 2012; ndr), ci avevo fatto un pensierino. Mi sarebbe piaciuto terminare la mia carriera lì dove l'avevo iniziata».
Perchè non è riuscito a coronare questo sogno?
«Galliani mi aveva offerto un altro anno di contratto. C'era stato qualche rumors... Mai contatti diretti... Ma ho voluto avere rispetto dei tifosi della Lazio. Loro ricordavano un calciatore diverso, che aveva dieci anni in meno. Sono abituato ad essere sempre al cento per cento e a dare il massimo».
Sì è pentito?
«No, è stato giusto così. Non avrei mai accetatto di fare la figura del... pensionato. Sentivo che non avevo la solita forza nelle gambe. Ho preferito un campionato minore, ma ugualmente competitivo e affascinante come la Mls».
Che dire di questa Lazio?
«La Lazio sta vivendo un momento particolare, bisogna avere ancora un po' di pazienza. Lotito è concentrato ancora sul
bilancio.Il club dopo aver speso tanto ha accumulato altrettanti debiti».
È così difficile amministrare un club in queste condizioni?
«Non puoi spendere tanto e contemporaneamente rimettere a posto il bilancio. La priorità dei conti è importante. Come in tutte le aziende per mettere a posto il bilancio devi ridimensonare le spese, devi tagliare».