cuchillo: "Vorrei capire, viceversa, come possa essere possibile tenersi DIETRO cinque squadre a caso tra Juve, Napoli, Milan, Inter, Fiorentina, roma, Udinese. Spiegami bene come, se possibil"
la juve non la tieni dietro, il campo ha dimostrato che ora come ora con la juve non c'è partita. a gennaio potremmo incontrarli di nuovo, nella migliore delle ipotesi, per ben tre volte, in coppa italia e in campionato. fino ad allora però a preoccuparsi della juve dovranno essere gli altri
il confronto ora è con le altre sei squadre
qui, ora, le gerarchie in questo gruppone di sette come lo stabiliamo? in base alla rosa di ognuna di loro? in base all'allenatore? dalle valutazioni della critica? dal volume degli articoli, dei titoli e dei servizi sui giornali e in televisione? dagli attivi o i passivi nei bilanci? dal numero degli abbonati, dal pubblico pagante ogni domenica? o dalla curva dei risultati, come dici tu, degli ultimi 9 mesi?
tutto molto, molto complesso:
l'udinese nelle ultime dieci partite di campionato (8 di quello passato, 2 di quello in corso) ha fatto 27 punti, nove vittorie e una sconfitta, in una classifica parziale precede addirittura la juventus, però a Roma dopo un'ora poteva averne presi quattro o cinque e la vittoria della Lazio è sembrata è sembrata cosa ovvia e scontata
vogliamo parlare dell'inter? una delle poche squadre italiane, nel 2013, a fare, forse, peggio della Lazio. una squadra, si diceva, da buttare, difesa da ricostruire, centrocampo da reinventare, attacco di pensionati. due mesi di mazzarri, non un solo uomo diverso da quelli impiegati da stramaccioni - quello che è diventato allenatore discutendo una tesi sulla gestione economica del calcio di franco sensi (non cosa darei per leggerla quella tesi, giuro!) - ed eccola lì, a insegnare calcio al catania di maran
catania che la settimana prima, pur perdendo, aveva messo a nudo tutte le pecche difensive della "splendida viola" di montella
mi fermo qui, non la faccio troppo lunga. se guardi le rose, tutte hanno imperfezioni chiare e manifeste. ma una squadra non mai, semplicemente, la somma dei giocatori che elenca, conta l'allenatore, conta il gioco, e l'ambiente, eccetera. benitez con il suo chelsea non ha fatto cose straordinarie (infatti, dieci mesi e via), mazzarri raramente sbaglia, montella non ha mai allenato su tre fronti, guidolin è una garanzia (già, ma che garanzia è?), garcia in Francia ha visto il paradiso e l'inferno, il psg e il monaco non hanno pensato minimamente a lui, cosa saprà fare in Italia nessuno lo sa, per mettere in ginocchio il milan di allegri sono bastate due capocciate di toni. e allora?
tutte queste squadre, potenzialmente, possono, indifferentemente, fare benissimo o avvitarsi in crisi senza vie di uscita
lo stesso vale per la Lazio. che a differenza di tutte queste sei squadre, negli ultimi 9 mesi, ha fatto una cosa che è riuscita soltanto a lei, ha vinto un titolo. la coppa italia, dai quarti, se escludi la juve in alto e il catania in basso, è stato appunto un confronto tra sei di queste squadre. ha vinto la Lazio. loro facevano meglio in campionato, ma il titolo lo abbiamo vinto noi. e non per caso, ma in virtù della forza della squadra. che non è un valore assoluto, non è la più forte, ma è comunque in grado di giocarsela alla pari con tutte queste altre squadre
marchetti, hernanes, candreva, poca cosa dici tu per competere con chi può esibire hamsik e higuain, rossi e gomez, balotelli e matri, palacio e handanovic e via di seguito. io invece penso che nella rosa della Lazio ci sia tanta roba. non mi va di fare elenchi, i giocatori li conosciamo tutti, ognuno li valuti come meglio crede. io nella Lazio vedo delle eccellenze, alcune giovanissime, altre non più giovani. tra una decina di giorni si riprende, contro il chievo poi contro il legia. vogliamo giocare con le Lazio possibili da mandare in campo?
[per me gli uomini saranno più o meno questi, la disposizione non saprei]
con il chievo: marchetti
cavanda biava cana radu
gonzalez biglia lulic
candreva klose ederson
con il legia: berisha
konko ciani novaretti crecco
onazi ledesma hernanes
felipe anderson floccari keita
ce n'è abbastanza per provare a fare sei punti, o no? e vabbè, troppo facile, si dirà, con il chievo e con il legia. ma questo è esattamente il livello delle squadre contro cui hanno brillato gli squadroni che ci dovrebbero precedere in classifica. e l'udinese invincibile (o quasi) di guidolin è stata presa a pallate dallo slovan liberec, se non sbaglio
ce la giochiamo, con tutte. e possiamo batterle, tutte